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Category Archives: Auguri

Vietato alle mamme!

Per la festa della mamma, al menù pensaci tu!

Domenica 9 Maggio si celebrerà la Festa della Mamma, in un anno che per molte mamme, tra smart working, lock down, scuole chiuse e zone multicolore, è stato ancora più sfidante del solito. Per la Festa della Mamma, allora, sorprendi la tua mamma portando tu a casa la cena del sabato o il pranzo della domenica per lei e per tutta la famiglia! Un menù sfizioso, cucinato a mano e con amore dalla meravigliosa capo-cuoca Antonia in collaborazione con una delle nostre mamme.

Il menù sarà realizzato Sabato 8 Maggio e potrà essere ritirato o consegnato a partire dalle ore 18.00. Potrai così scegliere se festeggiare la tua mamma sabato sera, aspettando la mezzanotte per un brindisi in famiglia, o se tenere da parte il menù per riscaldarlo e servirlo per il pranzo della domenica.

Compila il modulo che trovi in fondo alla pagina e scegli se ordinare l’intero pranzo o solamente una gustosa torta (o, perché no, tutte e due le cose) e lascia la tua mamma a bocca aperta dalla felicità!

Avrai la possibilità di scegliere se ritirare il pranzo presso la nostra sede in Via di Castel di Leva 416 (mappa: https://g.page/LaNuovaArcaIlCammino?share) o se chiedere la consegna a casa con un piccolo supplemento di € 3 (N.B. la consegna è prevista solo in caso l’ordine includa almeno 1 pranzo).

Prenotazioni del menù e delle torte entro lunedì 03/05.

Ritiro e consegne delle torte a partire da mercoledì 05/05.

Ritiro e consegna del menù sabato 08/05 dalle ore 18.00 in poi.

Il ricavato andrà a sostegno delle mamme già in autonomia, che si trovano in difficoltà in questo periodo di pandemia.

Come

Per consultare la lista completa degli ingredienti clicca qui.

 

 

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Buona Pasqua da tutti noi

Care amiche, cari amici,

dopo un anno che per le nostre comunità, per la società tutta, ha rappresentato una lunga traversata del deserto, oggi è tempo di interrogarsi sulla nostra idea di futuro. Sulla qualità stessa di questa idea. Non a caso la parola “futuro” ha rimesso prepotentemente piede anche nell’agenda istituzionale, dopo anni di sostanziale ostracismo.

Ora il futuro ha a che fare col possibile, e dunque con la nostra libertà che è in grado di determinarne diverse configurazioni, e con l’altro, essendo una qualità stessa del futuro rapportarsi al presente come al proprio altro. Il futuro ci tocca da vicino, in quanto è implicato nel nostro quotidiano come il frutto nel suo germe, e insieme potrebbe non riguardarci, costituendo il presente di altri: altri figli, altri popoli, nuove società. Non è un profondo disinteresse per l’altro ad aver schiacciato sul proprio oggi le nostre società in tutte le loro espressioni, consentendo un’immaginazione del futuro unicamente come accrescimento ed espansione indefinita del presente?

Ed ecco che la Pasqua deflagra, ponendo tra noi il segno di una diversa articolazione del futuro: sta qui a ricordarci che solo una vita solidale con l’infimo e il piccolo, confidente e consegnata all’altro, a prezzo di ogni passione, reca in sé il germe di “cieli nuovi e terre nuove”. Un’esistenza nel segno della solidarietà, del dono, e del primato riconosciuto e testimoniato a tutto ciò che è altrimenti che io affronta sì la morte e la negazione, ma in un “poderoso duello”, per grammatica dell’esistenza stessa riconquista la Vita, e genera nuova storia, nuove storie. La seconda cosa che la Pasqua ci indica è che basta uno, uno soltanto che intoni così la propria esistenza perché un’inedita possibilità di vita si spalanchi per tutti gli altri, che di quella solidarietà umana fanno parte. È stato possibile una volta per sempre, ed è possibile giorno per giorno; ogni gesto rivoluzionario, vissuto interiormente e esteriormente, istituisce costantemente il futuro dell’umano.

Allora il nostro augurio è che questa straordinaria speranza ispiri le nostre quotidiane passioni, i nostri duelli corpo a corpo col negativo e la morte, e ci scaraventi tra le braccia degli altri, nostro fine e nostra vita, nostri fratelli quanto più altro sono da noi.

 

Buona Pasqua amiche e amici cari!

 

La Nuova Arca

Il nostro augurio di Natale

Il tempo è un bambino che gioca. Di un bambino è il regno
(Eraclito, Frammenti)

Carissime e carissimi,

in questo anno che si conclude col Natale, e che riprende di nuovo, in questo tempo così carico di affanno, specie per i più poveri per cui “non c’era posto” (Luca 2, 7) e non ce n’è tuttora, l’augurio migliore che possiamo scambiarci è di intraprendere di nuovo, e con ancora maggiore lena, il lavoro della speranza, che io credo sia in essenza il nostro lavoro. La speranza, come la fede, non è dell’ordine della certezza, ma dell’ordine della convinzione. E ha uno speciale rapporto col tempo e con la storia.

Del tempo abbiamo coltivato a fondo, da secoli in qua, soprattutto la dimensione del “divenire”: abbiamo imparato a calcolarlo, a misurarlo, costringendolo nel recinto dei nostri progetti e delle nostre ambizioni. Non è il tempo una funzione essenziale nel calcolo del profitto economico? Ora, sotto questo punto di vista, l’intera fase che stiamo attraversando rivela la sua più pura essenza traumatica nel momento esatto in cui interrompe questo poderoso slancio in avanti che caratterizza le nostre società. Da marzo a oggi l’orizzonte del divenire in cui inoltrarsi, continuando magari a cullarvi il sogno di un incremento quantitativo indefinito di beni, di ricchezza, di potere si è incrinato e si è fatto opaco. Da marzo a oggi il tempo non è più a misura dei nostri bisogni, e da allora viviamo come sospesi, in attesa che tutto ricominci nei modi che conoscevamo.

C’è però una seconda dimensione del tempo, che il Natale simbolizza, ed è la dimensione del tempo come “avvenire”. È quella dimensione che interrompe ogni illusione di salire ai cieli, rivelando invece l’impensabile, che sia il Cielo a raggiungere la terra. Se tu squarciassi i cieli e scendessi! gridava Isaia (Isaia 63, 19). L’Avvenire è una diversa modulazione di frequenza del nostro desiderio, articolato non secondo l’Io ma secondo l’Altro. Un tempo che non ci appartiene più, e può dunque essere finalmente atteso. Liberazione del desiderio! Quando questa speranza si dispiega, e mette radici tra di noi, la vita si dilata e si rovescia, rivelando una grammatica completamente diversa: essa, eterno inizio, non è più a misura dei nostri progetti, e si disloca sempre altrove dai luoghi in cui la inchioderemmo, a complemento dei nostri monologanti discorsi un po’ folli.

La Vita è sovversione e spiazzamento: è nel frammento insignificante, nella pietra scartata, nel volto inerme, nell’ospite inatteso. Gioca col dettaglio irrilevante al nostro sguardo, si diletta del marginale e del futile. È il di più nel di meno, sottrazione dell’Io e rivelazione dell’Altro: Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? (Isaia 43, 19). Quante volte abbiamo fatto esperienza che la Vita si prendeva gioco di noi e dei nostri piani, che smarginava dalle righe dei nostri disegni, costringendoci a inseguirne la traccia! Non è ciò che il lavoro sociale ci attesta ogni giorno? Che i nostri progetti si compiono solo se si pongono sul sentiero dell’altro di cui non dispongono?

Vale la pena vivere secondo speranza, questo ci suggerisce il Natale, vale la pena flettersi sul piccolo segno, sul bambino in una mangiatoia regolarmente ignorato dai potenti. Vale la pena agganciare l’oggi a una speranza che in quanto è in grado di demistificare le nostre pretese, “non delude”, perché dilata gli animi, e quel che promette – l’eterno abbraccio dell’io e dell’altro – mantiene: “Forse, la prossima primavera, il pane uscirà da questo solco. Forse, verranno invece la siccità e la grandine, e può darsi che la primavera prossima non ci sarà che putredine e morte. Che importa! Che importa dal momento che l’atto si compie. L’essenziale non è nel raccolto, l’essenziale è nella semina, nel rischio, nelle lacrime. La speranza non è nel riso e nella pienezza. La speranza è nelle lacrime, nel rischio e nel loro silenzio” (André Neher, L’esilio della parola).

Auguri carissime e carissimi amici, colmi di speranza!

Antonio Finazzi Agrò, Presidente, e la comunità tutta de La Nuova Arca

 

Un Natale solidale, insieme

A Natale fai un regalo buono due volte!

Dalle verdure dell’orto, coltivate con amore dai nostri ragazzi, e dalle mani amorevoli delle mamme nascono i Cesti Bio Solidali de La Nuova Arca. Confezionati con cura, contengono le conserve ottenute dalla trasformazione dei nostri ortaggi insieme con prodotti biologici di altri produttori amici e golosità provenienti dalla filiera del mercato equo-solidale.

Novità di quest’anno sono le Creme realizzate con i nostri prodotti bio. Sane e saporite, possono essere usate tanto come condimento per i primi piatti che per un gustoso aperitivo. Ordina il Duetto Creme Gustose e provale subito!

Quest’anno fai un regalo doppiamente buono: perché realizzato con prodotti biologici che rispettano la natura ed i suoi ritmi e perché la sua vendita andrà completamente a sostegno delle mamme ospiti della casa famiglia, che si occuperanno personalmente del confezionamento dei cesti, per un lavoro capace di restituire dignità ed aprire una strada nuova verso il futuro.

Consulta di seguito il dettaglio del contenuto di ogni cesto e degli ingredienti usati:

 

Scarica descrizione e ingredienti

 

Come ordinare

Per ordinare, compila il modulo di seguito. Ti contatteremo al più presto per definire insieme modi e tempi di consegna.

È possibile ordinare i cesti fino al 15 Dicembre. La consegna dei cesti è prevista solo su Roma.

Per informazioni o domande, non esitare a contattarci ai seguenti recapiti: martamichetti@lanuovaarca.org – 0645668556

Non perdere l’occasione di fare un regalo…buono davvero!

 

Calendario 2021 La Nuova Arca

UN 2021 DA COSTRUIRE INSIEME

Il 2020 è stato un anno impegnativo, ma questo ci spinge solo ad affacciarci al 2021 con un desiderio ancora più forte di costruire, insieme, un futuro più bello per tutti. Il Calendario 2021 de La Nuova Arca, pensato con una nuova impaginazione verticale e con maggiore spazio per gli appunti personali, vi accompagnerà mese dopo mese raccontandovi, nel concreto, quali progetti e quali attività abbiamo in cantiere perché il domani sia più solidale e più inclusivo. Un domani possibile grazie all’insostituibile supporto di ognuno di voi, che camminate dal nostro fianco.

Ogni calendario ha un costo di 5 €. Per ordinarli, basta cliccare sul bottone sottostante o contattarci ai seguenti recapiti: 0645668556 – info@lanuovaarca.org.

 

Ordina il tuo Calendario

 

 

Clicca sull’immagine e sfoglia il Calendario 2021 in anteprima!

Calendario 2020 La Nuova Arca

Un nuovo anno di sorrisi con il Calendario 2020 de la nuova arca!

Mese dopo mese, ripercorreremo insieme quanto fatto fino ad oggi e scopriremo i sogni che ci guidano nel cammino di domani. In comodo cartonato e in formato 32×24, il calendario è pensato per poter essere comodamente appeso in casa o in ufficio e prendere nota di impegni ed appuntamenti. Ogni mese, oltre alle foto, sarete accompagnati da una frase che abbiamo scelto perché rappresenta e ispira ciò che ogni giorno facciamo a La Nuova Arca e che vorremo fare sempre meglio insieme a voi.

Ogni calendario ha un costo di 5 €. Per ordinarli, basta cliccare sul bottone sottostante o contattarci ai seguenti recapiti: 0645668556 – info@lanuovaarca.org.

 

Ordina il tuo Calendario

 

 

Clicca sull’immagine e sfoglia il Calendario 2020 in anteprima!

Fai un regalo buono due volte!

A Natale fai un regalo buono due volte!

Dalle verdure dell’orto, coltivate con amore dai nostri ragazzi, e dalle mani amorevoli delle mamme nascono i Cesti Bio Solidali de La Nuova Arca. Confezionati con cura, contengono le conserve ottenute dalla trasformazione dei nostri ortaggi insieme con prodotti biologici di altri produttori amici e golosità provenienti dalla filiera del mercato equo-solidale.

Novità di quest’anno è la Casetta di Natale Sapori di Sicilia, arricchita dai buonissimi prodotti biologici dei nostri amici de L’Arcolaio di Siracusa. Dolcezze siciliane tutte da provare!

Quest’anno fai un regalo doppiamente buono: perché realizzato con prodotti biologici che rispettano la natura ed i suoi ritmi e perché la sua vendita andrà completamente a sostegno delle mamme ospiti della casa famiglia, che si occuperanno personalmente del confezionamento dei cesti, per un lavoro che capace di restituire dignità ed aprire una strada nuova verso il futuro.

Consulta di seguito il dettaglio del contenuto di ogni cesto e degli ingredienti usati:

 

Scarica la descrizione dei cesti e degli ingredienti

 

Come ordinare

Per ordinare, compila il modulo di seguito. Ti contatteremo al più presto per definire insieme modi e tempi di consegna.

È possibile ordinare i cesti fino al 15 Dicembre. La consegna dei cesti è prevista solo su Roma, a partire dal 2 Dicembre.

Per informazioni o domande, non esitare a contattarci ai seguenti recapiti: martamichetti@lanuovaarca.org – 0645668556

Non perdere l’occasione di fare un regalo…buono davvero!

 

Auguri di Buon Natale

Un giorno, chiedendo ad una mamma ospite con i suoi figli della nostra casa, come ha vissuto questa esperienza di vita comune, ci ha risposto: “Abbiamo tanto riso e pianto insieme”.
Abbiamo sentito questa risposta come una perla, un dono meraviglioso da non tenere per noi, ma da estendere a voi tutti ed a ciascuno di voi facendone il nostro augurio in occasione di questo Santo Natale 2018 .
Che la vostra vita sia colma di sorrisi e di pianti vissuti insieme a quanti vi sono vicini, a quanti avete incontrato ed a quanti incontrerete sulla vostra strada, dovunque essa porti e da dovunque essa venga.

Vi auguriamo così che possiate vivere appieno la vostra umanità perché, proprio come quel bambino che nasce, è figlia dell’Eterno.
Auguri di Buon Natale da tutti noi