Pistacchi di Bronte RACCOLTA 2015

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Salve, siamo Adele e Claudio.

Abbiamo iniziato dal 2013 ad occuparci direttamente dei nostri pistacchieti, provvedendo alla raccolta, alla smallatura ed all’essiccazione dei relativi frutti. Ci stiamo occupando anche della commercializzazione cercando di ottenere il giusto ricavo da un prodotto di qualità che, complici alcuni commercianti locali senza molti scrupoli, sul mercato ha subito numerosi rimaneggiamenti legati soprattutto al “taglio” del prodotto lavorato con frutti di scarsa qualità provenienti dal Medioriente e dalla Grecia.

Non possiamo offrire garanzie migliori della nostra reputazione presso gli amici che ci hanno segnalato ed a seguito di ciò ci pregiamo di proporVi la nostra offerta.

PRODUZIONE PISTACCHIO

LOCALITA’: BRONTE, C.DA SCIAROTTA

RACCOLTA 2015

L’altissimo valore del nostro pistacchio, introdotto dagli Arabi e sviluppatosi grazie alle caratteristiche del terreno lavico, è ormai noto, grazie all’unicità delle sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali.

A differenza dei pistacchi esteri d’importazione, è infatti adatto per una pluralità di applicazioni gastronomiche che vanno dal dolce al salato, ove continua a mantenere il suo unico ed inconfondibile equilibrio di sapori. Non richiede tostatura, salatura od altri trattamenti: il pistacchio sgusciato di Bronte è eccezionale così com’è.

Il nostro pistacchio, attualmente, è commercializzato in una sola forma: sgusciato (il frutto resta intero e non è frantumato o spaccato), pronto per le succulenti preparazioni culinarie di cui vi è ormai vasta letteratura.

Due anni fa abbiamo fornito anche pistacchi in guscio ma ci siamo resi conto che gli acquirenti hanno poi “tribolato” parecchio per sgusciarli senza ottenere, con ciò, un risparmio economico significativo. Per questo forniamo i pistacchi sgusciati e sottovuoto. Avendo l’accortezza di conservarli in frigo, in contenitori di vetro, i pistacchi sgusciati possono mantenere a lungo le loro qualità organolettiche.

Per inciso la resa di sgusciato è pari a circa il 45% (da ogni chilo di pistacchio in guscio si ottengono circa 450 gr di sgusciato) per ottenere un chilo di sgusciato dai pistacchi a guscio aperto questi ultimi devono essere in quantità pari a 2,2 kg.

P.S. Ci stiamo attrezzando per commercializzare anche prodotti semilavorati o finiti realizzati col pistacchio da noi prodotto. Presto saremo in grado di fornire pesto, crema, granella, ecc.

Di pistacchi, di storie e di speranze

Da Bronte, Sicilia, ci arrivano nuovi dettagli sulla consegna dei pistacchi.

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Salvatore e Sara hanno incontrato Claudio e Adele, nella pistacchieta che da sempre è di proprietà della famiglia. Dopo questo incontro, ci raccontano, “oltre al pistacchio che avevano accuratamente preparato, abbiamo riportato a Roma con noi la piacevolissima sensazione della scoperta di un territorio dalla bellezza e ricchezza  selvaggia. Alle pendici dell’ Etna, in una vallata caratterizzata da montagne brulle, in mezzo alle pietre laviche testimoni silenti di eruzioni che si susseguono da millenni, la sapienza dell’ uomo, in armonia con la natura, ha saputo trarre dalla pietra ‘oro verde’”.

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“Bisogna andarci”, proseguono, merita un viaggio per scoprire la meraviglia e la bellezza del paesaggio e delle piante del pistacchio che sorgono in mezzo ai sassi neri coprendoli di una macchia verde che si estende a perdita d’ occhio. E a vedere le foto c’è da credergli.

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Le piante producono ogni due anni, negli anni dispari: pertanto adesso solo poche piante hanno il caratteristico grappolo bianco e rosso, proponendo invece un  orizzonte intenso pieno di verde di foglie e di nero di roccia.  

Le case in mezzo ai pistacchieti sembrano raccontare di grandi riunioni familiari al tempo della raccolta, di fatiche e di socialità rurale, di gesti ripetuti per generazioni e generazioni, da sempre, nella speranza che dopo la raccolta  il prodotto possa trovare il giusto prezzo, per divenire cibo, vestiario, casa, dote per le figlie da maritare, studio per i figli.

“La storia che ci racconta Claudio”, dicono Salvatore e Sara, “è quella di un ingegnere dalle molte passioni, inclusa quella  degli orologi alle pareti che riportano i vari orari del mondo. Quelle più forti sono però sempre la stesse: per i pistacchi, per  le mandorle, per le arance, per le olive. I costi di produzione sono troppo alti rispetto a quanto il grande commerciante paga il prodotto ed allora al piccolo produttore non resta che bere o affogare. E oggi molti di loro affogano. Nel senso che il piccolo produttore che con grande fatica ha fatto studiare i propri figli [è il caso dei genitori di Claudio ed Adele] non crede più che la fatica dell’agricoltura dia la soddisfazione dovuta, anche nel caso dell’’oro verde’, a loro pagato molto poco. Ci sono poi commercianti del luogo non sempre ‘trasparenti’, che mescolano il raccolto con prodotto proveniente dall’ est, comprato a costo ancora più basso, e lo rivendono a caro prezzo, come prodotto originale di Bronte”.

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Non tutti sono così ovviamente, ha precisato Claudio nell’intervista, e fortunatamente ci sono molte persone che stanno combattendo la loro battaglia: sia in termini di genuinità di prodotto che di filiera corta. Ecco perché Claudio è così riuscito a rilanciare, anche all’ interno della sua stessa famiglia, la speranza che nuovi mercati e prezzi equi si possano integrare e che una nuova battaglia di trasparenza e speranza possa essere lanciata, anche con il contributo dei GAS che si pongono in maniera critica a difesa del piccolo produttore e della trasparenza.

Certo è solo l’inizio. Ma si può e deve provare. “Ed è così”, raccontano Salvatore e Sara “che ci siamo trovati insieme: produttori che credono, anche a molte centinaia di chilometri di distanza, che è possibile cambiare le regole della attuale economia, che non crediamo sia dispensatrice di benessere. E queste regole vogliamo imparare a cambiarle insieme. Insomma siamo stati davvero contenti di incontrare, attraverso Claudio ed Adele, una nuova generazione che crede che la trasparenza e la genuinità in agricoltura siano valori che pagano e che possano divenire base di una economia civile  che può crescere”.

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Arrivano i pistacchi

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Come molti di voi sanno, in queste settimane è in arrivo alla Nuova Arca, direttamente da Bronte, Sicilia, un bel carico di pistacchi.

I fornitori ci sono stati segnalati più di un anno fa dalla rete GAS siciliana: si tratta di Adele e Claudio, una bella realtà produttiva familiare, caratterizzata da alta qualità e prezzi competitivi e sostenuta dalla rete gas locale. Li abbiamo chiamati e ci siamo presentati, e da lì è nata una bella relazione che ha portato all’emissione di un ordine nell’inverno scorso per i GAS da noi serviti, che hanno trovato il prodotto molto buono ed a prezzo equo.

Salvatore e Sara li incontreranno per noi domattina.

Sul costo pattuito con il fornitore, come Nuova Arca applicheremo un piccolo ricarico per coprire le varie spese di gestione dell’ordine: l’arrivo del prodotto presso i locali di LNA a Roma e lo scarico; il frazionamento e carico; la contabilità e l’amministrazione per fatture, IVA ecc.; il trasporto e la distribuzione al consumatore finale; la copertura di perdite eventuali di prodotto lungo tutto il processo.

Non si tratta ovviamente di un surplus. Si tratta di un piccolo margine che ci consente di operare e di far arrivare nelle case dei nostri gasisti dei pistacchi genuini, prodotti e distribuiti secondi i valori di responsabilità sociale della filiera che pratichiamo quotidianamente.

Valori sui quali, anche grazie a questo blog, cerchiamo di avere nei confronti di tutti la massima trasparenza possibile.

Siamo orgogliosi di farlo: sia verso i produttori, di cui condividiamo l’approccio e la missione, sia verso i Gruppi d’Acquisto Solidale, che sono gli interlocutori che ci proponiamo di servire e di sostenere.

Il lavoro logistico della Nuova Arca è finalizzato a obiettivi ben precisi: rendere la spedizione possibile grazie ad una quantità idonea in relazione al trasporto; fornire un servizio di logistica che faciliti il fornitore (che vede molto bene questo servizio al punto da riconoscere uno sconto per questo); utilizzare questo sconto per finanziare un progetto lavoro sociale che, simultaneamente, fornisca un servizio alla comunità dei GAS locali e sostenga le persone in difficoltà.

E’ una relazione che porta vantaggi a tutti.

Il fornitore è contento perché vende in quantità ed al giusto prezzo il suo prodotto.

Attraverso un lavoro di rete, svolto da La Nuova Arca insieme a loro, i GAS dal canto loro ottengono il prodotto selezionato ad un prezzo equo, trasparente, e con un servizio di logistica già strutturato che gli garantiamo noi. Un servizio ottimizzabile, senza ulteriori sprechi.

Infine i ragazzi del progetto sociale de La Nuova Arca, i nostri ragazzi, hanno così  un  lavoro retribuito e con questo la relazione e l’integrazione con un territorio che, finalmente, diviene accogliente verso di loro.

L'antico pistacchieto e un'altra agricoltura

Direttamente dal pistacchieto di Bronte, ecco a voi Claudio e una nuova video-testimonianza sui valori, sulle idee e sulla visione del mondo che noi, come Nuova Arca, condividiamo con tutti i nostri interlocutori.
Claudio parte dal luogo antico della coltivazione familiare per tracciare un ritratto a tutto tondo dell’agricoltura siciliana: dei cambiamenti che ha attraversato e delle aspirazioni di chi, dal basso, con principi di equità e sostenibilità, sta puntando un’altra volta sulla terra per ricreare un’economia più sana e a misura d’uomo.
Il video ha un inizio un po’ lento, ma la storia che racconta vale assolutamente il vostro ascolto.