VISIONE

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Aspiriamo a una società in cui possa essere vissuto pienamente e concretamente il diritto ad una esistenza libera dal bisogno e rischiarata dal valore del proprio lavoro, che metta al centro la dignità dell’individuo e il rispetto verso il debole, valorizzando il talento e le caratteristiche distintive di ognuno.

Una società che sia in grado di rendere concreto, inalienabile e permanente il diritto ad una vita dignitosa di tutti i bambini e le loro madri, quali cellule semplici di coesione sociale. Per questo la Cooperativa La Nuova Arca vuole essere una offerta di servizi, iniziative e progetti che rendano possibile ciò, garantendo standard di qualità i più elevati possibili, eliminando gli ostacoli di qualunque natura che si frappongono alla realizzazione del diritto delle madri con i loro figli, costruendo reti di solidarietà tra le organizzazioni pubbliche e private, le comunità e singoli individui. L’azione “sociale” in tal senso è possibile solo in una società “prossima” e coesa.

Dobbiamo rimettere al centro la comunità, credendo al contempo fortemente che il futuro possa essere modificato dall’impegno personale e di piccole comunità attive, con il supporto di un volontariato pro-attivo e competente in cui l’aspetto motivazionale sia intimamente fuso con l’azione.

MISSIONE

La Nuova Arca ha il compito di servire la crescita di una comunità più umana, più fraterna e solidale. Si prende cura delle persone più fragili e svantaggiate – la donna sola e i suoi bambini, l’immigrato e il rifugiato cioè l’ orfano, la vedova e lo straniero di biblica memoria – con l’apporto diversificato di tutti, col contributo di tutte le identità religiose e culturali, con la cooperazione di tutti i ruoli e le componenti sociali.

Con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di comunità giuste, solidali, capaci di tenerezza, di attenzione ai più fragili, di accoglienza per tutti gli esclusi, la Cooperativa Sociale La Nuova Arca Onlus accoglie e accompagna donne sole con bambini; le affianca per affrontare insieme i momenti di difficoltà attraverso la casa famiglia, nei servizi semiresidenziali e nel successivo inserimento lavorativo e abitativo, e rendendo così possibile l’uscita dallo svantaggio sociale economico e personale e un futuro di equilibrata reciprocità e interdipendenza sociale, con il recupero della capacità di cura ed educazione dei figli.