Terre di Palike ci dice “grazie!” e rilancia per gennaio

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Cari amici, riceviamo e pubblichiamo integralmente un messaggio che ci arriva dai nostri amici di Terre di Palike (già Terre Forti), i quali ci ringraziano dell’attenzione che stiamo prestando alle loro arance, perché stiamo consentendo loro di portare avanti un progetto sociale ed economico importantissimo, e rilanciano per un nuovo ordine già a partire da questo mese.

Non solo: ci terrebbero ad ospitare in Sicilia, qualche giorno, una delegazione dei GAS di Roma, per rendervi partecipi degli sviluppi del progetto e ricevere consigli, osservazioni, opinioni sugli indirizzi futuri.

Forza, allora: attendiamo i dati del vostro ordine e siamo pronti a mettervi in contatto con i nostri amici siciliani per rafforzare ancor di più questa importante, proficua, significativa relazione!

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“Grazie da parte di tutti i ragazzi di Terre di Palike per aver scelto le nostre arance, siamo spiacenti per i ritardi dovuti ai problemi di maturazione, questo ci ha costretto a selezionare le arance mature a scapito dell’attenzione che solitamente mettiamo nell’equa distribuzione delle varie pezzature, ma ci teniamo a rendervi partecipi del piccolo miracolo che sta avvenendo grazie alle vostre spremute e scorpacciate delle nostre arance biologiche.

State rendendo possibile, in un territorio dove l’agricoltura viene abbandonata e l’età media degli agricoltori è di settant’anni, la nascita di un sistema lavorativo orizzontale, dove i protagonisti sono tutti giovani dai venticinque ai trentacinque anni.

Siamo pronti a lanciare un nuovo ordine per il mese di gennaio e vi assicureremo un ottimo prodotto.

Da consumatori critici quali siete vorremmo poter condividere la totalità del nostro sistema lavorativo e delle attività che svolgiamo sul territorio.

Per questo invitiamo alcuni responsabili del circuito g.a.s. Di Roma a passare qualche giorno insieme a noi, ospiti della tranquilla e accogliente campagna siciliana, in modo da poter sublimare la nostra sinergia e accettare anche qualche consiglio per poter migliorare. In fondo voi siete i nostri co-produttori e la condivisione e la conoscenza diretta sono fondamentali. I g.a.s. di Milano sono già venuti, coraggio! Vi aspettiamo!

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Ricordiamo che per poter tenere basso il costo della spedizione usufruendo dei trasporti per il mercato ortofrutticolo, l’accordo stipulato prevede un minimo di 4 pedane, così sarà possibile dare un contributo alla realtà de La Nuova Arca, che reinveste nell’impegno sociale tutto il ricavato del progetto arance.

Allora via con gli ordini! E a presto!” 

Emanuele Feltri

Terre di Palike

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Legalità, equità, solidarietà: il nostro progetto agrumi

Oggi vogliamo spendere qualche altra parola su un tema che, come sapete, ci sta molto a cuore: il progetto agrumi.

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Grazie a questo progetto abbiamo dinanzi a noi una bellissima occasione, ancora una volta: quella di fare una cosa molto bella per alcuni produttori vessati da situazioni di mercato per loro insostenibili ed ingiuste; produttori che profondono energie, competenze e coraggio nello sviluppare frutti di legalità e di speranza, per loro e per noi. Il tutto, non dimentichiamo, portando sulle nostre tavole prodotti molto buoni a prezzi equi per tutti e creando lavoro sia lì dove si produce che qui dove si distribuisce e si consuma.

Questo è il progetto agrumi che come LNA abbiamo inteso avviare insieme ai GAS che da qualche anno insieme a noi fanno rete di sostegno.

Per realizzare, anche con il progetto agrumi, la missione per noi costituente, legata al lavoro, alla legalità, alla terra ed alla trasparenza collettiva, abbiamo lavorato in questi anni incontrando produttori, ascoltando i progetti che c’erano dietro o semplicemente i bisogni. Abbiamo chiesto referenze a persone di fiducia per procedere ed infine, grazie a questo importante lavoro, abbiamo fatto le proposte ai GAS che con noi hanno creduto in tutto questo.

Ecco così che LNA ed alcuni GAS di Roma hanno potuto sostenere produttori di agrumi del Siracusano, del Catanese e del Messinese, selezionandoli per tipologia di progetto, di prodotto, di stagione, di referenze ( tipicamente GAS locali), di capacità di lavorare in rete con realtà da sostenere.

In questo percorso abbiamo conosciuto l’ anno scorso la realtà rappresentata da Emanuele Feltri e della loro ostinata e profetica lotta, con Terre Forti, al sistema mafioso in terra di Sicilia.

Ci è subito piaciuta moltissimo e presentata ai GAS romani come realtà nascente da sostenere, per il profondo significato che rappresenta e per la bontà del loro prodotto. Così è nato già lo scorso anno un primo supporto che, veicolando una parte della loro piccola produzione, ha però dato loro coraggio per proseguire. E così quest’ anno, dopo una presentazione avvenuta il 18 maggio ai GAS che si erano runiti presso LNA a Roma li abbiamo esortati a proseguire, assicurando loro tutto il nostro impegno per promuovere e far crescere la loro iniziativa tra i GAS romani allora presenti e tra quanti avremmo potuto raggiungere.

Adesso siamo al momento di mostrare loro quanto siamo capaci di spenderci per sostenerli. Hanno strutturato meglio la loro produzione, accrescendola e strutturandosi in termini aziendali, stanno differenziandosi sapientemente su più mercati per poter crescere senza troppi sbalzi.

Stanno insomma facendo le cose per bene e credono di potercela fare e noi ci sentiamo orgogliosi di questo.

Faremo del nostro meglio per sostenerli, berremo spremute di legalità, chiederemo agli amici di farlo e di propagandarlo.

Perché crediamo che tutto questo vada conosciuto e promosso.

Di nuovo al via il progetto arance!

Il Progetto Arance è di nuovo sulla rampa di lancio: questa settimana diamo il via al primo ordine da Terre di Palike. Dunque, adesso è il momento di smuovere quante più famiglie riusciamo, per sostenere questo comune progetto attraverso l’acquisto delle arance Navel dei nostri amici siciliani, Emanuele e gli altri, la cui storia vi abbiamo raccontato.Le arance di Terre di Palike Questa è l’occasione per sostenere in modo concreto l’impegno e la lotta di questi ragazzi: vi chiediamo pertanto di attivarvi presso colleghi, amici e familiari perché questa diventi una vera e propria campagna di acquisto/sostegno che possa trasmettere loro un messaggio forte e chiaro: siamo con voi! Come sapete, attraverso questo progetto intendiamo sostenere veri e propri programmi di “recupero ambientale”. Dietro quello specifico frutto che consumiamo sulle nostre tavole, ci sono sapori, terre, volti e speranze che vanno conosciute ed alimentate, perché sono la nostra stessa speranza. E’ bellissimo, ad esempio, il fatto che rispetto allo scorso anno, anche grazie al nostro sostegno, si sia costituita una realtà di impresa giovanile agricola estesa e strutturata con una sua precisa connotazione, con un proprio magazzino, con un proprio mezzo di trasporto, con una precisa identità aziendale. Ed è altrettanto entusiasmante che i lavoratori de La Nuova Arca, mettendo a disposizione la catena distributiva già esistente, siano in grado di minimizzare i consumi aggiuntivi per tutta le rete servita e massimizzare la possibilità anche per piccoli gruppi o singole famiglie di inserirsi in questo percorso virtuoso. L’accordo con Terre di Palike è basato su un prezzo equo di acquisto e di vendita – che quest’anno, grazie all’ampliamento della rete di riferimento, è persino un poco più basso dell’anno passato – nel rispetto degli operatori di filiera e dei consumatori, a cui viene aggiunto un piccolo margine per il nostro contributo in fase di distribuzione. Noi pensiamo che ancora una volta la scelta non andrà fatta su “cosa costa meno”, ma su “cosa stiamo sostenendo” con il nostro acquisto equo e solidale, oltreché sulla bontà del prodotto, ovviamente. Aspettiamo i vostri ordini entro il 9 novembre: i GAS interessati, possono compilare il modulo ricevuto via newsletter e rinviarcelo assieme al loro ordine settimanale; coloro che non aderiscono ad alcun GAS, ma desiderassero contribuire a questa campagna di acquisto e sostegno, possono contattare gas@lanuovaarca.org e riceveranno tutte le indicazioni su come fare il loro ordine. Le arance Navel sono pronte in genere già a metà novembre. Tuttavia, con il caldo di quest’anno, occorre aspettare qualche giorno in più che porti il freddo necessario a far scendere gli zuccheri nella polpa e rendere il frutto più dolce. La consegna, quindi, è prevista per il mese di dicembre. Forza! Davvero con i nostri acquisti potremo partecipare alla costruzione di un mondo più bello!

La Nuova Arca al fianco di DaSud contro le mafie

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Abu e Matteo hanno portato l’insalata e le altre verdure, che la Nuova Arca ha messo gratuitamente a disposizione degli organizzatori e dei commensali, ed anche lo yogurt, acquistato dall’associazione DaSud. Lo yougurt di Barikamà, certo, che è stato utilizzato per condire il risotto, per la felicità degli chef che si sono complimentati più volte. E la pasticceria che ha fatto la torta e i dolci ha chiesto i contatti di Barikamà perché è stato apprezzato, molto, anche da loro.

Come ogni periodo di cambiamento, anche questo ci sta regalando momenti difficili, di scelte importanti, di dubbi, ma anche belle opportunità, straordinarie, imprevedibili fino a qualche mese fa. La cena cui abbiamo preso parte un paio di sere fa a Roma, al parco di Tor Fiscale, fa parte di questa seconda categoria. Ce l’ha proposta DaSud, associazione antimafie, che anche quest’anno ha organizzato “La lunga marcia della memoria”, una manifestazione scandita da eventi, iniziative, appuntamenti, dedicati quest’anno al tema del “welfare della mafia”.

A presentare la Nuova Arca ai responsabili di DaSud sono stati gli amici di SuLLeali, che hanno al cuore della propria missione la comunicazione responsabile e la collaborazione tra soggetti che promuovono la responsabilità sociale d’impresa.

E ne è nata una collaborazione interessante, che speriamo possa dare il via a un cammino nuovo, comune e prolifico, perché le idee di DaSud sono le stesse che animano le nostre pratiche quotidiane. La serata di giovedì era intitolata “I clan fanno il Welfare” ed è stata organizzata per presentare il nuovo dossier di DaSud “Mamma mafia” su welfare e controllo del territorio. Durante la serata, cui hanno preso parte oltre 70 persone, sono state anche illustrate alcune buone pratiche sociali e d’impresa contro i clan. Il tutto alla presenza del presidente della commissione antimafia Rosy Bindi, del neopresidente dell’assemblea del Pd Matteo Orfini, della CGIL di Roma, dell’assessore alle Periferie del Comune di Roma Paolo Masini e della presidente della Commissione Politiche Sociali Roma Capitale, Erika Battaglia.

Nell’ambito della promozione del consumo responsabile, la Nuova Arca come sapete è particolarmente attiva nel sostenere la possibilità di combattere la mafia anche e soprattutto con quelle scelte che riguardano il carrello della spesa: per questo sosteniamo i nostri amici di Terre Forti, comprando i loro prodotti e supportandone la distribuzione. Emanuele Feltri e i suoi amici promuovono idee forti e importanti in territori difficili e devono scontrarsi quotidianamente con le minacce e le prevaricazioni della criminalità organizzata.

La Nuova Arca è al fianco di Terre Forti, di DaSud e di tutti coloro che si impegnano, nei fatti e nei comportamenti quotidiani, a costruire una società diversa. Come facciamo noi.

Una domenica diversa, per un mondo migliore

Parleremo a lungo dei volti, delle esperienze, dei progetti della Nuova Arca. Una realtà in cammino, anzi tante realtà: una carovana di persone, idee e valori. Parleremo a lungo di ieri, sciorineremo su questo blog parole, volti, voci, suoni e colori, perché le storie sono tante e ognuna merita un racconto a sé, un proprio spazio vitale di respiro e di decantazione, anche in un luogo virtuale come questo. Intanto permetteteci di raccontarvi la giornata con alcuni scatti che i volontari di Immagine Responsabile, guidati dalla nostra Euridice, ci hanno generosamente messo a disposizione.

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Innanzitutto permetteteci di ringraziare gli scout che, con un inedito e perfettamente riuscito gemellaggio tra associazioni, hanno regalato ai bambini della casa famiglia una giornata di animazione, consentendo a noi adulti di avere tutto il tempo di dialogare e presentare i progetti della Nuova Arca all’interno del Gazebo.

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Nella foto qui sotto abbiamo un colpo d’occhio sui nostri relatori. Da sinistra, riconosciamo il nostro Salvatore. Poi c’è Emanuele Feltri, che ci ha parlato dell’esperienza siciliana di Terre Forti. C’è la nostra Sara e poi Enza, la responsabile del progetto Deterspilliamo di cui parlavamo ; Cecilia dei ragazzi del Borgo Don Bosco e infine, a destra, Rosaria. Potremmo spendere decine di parole e aggettivi per descrivere le loro esperienze, e prossimamente lo faremo, anzi in qualche modo lo lasceremo fare direttamente a loro. Qui vale la pena di riassumere le loro scelte di vita e di incontro con queste parole: passione, innanzitutto; e poi voglia di essere cambiamento, cioè non solo volere che le cose cambino, ma comportarsi e vivere quotidianamente in un modo nuovo e diverso: più responsabile, più giusto, più solidale. Ne parleremo diffusamente nei prossimi giorni.

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Qui sotto vediamo invece i due gasisti del GAS San Marco, che insieme ad altri cittadini e consumatori critici sono venuti a dare la loro testimonianza e a dire a tutti: noi ci siamo.

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Non poteva poi mancare il nostro Abu il quale, accompagnato dal suo amico Dauda, ci ha raccontato con entusiasmo e fiducia le aspirazioni del progetto di Barikamà, uno yogurt solidale trasportato in bicicletta, nei mercati di tutta Roma.

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Ogni relatore ha avuto l’opportunità di condividere pubblicamente la storia e gli obiettivi del proprio progetto, in un clima di comunione e armonia, ascolto e disponibilità.

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Non vogliamo nasconderci dietro un dito, non abbiamo parlato tutto il giorno: abbiamo anche mangiato e pure bene.

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E abbiamo poi bevuto anche, un vino rosè dolce che Emanuele Feltri ci aveva portato dalle sue terre laviche dell’etneo. Ce lo ha definito un rosso sbagliato. “Doveva venire secco, invece è uscito dolce”. Secondo noi di sbagliato in quel vino non c’era proprio niente.

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Ma non affrettiamo i tempi: come detto ogni storia che i nostri partecipanti hanno ascoltato domenica troverà in questo blog suoni e colori.

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Basta avere un po’ di pazienza, e seguirci, ascoltarci, leggerci nelle prossime settimane. Come hanno fatto loro, come abbiamo fatto noi.

Insieme.

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Una storia da raccontare e una meta da proporre

Uniamo le forze. Integriamoci. Eliminiamo i confini.

Questo è lo spirito delle parole con cui Salvatore presenta qui le attività della Nuova Arca, una rete di famiglie solidali nata per costruire un progetto di accoglienza e di comunità residente per bambini e madri in condizioni difficili, e che nel tempo ha affiancato a questa anche nuove, ulteriori, meravigliose vocazioni.

Dagli orti a Deterspilliamo.

Da Immagine Responsabile all’economia di Relazione con i GAS e con i produttori di colture naturali.

Ne abbiamo parlato molto anche qui, nelle ultime settimane.

Venite a conoscerci sabato 21: abbiamo una storia da raccontare e una meta comune da proporvi.

La Nuova Arca e gli agricoltori siciliani di Terre Forti

Le parole di Emanuele e Ciro di Terre Forti sono un vero e proprio Manifesto. Ma ci piace pensare che le loro idee non appartengano solo alla loro Comunità, ma a tutti noi. Alle aspirazioni e alle pratiche quotidiane di tutti coloro che credono che un’economia, una società diversa, siano già realizzabili. Qui, ora. Basta partire dai propri comportamenti e dalle scelte che si fanno nel carrello della spesa.

Il 18 maggio, alla Nuova Arca, i ragazzi di Terre forti ci hanno raccontato come sia nato e si sia sviluppato il loro percorso comunitario. Emanuele Feltri, che noi conosciamo benissimo, ha ricordato i momenti difficili che ha attraversato: lo scontro con i poteri forti della sua terra, le minacce e le gravissime intimidazioni della Mafia culminate con l’uccisione degli animali che allevava, l’opposizione a una devastazione del territorio come sistema di produzione e di consumo.

“Per noi la terra non è solo una possibilità economica, ma una scelta di vita: l’agricoltura è una dimensione di socialità e di legalità”, ci ha detto Emanuele. “E il nostro territorio ha risposto, reagendo alle intimidazioni mafiose: c’è stata una marcia bellissima, cui hanno preso parte più di seicento persone”.

“Noi di ‘Terre Forti’ pratichiamo l’autocertificazione partecipata di agricoltura naturale” ha proseguito. “L’etichetta sul vino che abbiamo portato oggi, ad esempio, non c’è: perché è la faccia del produttore che lo presenta, in una logica per cui tecnici, agronomi e consumatori sono parte di una stessa comunità. Stiamo creando una rete di piccoli agricoltori e facciamo vendita diretta, scavalchiamo la distribuzione, cercando di allacciare rapporti con i GAS di tutta Italia e dicendo che con l’acquisto da noi si può determinare un cambiamento reale nel territorio”.

Una logica diversa dal biologico tradizionale: mentre il biologico ha puntato su monocultura e profitto, gli agricoltori siciliani di Terre forti scelgono di puntare sulla multicultura, sentendosi più custodi che salvaguardano la terra che coltivano piuttosto che semplicemente suoi proprietari. E anche per questo stanno attivando nuove pratiche di redistribuzione delle terre abbandonate a giovani agricoltori, dove promuovere un modello di coltivazione diverso, non predatorio ma naturale, sostenibile.

Una logica alternativa che richiede anche legami di filiera, partendo da valori condivisi. Ovvero creare  sinergie logistiche, tra realtà sociali lontane che consentano di creare benefici per il produttore, per il consumatore e per l’ambiente. Ed è qui che interviene la Nuova Arca, che col suo supporto logistico assiste la distribuzione dei prodotti della comunità di Terre Forti, cercando una creazione di valore condiviso, solidale, comune, tra agricoltori e gasisti. Per Terre Forti il nostro supporto è un vero e proprio modello di gestione logistica: consente loro di accumulare più ordini e programmare. E noi siamo fieri di dar loro una mano.

Terre di Palike e arance: fragore di Sicilia

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Dai nostri amici di Terre Forti, che con tenacia e coraggio portano avanti in Sicilia progetti molto importanti, arrivano buone notizie, che siamo lieti di raccontarvi. A partire dalla valle del Simeto (comunità rurale Sciddicuni) ai piedi dell’Etna, Emanuele ed il suo amico di Leo hanno cercato di investire in un sogno: quello di avviare una filiera economica che guardi alla qualità del lavoro e della produzione, anche tramite un percorso di rete e filiera corta che permetta di bypassare quei meccanismi che allungano la vendita del prodotto finale, dove le mafie si insinuano e fanno cartello.

Da questo sogno è nata Terre di Palike, una cooperativa di giovani, creata all’interno della rete Terre Forti, che ha l’obiettivo di facilitare l’arrivo dei prodotti nei GAS di tutta la penisola.

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Ne fanno parte Ciro e Vito, che da anni portano avanti un progetto di orti urbani (Happy Farming) per contrastare simbolicamente le raffinerie che insistono sul territorio di Augusta; Liliana e Angelo (Campi Cauri) che hanno ripreso una vecchia azienda agricola di famiglia a Grammichele, coltivando agrumi e preservando un’antichissima varietà di tarocco sanguinello; Elena (Ortovo) che a Ramacca, tra agrumi ed ulivi nella piana di Catania, coltiva varietà autoctone di pomodoro – trasformandolo in un’ottima salsa – e di grani antichi, preservando la biodiversità isolana.

Ci hanno già avvisato che la Nuova Arca è stata già indicata quale punto di riferimento per i Gruppi d’acquisto di Roma e noi siamo onorati di questa loro scelta. Ci hanno inoltre già allertato sulla disponibilità di un gran quantitativo di arance, coltivate in maniera naturale, come Terre Forti ci ha sempre abituato.

Da metà novembre saranno pronte le Navel e da gennaio sarà disponibile il Tarocco. Probabilmente avremo a disposizione anche olio, mandorle e farina.

Il primo ordine di arance verrà lanciato tra 2 settimane, giovedì 23 ottobre.

Desideriamo sostenere fortemente questi ragazzi ed il loro sogno di costruire in Sicilia una nuova prospettiva di lavoro fatto di rispetto della Terra e di collaborazione vera. Dunque saremo lieti di raccogliere tutte le vostre adesioni al nostro ordinativo. Fateci sapere, due settimane passano in fretta.

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