Chips di zucchine

Croccanti, deliziose, semplici e veloci da preparare, le chips di zucchine sono l’ideale per un aperitivo in compagnia degli amici e un’ottima alternativa da proporre ai bambini al posto delle patatine fritte.
Ottime anche come contorno per i piatti a base di pesce, le chips di zucchine possono essere fritte o cotte al forno.
Vediamo come procedere per la preparazione della ricetta delle chips di zucchine.

INGREDIENTI:
Zucchine
Sale
Farina
Olio per friggere
PREPARAZIONE:
Lavate e asciugate bene le zucchine, tagliatele a rondelle e posizionatele su un foglio di carta da cucina e tamponate in modo da eliminare i residui di acqua.
Passate le zucchine nella farina e intanto fate scaldare l’olio in padella.
Versate le zucchine a rondelle nell’olio caldo e non appena risultano dorate, scolate le chips, riponetele su un foglio di carta da cucina in modo da eliminare l’olio in eccesso e servitele calde.

In alternativa alla frittura, procedete con la cottura in forno: preriscaldate il forno a 200°, riponete le zucchine tagliate a rondelle su un foglio di carta da cucina e fatele asciugare per una-due ore.
Trascorso questo tempo posizionatele su una teglia ricoperta di carta da forno, salatele e fate cuocere in forno fino a quando non risultano dorate e croccanti.

UN CONSIGLIO
Secondo i vostri gusti, insaporite le chips di zucchine utilizzando alcune spezie come peperoncino, pepe nero, paprika o curry.
Preparate un’emulsione mescolando la spezia scelta con l’olio extravergine d’oliva, spennellatela sulle chips e poi procedete con la cottura in padella o in forno.

Portulaca: usi e ricette!

La portulaca (Portulaca oleracea) è una pianta erbacea e viene raccolta come erba spontanea oppure viene coltivata come erba aromatica. Era conosciuta come pianta medicinale già nell’antico Egitto e le sue origini sono probabilmente asiatiche. Nei Paesi arabi e del bacino del Mediterraneo la portulaca veniva coltivata fin dal Medioevo. Ora purtroppo in Italia viene considerata poco più che un’erbaccia o una pianta infestante di orti e giardini da chi non la sa riconoscere e non è al corrente delle sue proprietà benefiche.

PROPRIETA’ BENEFICHE E USI DELLA PORTULACA

Alla portulaca vengono attribuite proprietà diuretiche, depurative, dissetanti e anti-diabetiche. Viene utilizzata nella medicina popolare per il trattamento della diarrea e del vomito, in caso di enterite acuta, di emorroidi e di emorragie post-partum.

Negli ultimi anni la portulaca è salita al centro dell’attenzione per via della scoperta della sua ricchezza di acidi grassi polinsaturi di tipo omega 3, di cui è considerata un’importante fonte vegetale. Gli acidi grassi omega 3 sono considerati importanti per prevenire le malattie cardiovascolari.

USI DELLA PORTULACA IN CUCINA

Gli usi della portulaca al giorno d’oggi riguardano soprattutto la cucina. Viene utilizzata a crudo soprattutto per la preparazione di insalate. La portulaca è anche un ingrediente di minestre, condimenti e ripieni per ravioli e pasta fresca, frittate e conserve sottaceto.

Nella cucina “povera” napoletana la portulaca veniva abbinata tradizionalmente alla rucola per la preparazione delle insalate. Anche nella cucina siciliana la portulaca trova spazio come ingrediente delle insalate estive, con un abbinamento tipico che prevede pomodorini e cetrioli. Nella cucina romana la portulaca fa parte del misto di insalate ed erbe che compongono la misticanza.

RICETTE A BASE DI PORTULACA

Le ricette a base di portulaca di solito prevedono di utilizzare le foglie e i rametti più teneri. A crudo la portulaca si utilizza per le insalate, ma è adatta anche per preparare piatti che prevedono la cottura, come zuppe e minestre. Ecco alcune ricette a base di portulaca.

1) Penne alla portulaca

La portulaca è un condimento adatto per la pasta, ad esempio per preparare un fantastico piatto di penne.

Ingredienti:
Pasta corta tipo penne
Della portulaca raccolta in giardino
Aglio 1 spicchio o tritato
Due pomodori medi o 5/6 pomodorini
Olio d’oliva
Sale e pepe

Preparazione:
Mettete la pentola dell’acqua per la pasta sul fuoco. Intanto lavate le piantine di portulaca e staccate le foglioline dai gambi. Mettete dell’olio d’oliva in una padella con l’aglio. Lasciate per qualche minuto e aggiungete le foglie di portulaca. Salate e pepate e lasciate cuocere a pentola coperta per almeno 10 minuti o fintanto che la verdura si sia cotta. Tagliate a pezzi i pomodori e aggiungeteli, girate e fate cuocere per altri 10 minuti. Aggiungete un po’ d’olio o due dita di acqua se le verdure sono troppo asciutte. Quando l’acqua bolle salatela,  buttate la pasta e a cottura ultimata scolatela e conditela con la portulaca. Potete mangiare questo piatto così, semplicemente, o aggiungere del parmigiano oppure della feta sbriciolata o della ricotta dura grattugiata.

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2) Gnocchi alla portulaca

Con la portulaca pulita, lavata e ben scolata potrete preparare degli ottimi gnocchi.

Ingredienti:
400 gr di portulaca (pulita, lavata e ben scolata)
olio di oliva q.b.
200 gr di patate lessate e private della pellicola
200 gr di farina
1 uovo
1 pizzico di sale
Preparazione:
Passate in padella la portulaca con un filo di olio (padella unta), lasciatela cuocere per 5 minuti, cavate e scolate bene il poco liquido, dopodiché passatela al passatutto raccogliendo la polpa.
Aggiungete, in un recipiente capace, patate lessate e portulaca, insaporite con il sale, amalgamate con l’uovo e la farina senza glutine o maizena consentita, facendo in modo di ottenere un impasto bello liscio ed omogeneo.
Formate dei bastoncini da tagliare a gnocchetti; nel frattempo ponete la pentola con acqua sul fuoco, aggiungete il sale e versare gli gnocchetti quando l’acqua bolle; cavateli quando verranno a galla, passateli nella padella della salsa che avete scelto per condimento, facendoli insaporire.
nota: per condirli utilizzate salsa a piacere, pomodoro, ragù, olio e aglio e briciole di pane con una guarnizione di prezzemolo finemente tritato, a vostra fantasia.

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3) Crocchette di patate con portulaca e peperoni

Potrete provare ad arricchire le vostre classiche crocchette di patate con la portulaca, in particolare con i suoi germogli teneri e freschi.

Ingredienti:
3 patate medie
2 uova
germogli teneri di portulaca (una manciata)
2 cucchiai di parmigiano (a caglio microbiotico) grattugiato
100 g di mollica di pane raffermo (se troppo duro ammollatelo prima in acqua)
1 peperone rosso
sale q b
olio di oliva q b
pangrattato q b
Preparazione:
Fate cuocere le patate con la buccia in abbondante acqua salata e una volta cotte, sbucciatele e schiacciatele con i rebbi di una forchetta, naturalmente si possono schiacciare anche con l’attrezzo apposito.
Sbollentate i germogli di portulaca e strizzateli come fareste per una più usuale verdura lessa.
I peperoni possono essere messi crudi ma vanno benissimo anche se li avete cotti, magari avanzati da altre pietanze.
Dunque prepariamo le polpette: in una ciotola capiente mettete le patate schiacciate, la mollica di pane sbriciolata, le uova, il formaggio grattugiato, 1/2 cucchiaino di sale fino, il peperone tagliato a dadini piccoli e la portulaca.
Amalgamate quindi bene tutti gli ingredienti, se gradite ci sta bene anche un pizzico di pepe.
Prelevate un cucchiaio di composto e modellatelo con le mani per formare delle polpette, potete farle rotonde o allungate, come preferite.
Quindi passate le crocchette nel pangrattato ed infine friggetele in olio bollente, lasciatele ben dorare rigirandole spesso. Scolatele su un foglio di carta assorbente e servitele calde.
Per una cucina light potete optare per la cottura in forno! 🙂

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4) Frittata alla portulaca (con e senza uova)

La portulaca è un ingrediente classico della cucina contadina da utilizzare come ripieno della frittata. Chi non mangia uova può optare per una preparazione a base di farina di ceci dove la portulaca sarà comunque ottima come ripieno. A voi la ricetta

Ingredienti:
farina di ceci
acqua
sale
portulaca
porro
timo
noce moscata
olio

Preparazione:
Fare una pastella abbastanza fluida con la farina, l’acqua, il sale un filo d’olio e la noce moscata e lasciare riposare circa un’ora. Nel frattempo pulite la Portulaca (tenendo solo le foglioline) e passatela in una padella antiaderente con un po’ di olio, il porro e il timo finché non sia cotta (5 minuti); infine unite alla pastella e cucinate il tutto nella padella circa 10 minuti per lato. Servite con pomodorini al timo in insalata.

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5) Portulaca sottaceto

Ecco un’idea per conservare la portulaca. Si tratta di preparare la portulaca sottaceto a partire dalle foglie di portulaca fresche. Potrete utilizzare anche gli steli di portulaca.

Ingredienti:
2-3 tazze di foglie e steli di portulaca
250ml acqua
250ml aceto bianco
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaino sale
1 cucchiaino semi di senape nera
1 cucchiaino semi di cumino nero
Preparazione:
Mettere in un pentolino l’acqua con l’aceto, il sale e gli spicchi d’aglio e portare a ebollizione.
Stipare la portulaca in due barattoli capienti. Versarvi la miscela di aceto e i semi di senape nera e nigella, quindi chiudere i barattoli. Conservare in frigo per una settimana prima di consumare.

L’avocado

L‘avocado è un frutto portentoso sia per quanto concerne la nostra salute sia per quanto riguarda la cura della bellezza. Infatti sarebbe in grado di regolare i livelli di colesterolo nel sangue e di migliorare il funzionamento del sistema immunitario. Viene inoltre indicato a coloro che desiderano tenere sotto controllo il proprio peso.

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L’avocado è ricco di grassi “buoni”, ritenuti benefici per favorire l’assorbimento delle vitamine che esso contiene, come la vitamina E. Il suo contenuto di grassi ed oli benefici permette di utilizzare la polpa di avocado per ottenere trattamenti di bellezza nutrienti per la pelle e per i capelli. Si tratta di un frutto molto versatile in cucina, che può essere impiegato in numerose ricette naturali.

Di recente le proprietà benefiche dell’avocado hanno ricevuto conferme da parte della scienza, che si è occupata di studiare le proprietà degli oli in esso contenuti.

L’olio di avocado potrebbe rappresentare un valido alleato non soltanto per la lotta all’invecchiamento ed all’azione dei radicali liberi, ma anche per la prevenzione e la cura di alcune malattie degenerative. Inoltre proprio da una particolare varietà dell’avocado è stato scoperto un potente antibiotico naturale contro gli stafilococchi.

Proponiamo un piccolo esperimento: quando vi capiterà di gustare un avocado, ricordate di conservarne il nocciolo e di provare a seminarlo per coltivarlo direttamente in vaso o nel vostro giardino.

 

NB: L’avocado in cucina si utilizza quasi esclusivamente quando è maturo.

Se premendo sulla buccia si avverte la morbidezza della polpa vuol dire che è buono, se invece al tatto risulta ancora duro allora lasciatelo nel cesto della frutta.

Se volete farlo maturare in fretta tenetelo fuori dal frigo e in pochi giorni, grazie anche al calore casalingo, dovrebbe essere pronto per le vostre ricette.

 

ALCUNI CONSIGLI PER L’UTILIZZO DELL’AVOCADO IN CUCINA

1) per uno spuntino salutare

L’avocado ha un sapore delicato ma con un pizzico di sale diventa uno spuntino delizioso per il pomeriggio: tagliatelo ancora nella buccia, spolverate con un po’ di sale e limone e mangiatelo senza sporcare neanche un piatto J

1) Per sostituire il burro

La polpa di avocado può essere utilizzata nelle preparazioni dolci per sostituire il comune burro, con l’effetto di ottenere pietanze decisamente più leggere. Se ne avrete l’occasione, provate dunque ad utilizzare questo ingrediente per la preparazione di torte, crostate o biscotti, iniziando facendo in modo che la polpa di avocado frullata venga adoperata per sostituire almeno la metà del quantitativo di burro (o di margarina) indicato nella ricetta che seguirete. La consistenza cremosa dell’avocato ed il suo sapore delicato non vi faranno sentire la mancanza del burro.

2) Insalata di avocado

Noi italiani amiamo l’avocado nelle insalate: è l’uso forse principale che facciamo di questo frutto.

La polpa può essere tagliata a cubetti ed aggiunta per arricchire le insalate.

D’estate ci si può sbizzarrire con lattuga, rucola, olive verdi e nere, mais, zucchine e carote affettate a julienne.

Ma anche d’inverno si può preparare con un po’ di fantasia ….

L’insalata può essere condita con olio extravergine d’oliva e succo d’arancia o di limone.

3) Salsa guacamole

La salsa guacamole è un classico nelle preparazioni tradizionali in cui l’avocado viene utilizzato.

Una delle tante varianti per la preparazione della salsa guacamole prevede di schiacciare con una forchetta la polpa di un avocado, o di frullarla, aggiungendo il succo di mezzo limone. Ad essa andranno aggiunti sale e pepe, qualche spicchio d’aglio, della cipolla tritata e, se si desidera, un pizzico di peperoncino fresco o essiccato. La salsa dovrà essere lasciata riposare in frigorifero per 30 minuti prima di servirla, accompagnata da pane casereccio, pane tostato, tortillas o nachos..

Se si desidera una salsa più consistente si può aggiungere dello yogurt … Ottimo quello dei nostri amici Barikamà J (non possiamo non sponsorizzarlo!!)

5) Zuppa fredda di avocado

Per preparare una zuppa fredda di avocado vi servirà la polpa di tre avocado maturi. Essa dovrà essere frullata con un bicchiere di brodo di verdure, che avrete lasciato raffreddare in precedenza, due cucchiai di panna vegetale, e sale fino. La zuppa potrà essere guarnita con semi di cumino o di finocchio e accompagnata da crostini di pane. Potrete aumentare o diminuire la quantità di brodo a seconda della densità desiderata.

ALCUNI CONSIGLI PER LA CURA DELLA BELLEZZA

1) Maschera per i capelli

La polpa dell’avocado è ricca di vitamine, della cui presenza possono beneficiare anche i nostri capelli. L’applicazione di una maschera all’avocado permette di ottenere capelli più morbidi, lucidi e lisci e di tenere a bada l’effetto crespo. La maschera completamente naturale che proponiamo dovrà essere applicata sui capelli prima del normale shampoo. Per realizzarla basterà frullare la polpa di mezzo avocado con due cucchiai di olio d’oliva o di olio di jojoba. Stendete la maschera sui capelli umidi, indossate una cuffia da doccia e avvolgete eventualmente con un asciugamano. La maschera dovrà essere lasciata agire per almeno 20 minuti prima di passare al lavaggio.

2) Maschera per il viso

La vitamina E contenuta nella polpa di avocado aiuterà a prevenire i segni del tempo dovuti all’azione dei radicali liberi sulle cellule del vostro viso. Per ottenere una maschera efficace vi basterà frullare una piccola quantità di polpa di avocado con un cucchiaino di olio di jojoba o di rosa mosqueta. Applicate sulla pelle del viso asciutta e senza trucco e lasciate agire per un quarto d’ora. Quindi risciacquate con acqua tiepida.

3) Trattamento idratante

Per ottenere un trattamento idratante per il viso o per il corpo, massaggiate la vostra pelle strofinando su di essa la parte interna della buccia dell’avocado. Gli oli della polpa rimasta su di essa potranno in questo modo raggiungere la vostra pelle. Lasciateli agire almeno per una decina di minuti prima di passare alla consueta detergenza.

4) Per il cuoio capelluto

Grazie alla polpa di avocado è possibile ottenere un trattamento in grado di agire contro la forfora e di favorire la crescita dei capelli. Mescolate tre cucchiai di polpa di avocado frullata con un cucchiaino di olio di neem, al quale avrete aggiunto poche gocce di olio essenziale di lavanda. Massaggiate questo mix sulla cute prima dello shampoo, preferibilmente a capelli umidi e lasciate agire per un tempo variabile tra i 15 ed i 30 minuti prima di passare al lavaggio.

 

Ricette con lattuga e yogurt

Amici, come promesso, vi consigliamo un paio di ricette invitanti a base di lattuga (ma potete utilizzare qualsiasi insalata a vostra scelta).

vellutatalattugavertVellutata di lattuga e yogurt
Ingredienti per 4 persone:

2 lattughe
3-4 patate
1 dado
2 cucchiaiate di yogurt bianco
1/2 cipolle
Olio d’oliva
Crostini

Preparazione:
Tritare finemente la cipolla.
Lavare le lattughe e tagliarle a listarelle.
Lavare le patate, sbucciarle e tagliarle a tocchetti.
Prendere una pentola capiente e farvi scaldare dell’olio d’oliva. Far soffriggere la cipolla, poi aggiungere lattuga e patate. Far appassire qualche minuto, poi aggiungere dell’acqua (1,5-2 litri) ed il dado. Far cuocere per mezzora abbondante.
Frullare il tutto, rimettere in pentola e far cuocere fino a raggiungere una consistenza cremosa (se necessario aggiustare di sale).
Preparare i crostini tagliando del pane a cubetti e facendolo rosolare in un filo d’olio d’oliva.
Aggiungere lo yogurt alla vellutata, mischiare bene, versare un filo d’olio e servire.

Frullato di lattuga e yogurt:
Ingredienti
2 foglie di lattuga
125 gr. di yogurt bianco
150 ml. di latte

Preparazione
Lavate e spezzettate le foglie di lattuga, mettetele nel frullatore con lo yogurt e il latte, frullate per qualche minuto e servite.

Accorgimenti

Accertatevi che la lattuga sia in buono stato, lavatela bene, puntate sempre su prodotti della migliore qualità.

Idee e varianti
Versate in un bicchiere capiente; potete eventualmente decorarne la sommità con una foglia di lattuga o un gambo di sedano.

Spaghetti con il cavolo nero

Gli spaghetti con il cavolo nero sono una gustosa ricetta per un primo piatto diverso e davvero buonissimo da gustare in compagnia. La ricetta è molto facile da realizzare, rigorosamente vegetariana e davvero semplice da personalizzare per renderla ancora più buona seguendo i propri gusti. Vediamo insieme come preparare questo piatto.
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Ingredienti

  •  1 kg. di cavolo nero
  •  1 cipolla tritata finemente
  •  8 spicchi di aglio affettati sottilmente
  •  320 gr. di spaghetti
  •  2 cucchiai di succo di limone
  •  olio d’oliva extra vergine dal gusto robusto q.b
  • . peperoncino rosso piccante (opzionale) q.b.
  •  sale q.b.
  •  parmigiano o pecorino grattugiato q.b.

Preparazione

1. Lavate e pulite il cavolo eliminando i gambi e la nervatura centrale.

2. Tagliate quindi le foglie a strisce di circa 1 cm.

3. All’interno di una padella versate due cucchiai di olio e lasciate soffriggere la cipolla tagliata.

4. Aggiungete l’aglio e un po’ di sale, cuocete fino a quando la cipolla sarà di un bel colore dorato scuro.

5. Unite il cavolo e un altro cucchiaio di olio, fate saltare qualche minuto e unite il peperoncino, se di gradimento.

6. Coprite e portate a cottura tenendo il fuoco moderato e unendo poca acqua se necessario.

7. Cuocete quindi gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli e tenete da parte una tazzina di acqua di cottura.

8. Intanto mettete a cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, poi scolateli al dente e versateli nel tegame insieme al sugo, con la fiamma accesa.

9. Terminata la cottura, unite gli spaghetti al cavolo con il succo di limone e un po’ di acqua di cottura.

Variante:

In questo passaggio è possibile aggiungere anche dei pomodori. In questo caso è meglio evitare di utilizzare il succo di limone.

10. Mescolate per bene così da amalgamare bene gli ingredienti.

11. Impiattate completando con il formaggio grattugiato e un filo di olio a crudo.

Variante:

E’ possibile sostituire il formaggio grattugiato con del pan grattato tostato in padella senza aggiungere altro condimento.

 

 

 

Le ricette della Nuova Arca: il pesto di cavolo nero

Pesto di cavolo nero: questa settimana proponiamo una ricetta semplice che ci permette di poter godere appieno delle proprietà di un vegetale ricchissimo di sostanze antiossidanti (che spengono i processi infiammatori, migliorano quelli digestivi e hanno mostrato di possedere importanti proprietà di prevenzione antitumorale), sali minerali e vitamine, in particolare la C, che è il migliore vaccino naturale contro virus, dolori e infreddature.
Parliamo di CAVOLO NERO.
Parlando delle sue straordinarie proprietà possiamo raccontarvi anche che è un ortaggio a basso contenuto calorico, ricco di fibre e ad alto contenuto di ferro.
Affinché il cavolo nero non perda tutte le sue preziose proprietà andrebbe consumato crudo o dopo essere stato bollito per non più di 5 minuti, per non alterare troppo la qualità e le doti delle fibre vegetali presenti.
Provate dunque questa ricetta …

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INGREDIENTI:

  • 350 g di cavolo nero
  • 50 g di noci
  • 20 g di pinoli
  • ½ spicchio di aglio
  • 5 cucchiai di olio di oliva extra vergine
  • sale q.b.

PROCEDIMENTO:

Separate le foglie del cavolo nero dai gambi ed eliminate anche la costa centrale delle foglie più grandi. Riunite in un recipiente il cavolo nero, lo spicchio d’aglio, l’olio, i pinoli e le noci, poi frullate il tutto con un frullatore a immersione.
Se il composto risultasse difficile da frullare, diluitelo con un po’ d’acqua. Se preferite potete prima scottare leggermente il cavolo in abbondante acqua salata per 2 minuti scarsi, quindi scolatelo, conservando al caldo l’acqua di cottura eventualmente per aggiungerne un po’ al momento di frullare.
Utilizzate questo pesto per condire la pasta.

Le ricette della Nuova Arca: il trascarto

E’ difficile pensare di non riuscire a trasformare un qualunque prodotto che passa per una cucina in un ottimo e gradito piatto ricco di profumi e sapori.

Sfida ancor più interessante quando da trasformare è ciò che rimane dalla “ripulitura” del prodotto, lo scarto, ed ecco dunque i nostri protagonisti di oggi: foglie esterne di broccoli, cavoli e verze !

Alle volte per dare un prodotto il più pulito possibile vengono scartate queste preziosità, che tuttavia ci hanno stuzzicato la fantasia tanto da testare, assaporare e alla fine garantire il successo di alcuni secondi piatti.

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Ingredienti:

  • foglie di broccolo e/o cavolo e/o verza
  • olio
  • parmigiano
  • sale
  • pan grattato q.b.

e …………………………..altro che vedremo.

 

Svolgimento

L’esperienza garantisce di poter procedere in due modi:

  1. foglie a crudo senza costone
  2. foglie leggermente lessate con costone

Nel primo caso, le foglie vengono staccate dal costone facendone dei pezzi più o meno grandi e vanno messe in acqua per cinque minuti.

Nel secondo caso, una volta lavate le foglie con il costone già assottigliato con un coltello, le stesse vanno lessate, magari a vapore, per alcuni minuti

In entrambi i casi, si procede nel seguente modo: in una teglia antiaderente o foderata con carta forno si spolvera del pan grattato e poi si adagiano le foglie (per quelle crude aver cura di toglierle dall’acqua ed appoggiarle nella teglia con un certo quantitativo di liquido) tanto da coprire la superficie della teglia. Poi si aggiunge un po’ di sale, pangrattato mischiato a parmigiano o grana grattugiato o altro formaggio a scaglie di vostro gradimento che si possa sciogliere in cottura e da qui in avanti largo alla fantasia e aggiungere a piacere:

  • dadini di pancetta
  • salsiccia sbriciolata 
  • aprire un numero di uova sufficienti ai commensali
  • carne macinata insaporita con sale ed un po’ di formaggio grattugiato

Per finire, pangrattato e parmigiano in superficie e posare le restanti foglie. A coprire l’ultimo strato riproporre nuovamente la triade sale q.b., pangrattato, formaggio.

Ad ogni strato aggiungere un po’ d’olio e nel caso delle foglie non lessate aver cura di aggiungere qualche goccia d’acqua.

Mettere in forno ben caldo a circa 180/200 ° per dieci/quindici minuti, controllate che tutto sia dorato al punto giusto.

Buon appetito !!!

           

Le ricette della Nuova Arca: scorzette di buccia d’arancia al cioccolato

Carissimi, tornano le ricette della nuova Arca! E tornano, ovviamente, con uno dei frutti di stagione. Le buonissime arance siciliane che abbiamo a disposizione ci offrono infatti lo spunto per cimentarci in una ricetta che ci consente di utilizzare ciò che normalmente viene buttato: la buccia dell’arancia.

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INGREDIENTI

  • 100 g di scorze di arancia
  • 100 g di zucchero
  • 100 g di cioccolato fondente
  • Acqua q.b.

PROCEDIMENTO:  

Tagliate la buccia dell’arancia cercando di creare degli spicchi senza intaccare la polpa e poi tagliate gli spicchi delle arance in listarelle lunghe e sottili.

Far bollire per 10 minuti le scorze in acqua.

A questo punto, infatti, si mettono in un unico pentolino le scorze, lo zucchero e si ricopre il tutto con acqua. L’acqua va fatta evaporare, dunque abbiate l’accortezza di metterne in quantità sufficiente a ricoprire la superficie delle scorze, ma non di più altrimenti ci vorrà più tempo per terminare l’operazione. Portate a bollore il tutto e aspettate che l’acqua si trasformi in sciroppo di zucchero così da caramellare le scorzette.

Quando l’acqua si è quasi esaurita bisogna abbassare  il fuoco e girare continuamente per evitare che lo zucchero bruci e renda amaro il composto! Una volta che le scorze sono belle lucide e l’acqua è evaporata si prende un foglio di carta forno e con l’aiuto di una forchetta si appoggiano sul foglio e si lasciano ad asciugare molto bene.

Saranno asciutte nel momento in cui toccandole non risulteranno appiccicose, ma belle lucide e secche! 

 

LA GUARNIZIONE AL CIOCCOLATO

Sciogliere 100 g di cioccolato fondente a bagnomaria e preparare il foglio di carta forno pulito dove si andranno ad appoggiate le scorze per asciugare.

Mettete il cioccolato in un bicchierino alto e stretto e inzuppate le scorzette.

Lasciate raffreddare e buon appetito! Speriamo questa ricetta vi piaccia 🙂