Category Archives: agricoltura biologica

CUCINA ANTI-SPRECO … La scarola

Una ricetta di stagione, adatta come secondo piatto oppure come antipasto.

Ottima per non sprecare le foglie esterne della verdura e per riutilizzare il pane vecchio preparando il pangrattato fatto in casa.

Gli involtini di scarola imbottita hanno un gusto deciso che mette d’accordo grandi e bambini. Un altro vantaggio? Sono semplicissimi da realizzare.
INGREDIENTI (per 4 persone)
2 cespi di scarola
50 g di olive nere
1 cucchiaio di capperi dissalati
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uvetta
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
1 cucchiaio di pangrattato
4 filetti di acciuga sott’olio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale e pepe
PREPARAZIONE
Lavate le scarole lasciandole intere.
Amalgamate in una ciotola tutti gli ingredienti che vi serviranno per l’imbottitura: le olive a pezzetti, l’uvetta sciacquata, i capperi, i pinoli, il formaggio e il pangrattato, i filetti d’acciuga spezzettati, un pizzico di sale e uno di pepe.
Tenete da parte mezzo cucchiaio di pangrattato.
Asciugate un po’ le scarole su un canovaccio, poi dividetele in due.
Allargate le foglie e farcite ognuna delle quattro porzioni ottenute con il condimento preparato.
Chiudete le scarole fermando le foglie con dello spago da cucina.
Ungete d’olio padella e adagiatevi i quattro involtini.
Cospargeteli con il rimanente pangrattato e con un filo d’olio d’oliva.
Cuocere con coperchio e girare almeno una volta.
Sono pronti quando in superficie si sarà formata una bella crosticina dorata
Gustateli tiepidi. Buon appetito!

PRE-ORDINE FRUTTA SICILIANA

In arrivo buonissima frutta dalla Sicilia!! Potete compilare direttamente il modulo per prenotare ARANCE, MANDARINI, LIMONI, AVOCADO e MANDORLE: le prenotazioni sono aperte fino alle ore 10.00 di Martedì 20/02/2018, mentre la consegna dei prodotti avverrà nella settimana dal 26/02/2018 al 02/03/2018.

 

PRENOTA SUBITO

 

Qualche info su prodotti e produttori:
AVOCADO: “I Lapilli dell’Etna” del sig. Raciti Enzo. E’ un’azienda nata nel 2013 sul territorio di Milo (CT), alle pendici dell’Etna, che punta sui metodi di produzione derivanti dalla biodinamica, lavorando nel massimo rispetto della natura e dei suoi cicli, per conferire un notevole valore aggiunto all’alta qualità dei prodotti sia freschi che trasformati.
ARANCE “Sanguinelle”: di Vincenzo Li Destri, agronomo e agricoltore che coltiva più varietà di agrumi sui 20 ettari di terreno che possiede in provincia di Siracusa. Il suolo dove sono  coltivate è particolarmente fertile ed è grazie alla sua natura che le arance assumono il tipico colore “rosso vinoso”. Queste varietà di arance pigmentate ad alto tenore di fattori nutrizionali hanno ricevuto la protezione geografica (IGP) da parte dell’Unione Europea.
LIMONI “Femminello Siracusano”: dell’ Azienda Leone Sebastiano; Azienda individuale Biologica dal 1994 di Contrada Volpiglia. – Noto (SR)
Le parole del fornitore: ”La nostra azienda nasce con mio nonno che da mezzadro e grazie a grandi sacrifici riesce ad acquisire i terreni in cui era mezzadro, il figlio maggiore negli anni 60 intuisce che con i mezzi agricoli e con il conto terzi si possa fare un salto di qualità, così com’è avvenuto. In quegli anni si sono acquistati i terreni e realizzati nuovi impianti di mandorlo e limone, che ci accompagnano sino ai nostri giorni. Sempre con l’ideale di migliorarsi, e lavorando sempre con costanza e cercando sempre di svilupparsi, sempre nel rispetto degli altri e delle regole”.
MANDARINI Tardivi: Cappello Paolo da Noto che ha un’azienda familiare certificata biologica
MANDORLE sgusciate “Tuono”: Mammana Corrado, di Noto. Ha iniziato la produzione nel 1992, l’azienda è di circa 4 ettari, estesa nella rinomata Val di Noto. “Nella nostra generazione siamo stati sempre amanti dei prodotti naturali e della natura. Produco prodotti genuini senza l’aggiunta di sostanze che possono nuocere alla salute, infatti i nostri clienti con noi hanno riscoperto i sapori antichi, che al giorno d’oggi purtroppo stanno andando a scomparire del tutto”.

Cucina anti-spreco: Bucce di patate fritte

Una ricetta sfiziosa e in perfetto stile non sprecare per un aperitivo fai da te davvero gustoso, uno snack alternativo anche per convincere i bambini a mettere da parte, almeno una volta, le patatine in busta.

INGREDIENTI
Bucce di patate biologiche
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE
– Lavate bene le bucce delle patate utilizzando uno spazzolino. Riponetele in una ciotola con acqua fredda e conservatele in frigorifero per qualche ora. Trascorso questo tempo, scolatele, asciugatele bene e tagliatele a strisce sottili o secondo il vostro gusto.
– Immergete le bucce di patate in una padella con olio bollente e fate friggere per qualche minuto fino a quando non risulteranno dorate. Scolatele, riponetele su un foglio di carta da cucina, salate o insaporite secondo il vostro gusto e poi servite in tavola.
Da provare anche nella versione cacio e pepe, molto diffusa nei ristoranti romani o con un pizzico di paprika: vedrete che prelibatezza.

Appuntamento colloqui per il Servizio Civile

Pubblichiamo di seguito gli appuntamenti per i colloqui di selezione per il progetto di servizio civile con fondi MIPAAF “I Figli della Terra” pervenute entro la scadenza del bando (5 Febbraio ore 14.00).

  1. Apri il documento per prendere visione del giorno, del luogo e dell’orario di colloquio
  2. Conferma la presa visione e la presenza all’appuntamento di selezione scrivendo cognome-nome-progetto a info@cescproject.org

 

Calendario Colloqui Progetto “I Figli della Terra”

Suggerimenti di cucina anti spreco … Le arance

Come abbiamo visto più volte, basta veramente poco per recuperare tanti di quelli che solo erroneamente consideriamo avanzi e che possono invece rivelarsi un ingrediente importante per la preparazione di tante gustose ricette anti spreco. In particolare, oggi torniamo a parlare delle bucce di arancia, una risorsa davvero importante. Suggeriamo qualche ricetta.

RICETTA SCORZE DI ARANCE CANDITE
Vediamo allora, passo per passo, come preparare le bucce di arance candite e caramellate:
INGREDIENTI
450 gr di scorze d’arance biologiche
300 gr di zucchero
450 gr di acqua
PREPARAZIONE
– Lavate bene le bucce delle arance e lasciatele a bagno per almeno una notte. Trascorso questo tempo, scolatele, asciugatele e tagliatele a quadretti o listarelle.
– Versate l’acqua e lo zucchero in un pentolino e, dopo aver fatto sciogliere lo zucchero, aggiungete anche le bucce. Mescolate continuamente e fate cuocere fino a quando il liquido non risulterà completamente assorbito dalle bucce e lo zucchero comincerà ad asciugarsi diventando polveroso.
– Versate il composto in una teglia foderata con carta da forno, con una forchetta separate le bucce e formate tante “caramelle”.
– Lasciate asciugare e poi conservate le bucce caramellate in un barattolo di vetro con la chiusura ermetica.

RICETTA ARANCELLO
In questo modo oltre ad avere eliminato uno spreco in cucina, sarete sicuri di avere in casa un prodotto genuino e avrete risparmiato su acquisti che potrebbero perfino deludervi. Ecco dunque la semplicissima ricetta del liquore di arance, con un suggerimento preliminare: utilizzate arance bio.
INGREDIENTI
Scorze di arancia
Alcol a 60°
PREPARAZIONE
Riponete le scorze delle arance in una ciotola e ricopritele di almeno un dito con l’alcol. Fatele macerare per almeno quindici giorni, rigirando ogni tanto il vasetto.
Trascorso questo tempo, eliminate le scorze e usate l’alcolato in piccole dosi per profumare gli impasti.
Secondo il vostro gusto, aggiungete anche un chiodo di garofano e un pezzetto di scorza di cannella, oppure qualche foglia di menta.

TORTINE DI MELE E ARANCIA
Ideali per una merenda o una colazione, sono velocissime da fare e sono deliziose anche il giorno dopo.
INGREDIENTI per 12 tortine:
1 uovo
80 gr di zucchero di canna
125 gr di yogurt a vostro gusto
125 gr di latte (utilizzate il vasetto dello yogurt)
1 mela
1 bustina di lievito per dolci
150 gr di farina 00
la scorza grattugiata di un’arancia
PREPARAZIONE
In una ciotola sbattete l’uovo con lo zucchero, lo yogurt e il latte, fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete la mela sbucciata e tagliata a piccoli quadratini, poi unite gradualmente la farina con il lievito, mescolando molto bene in modo che non ci siano grumi. Terminate con la buccia d’arancia. Con questo composto riempite 12 stampini per tortine (vanno benissimo quelli di carta), disponendoli sulla teglia del forno. Cospargete con una spolverata di zucchero di canna e infornate a 185° per circa 15 minuti, o comunque fino a che infilando uno stuzzicadenti esso non uscirà asciutto.
Servite tiepide o fredde.

 

Cucina anti-spreco … il Cavolo Rapa

Il cavolo rapa ha avuto origine probabilmente da un incrocio fra la rapa bianca selvatica e il cavolo selvatico. Proviene dall’area del Mediterraneo e in Germania viene citato per la prima volta nel XVI secolo. La pianta raggiunge un’altezza di 30 cm e il suo fusto si ingrossa fino a formare una specie di tubero che rimane in superficie. Esistono varietà diverse, dalle bianche con picciolo, foglie e bulbo verde chiaro alle varietà dal bulbo violaceo e dai piccioli e dalle nervature blu rossastro. La polpa è bianca in tutte le varietà e ha un sapore delicato, dolciastro e leggermente croccante.
Fa bene perché contiene acqua, molte fibre, vitamine B1, B2, B6 e C, minerali come il calcio, il ferro, il magnesio, il potassio e il rame, microelementi come il selenio, carotenoidi. La vitamina C che rafforza le difese immunitarie e le vitamine del gruppo B, che fanno bene ai nervi e alla pelle.
Suggerimenti di eco-cucina…anti-sprechi!
In cucina il cavolo rapa si presta a varie preparazioni, sia crudo, che cotto. Di solito si cuoce la parte ingrossata del fusto, ma le foglie contengono il triplo di vitamine. Quindi usatele scottate in acqua salata, per insaporire frittate o minestre.
Alcune ricette con il Cavolo Rapa
CARPACCIO DI CAVOLO RAPA
Affettate il cavolo rapa molto sottilmente, meglio se con la mandolina. Disponete le fette su un piatto e condite con olio evo, sale e pepe.
CAVOLO RAPA RIPIENO
Ingredienti per 2 persone:
2 cavoli rapa con foglie
4 pomodorini
1 spicchio d’aglio
1/2 panino raffermo
1 manciata tra olive verdi e capperi dissalati
1 foglia di salvia
olio evo
sale
Procedimento:
Lavate il cavolo rapa e separate le foglie. Dividete a metà il cavolo e mettetele a bollire in acqua salata per circa 15/20 minuti (a metà cottura unite le foglie); prima di scolare verificate con una forchetta che l’interno del cavolo rapa sia morbido, altrimenti fate cuocere ancora un po’.
Fate raffreddare la verdura, poi scavatela con l’aiuto di un cucchiaio. Prendete la polpa del cavolo rapa e frullatela con il pane raffermo, i pomodorini, le olive, i capperi e la foglia di salvia. Aggiustate di sale.
Con questo composto riempite il cavolo rapa.
Tagliate le foglie grossolanamente e mettetele in una padella con un goccio d’olio e lo spicchio d’aglio leggermente schiacciato. Adagiatevi sopra il cavolo rapa, coprite con il coperchio e fate cuocere per circa 15 minuti, aggiungendo un goccio d’acqua se si dovesse asciugare troppo.
INSALATA CON CHIPS DI CAVOLO RAPA E PESTO DI TOFU E SPINACI
Ingredienti per 2 persone:
1/2 cespo di insalata verde
1/4 di cavolo cappuccio bianco
1 carota
1 cavolo rapa
10 foglie di spinaci freschi
80 gr di tofu al naturale
50 gr di panna acida (o panna di soia se vegani)
olio evo
sale
peperoncino
Procedimento:
Frullate il tofu con gli spinaci, sale, olio e la panna acida (o quella di soia) in modo da ottenere una sorta di pesto (assaggiandolo vi renderete conto se dovete aggiungere un ingrediente piuttosto che un altro in base ai vostri gusti).
Sbucciate e affettate molto sottilmente il cavolo rapa. Disponete le fette su una teglia unta d’olio, salate, insaporite con peperoncino e spezie a vostro piacimento e spennellate con altro olio. Mettete le chips di rapa a cuocere in forno caldo a 200° , in modo che diventino croccanti (ci vorranno circa 10 minuti). Nel frattempo mondate l’insalata, il cavolo cappuccio, le carote e tagliatele a listarelle.
Servite l’insalata con le chips croccanti di rapa bianca e condite il tutto con il pesto di tofu e spinaci.
ALTRE RICETTE:
– a dadini con olio e aglio, sale e pepe e un po’ d’acqua. Cottura circa 20/30 minuti in forno;
– in purè o come le patatine fritte;
– crudo in insalata accompagnato da mela, arancia, noci e condito con una maionese leggera fatta in casa, oppure grattugiato con delle carote;
– unito ad una minestra (N.B.: ricordate di usare anche le foglie!!).

Conosciamo meglio la Rapa rossa o Barbabietola

La barbabietola rossa, o rapa rossa, è un tubero che dovrebbe occupare un posto di primo piano sulle nostre tavole. Invece questo ortaggio, dal caratteristico colore intenso e dall’aspetto non proprio invitante, viene spesso dimenticato… Errore!!!
Vediamo allora quali sono le caratteristiche ‘speciali’ della barbabietola rossa, un tubero che è considerato un vero e proprio concentrato di sostanze benefiche dato che contiene:
1) Fibre solubili e insolubili, utili all’intestino, a tenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue e il colesterolo.
2) Sali minerali come ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio e iodio. La rapa rossa è indicata quindi in tutti i casi in cui ci sia esigenza di remineralizzare l’organismo.
3) Vitamine del gruppo B come B1, B2, B3 e B6, utili a rafforzare il sistema immunitario, il sistema digestivo e ad attivare il metabolismo cellulare; e folati, essenziali durante la gravidanza e non solo… dato che concorrono alla produzione dei globuli bianchi e rossi, del materiale genetico e altro.
4) Vitamina C (nel tubero) e A (nelle foglie).
5) Antiossidanti.
6) Tanta acqua! Ogni rapa è composta dall’91% di acqua! Ottima soluzione quindi per contrastare la ritenzione idrica
C’è da considerare poi che le barbabietole rosse contengono poche calorie e sono quindi particolarmente indicate per chi sta seguendo una dieta. L’apporto calorico è di sole 20 Kcal per 100 grammi e, grazie alla presenza di fibre, tendono a riempire e saziare.
Visto che è bene mangiarle, vediamo ora alcuni modi per utilizzare le rape rosse:
1) Della rapa rossa si può mangiare tutto: foglie e radici, sia crude che cotte. Naturalmente scegliere di non cuocere significa mantenere intatte le proprietà e i nutrienti di questo ortaggio, il consiglio è quindi quello di mangiare le barbiabietole rosse a pezzettini o grattuggiate nell’insalata con un po’ di succo di limone (il limone aiuta l’assorbimento del ferro)
2) Se crude proprio non vi piacciono, lessatele e conditele con olio e limone oppure saltatele in padella o abbrustolitele al forno!
3) Preparate un bel risotto alle rape rosse.
4) Se soffrite di anemia o vi sentite sempre stanchi un ottimo rimedio è bere il succo di barbabietola rossa a digiuno. Potete utilizzare 2 rape (crude e sbucciate) oppure rendere un po’ più gustoso il vostro succo unendo anche mela e limone. Se volete aumentare la dose di ferro aggiungete anche un cucchiaio di lievito di birra secco.
È consigliato il consumo di barbabietola rossa un po’ a tutti in particolare a chi si sente stanco, è influenzato, soffre di stitichezza o emorroidi, vuole migliorare le sue funzioni epatiche o combattere infezioni alle vie urinarie. Sconsigliato invece a chi soffre di gastrite, dato che aumenta la produzione di succhi gastrici, a chi ha problemi di calcoli ai reni, dato che le rape sono ricche di ossalati e ai diabetici perché, soprattutto cotta, la barbabietola contiene zuccheri.

Suggerimenti di cucina anti-spreco … I Finocchi

Oramai abbiamo capito: una delle prime regole da seguire per far quadrare il bilancio ambientale ed economico (del pianeta e di casa nostra) è quella di evitare il più possibile gli sprechi.
Oggi parliamo di Finocchi.
Il finocchio è ricco di proprietà importanti per la salute e il benessere dell’organismo: contiene vitamine, sali minerali, fibre ed è un vero e proprio toccasana per la salute del fegato.
Perfetto nell’insalata, per la preparazione di un buon risotto, in padella, ripieno o gratinato al forno, sapete che il finocchio è anche un ortaggio non sprecone di cui non si butta via nulla? Anche le foglie esterne e i gambi, che il più delle volte scartiamo, possono essere riutilizzati per la preparazione di una gustosa vellutata. Ecco qualche ricetta per non sprecarne gli scarti.
ZUPPA DI FINOCCHIO
Leggera, deliziosa, nutriente e sana, la zuppa di finocchio è semplice e veloce da preparare ed è l’ideale durante la stagione invernale. E’ ottima da gustare con i crostini di pane e una ricetta in stile “Non sprecare” che permette di recuperare non solo il pane raffermo avanzato ma anche le foglie esterne e i gambi dei finocchi, parte verde compresa.
Senza contare che la zuppa di finocchio è un vero e proprio piatto dietetico, perfetto per ritrovare la linea dopo i bagordi delle feste natalizie. Vediamo insieme come si prepara:
INGREDIENTI
500 gr di foglie esterne dei finocchi e gambi (parte verde compresa)
2 porri
4 fette di pane leggermente raffermo
1 spicchio di aglio
4 cucchiai di olio
Sale
PREPARAZIONE
Affettate il pane, riponetelo in una teglia con l’olio e l’aglio tritato e fatelo tostare in forno a 190° per almeno 15 minuti, rigirandolo di tanto in tanto.
Lavate bene le foglie e i gambi dei finocchi, tagliateli a fettine e riponeteli nell’acqua bollente salata. Aggiungete anche i porri affettati.
Abbassate il fuoco e continuate a far cuocere per altri 20 minuti. Trascorso questo tempo, passate la zuppa con il frullatore a immersione, condite con il resto dell’olio e aggiustate di sale. Servite con i crostini.
Secondo il vostro gusto, aggiungete anche un pizzico di peperoncino e spolverate sulla zuppa il parmigiano o il pepe. O ancora, aggiungete un cucchiaio di yogurt o panna acida.
VELLUTATA CON FOGLIE ESTERNE E GAMBI DEL FINOCCHIO
INGREDIENTI
400 gr di foglie esterne e gambi di finocchio
300 gr di patate
3 cucchiai di porri tagliati a rondelle
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 bicchiere di brodo vegetale caldo
Pepe o altre spezie
PREPARAZIONE
Lavate e sbucciate le patate e poi tagliatele a pezzetti. Stessa cosa per gli scarti del finocchio. Fate cuocere sia le patate che i gambi e le foglie esterne dei finocchi al vapore.
Riponete in un tegame antiaderente a bordi alti il porro tagliato a rondelle e l’olio extravergine di oliva.
Scaldate e aggiungete le verdure tagliate e cotte al vapore.
Aggiungete il brodo vegetale caldo e frullate.
Fate cuocere per circa 10 minuti, dividete in porzioni e servite con una grattugiata di pepe o noce moscata.
Un consiglio: la ricetta non prevede sale perché, uno dei vantaggi di questa vellutata è che è ricca di potassio e povera di sodio quindi ha delle naturali proprietà diuretiche, che non vale la pena di “rovinare”: pepe o noce moscata risolvono perfettamente la “questione gusto”.
POLPA DI FINOCCHIO E CROSTINI
INGREDIENTI
1 finocchio, gli scarti (in base al numero di persone)
Olio q.b.
Sale q.b.
1 spicchio d’aglio
Peperoncino q.b.
PREPARAZIONE
Private gli scarti del finocchio di tutte le nervature più esterne, tagliateli finemente e lasciateli bollire per dici minuti, in modo che si inteneriranno, conservando un po’ di acqua di cottura.
In una padella fate soffriggere un po’ d’olio con dell’aglio tritato insieme al peperoncino sbriciolato. Versate nel soffritto i finocchi bolliti ed aggiungete un po’ di acqua di cottura e lasciate cuocere, fino a che non diventino una poltiglia.
Lasciate raffreddare e gustatevi un ottimo antipasto che potete decorare con dei crostini e un filo d’olio di oliva.