Esperimenti con gli aromi: novità sulla trasformazione prodotti

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Cari amici, eccovi altre novità da questa esperienza della trasformazione dei prodotti, giunta già al secondo laboratorio.

A consentircelo, vogliamo ricordarlo e ringraziarli qui, sono i nostro amici del Casale di Martignano, in particolare Aurelio e Andrea Ferrazza.

Il Casale è una bellissima realtà, un’impresa in grado di integrare e accogliere le istanze di una cooperativa sociale come la nostra e i principi di un’agricoltura solidale e biologica: è quello che fanno da sempre anche per Barikamà. Un grazie, dunque, anche ad Andrea Zampetti che ha facilitato questo incontro e ideato questi cicli di lavorazione dei prodotti della nostra agricoltura.

Al Casale vanno in turnazione operatori e mamme della Nuova Arca, che acquisiscono così nuove competenze, e vivono questa esperienza in maniera condivisa e partecipata.

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Negli ultimi giorni, abbiamo sperimentato gli aromi: menta, aglio e altro, per capire come associarli agli ortaggi, di cui sono stati realizzati circa 180 vasetti, tra melenzane e zucchine. Dobbiamo aspettare un poco che si insaporiscano, poi le metteremo in circolazione, assieme alla passata di pomodoro.

Lo scenario meraviglioso del lago fa da cornice a questo nostro nuovo fronte lavorativo, preziosissimo anche per il team agricolo, la cui emotività era un po’ a rischio frustrazione. Vedevano i prodotti per cui lavorano quotidianamente riempire i frigo senza destinazioni immediate: ora che hanno visto cassette dei loro prodotti finalmente usate e trasformate e pronte a nuovi utilizzi, sono felici.

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Agosto: tutti in ferie, tranne l'agricoltura

Cari amici, ecco anche qui sul blog un breve diario agricolo di queste settimane di agosto, quando, mentre tutto il resto sembra fermarsi, la Natura segue comunque il suo corso.

Carmine ed Ennio hanno invasato la prima produzione di miele di questa stagione che siamo dunque in grado di proporvi subito in listino, che trovate nella newsletter.

Le cipolle dorate, dopo la tanta pioggia che ha caratterizzato la stagione, sono ora pigramente stese al sole ed al vento per prendere la loro tintarella. Hanno aggressivamente invaso tutte le superfici rialzate disponibili del nostro parco. E sono pronte per voi.

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In campo, grandi attività: si sostengono le piante in produzione; si raccolgono i frutti e si pulisce; già da settimane si pianta per i prossimi mesi, perché il paniere sulle nostre tavole resti sempre sufficientemente variegato. Ecco dunque la parte del campo già pronta al nuovo ciclo con gli infaticabili Abu e Bakary, guidati da Matteo, chini a piantare ed a dare il via a questa nuova partenza, che porta con sé grandi emozioni e desideri.

Le zucchine e le melanzane sott’olio e il semiconcentrato di pomodoro sono pronti. Pensiamo di metterli in listino agli inizi di settembre, quando avremo dal grafico e dal tipografo le etichette necessarie alla distribuzione. Se intanto verrete a trovarci – soprattutto se vi fermerete a pranzo – potremo farne un assaggio insieme.

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Continuiamo dunque a lavorare quotidianamente sulla varietà e la ricchezza del nostro listino. A proposito: in casa famiglia abbiamo mangiato dei superbi friggitelli, ripieni di riso, di cui prossimamente vi invieremo la ricetta.

Certo, dobbiamo constatare che le zucchine stanno concludendo il loro ciclo produttivo e pertanto ad oggi potreste trovarle  in quantità ancora limitate. Ed abbiamo una pausa dei nostri fagioli che sono momentaneamente sotto attacco parassitario ed hanno pertanto bisogno di tempo e cure per poter tornare in listino a pieno regime. Ma contiamo di migliorare presto.

Siamo infine lieti di comunicarvi che è nata una nuova collaborazione: l’emporio e i vari servizi della Caritas Romana stanno distribuendo in queste settimane un prodotto fresco biologico de La Nuova Arca. Siamo particolarmente lieti di questa partnership perché significa che, ancora una volta, indipendentemente dalle capacità di acquisto, si può offrire sapore e genuinità.

Un grazie particolare alla Caritas per averlo reso possibile.

Tutto (o quasi) si trasforma

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma diceva Lavoisier. Senza nulla togliere alla sua teoria, noi ci permettiamo di aggiungere un “quasi tutto”. A imporci questa postilla è il rispetto che sentiamo nei confronti della terra e dei suoi frutti. Rispetto che ci spinge a interrogarci ogni giorno su cosa e come coltivare, e perché.

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Abbiamo ricevuto qualche risposta dai gas che ci hanno chiesto generalmente di essere più precisi nella proposta. Il che, scartata l’ipotesi ventilata da qualcuno del prodotto surgelato ( tecnicamente impossibile per noi), e fatte una serie di considerazioni sulle attuali competenze,  esperienze e prodotti, ci ha fatto orientare per una passata di pomodoro semiconcentrata e per melanzane e zucchine sottolio.

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Non sappiamo ancora se riusciamo ad inserire anche i peperoni e ‘nduja.

Abbiamo comunque comunicato ai GAS l’avvio della trasformazione, invitando chi interessato a far parte del gruppo a farsi avanti. Come un po’ previsto, non abbiamo avuto alcuno che si sia fatto avanti per partecipare attivamente, vuoi per il periodo, vuoi perché i termini, essendo ancora sperimentali, non sono ovviamente definiti.

Lunedì 14 abbiamo iniziato la prima sessione di trasformazione che ha visto trasformare 200 Kg di pomodoro in circa 60 Kg di semiconcentrato di ottimo sapore e consistenza in barattoli di 580 grammi. Oggi abbiamo approntato la sperimentazione con le zucchine e melanzane che disporremo in barattoli di circa 320 gr.

Proseguiremo per tutta l’estate, due volte a settimana, lunedì e mercoledì, andando con alcuni educatori e con alcune mamme (compatibilmente con il loro lavoro) per fare questa attività. Non siamo in grado di fare previsioni ancora ma ritengo che potremmo fare circa 2500 barattoli di semiconcentrato e probabilmente altrettanti di melanzane e zucchine. Sapremo comunque meglio, sulle quantità e sui prezzi, alla fine di questa settimana.

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Dalla prossima settimana, secondo programma, dovremmo poter essere in grado di avere una chiara idea di prezzo e di prodotto, finita la prima sperimentazione, dunque saremo in grado di proporre ai GAS qualcosa di concreto in termini di quantità  e prezzo.