In dialogo con voi: scrivete qui i vostri suggerimenti

Buone cose ARCA_lowL’invito è per tutti i nostri amici dei GAS e nasce dalla volontà di mantenere un canale di dialogo aperto e continuativo con tutti voi. Ogni giorno siamo in contatto con i referenti dei tanti Gruppi d’Acquisto con cui stiamo intessendo e consolidando relazioni vitali e costruttive. Ciascuno condivide con noi le sue riflessioni e si fa portavoce di quelle che maturano all’interno del proprio Gruppo di riferimento, aiutandoci a mantenere alta l’attenzione verso fattori a noi molto cari e che vogliamo periodicamente ricondividere, per accertarci di essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda… e capite bene quanto sia importante questo quando si è a bordo di un’arca!

In attesa di incontrarvi tutti di persona, vorremmo chiedervi di cominciare a scambiare le vostre proposte e idee in calce a questo post, inserendo un vostro commento, con particolare riferimento ad alcuni temi:

  • principi e criteri comuni sulla base dei quali individuare prodotti e produttori da proporvi;
  • prodotti particolari che vorreste nel paniere, che potremmo mettere a coltura nel nostro campo (se possibile) o cercare produttori da cui rifornirci per consegnarveli assieme alla vostra spesa settimanale;
  • proposte di collaborazione per iniziative comuni.

Aspettiamo con curiosità i vostri suggerimenti! GRAZIE

 

Il Municipio PER i Gruppi d'Acquisto Solidale

Nella mattinata di martedì 17 marzo, il Consiglio del Municipio IX ha posato una prima pietra come paladino di uno stile di vita solidale e responsabile, condiviso da tutti noi, di cui i Gruppo di Acquisto Solidale sono la realtà più viva ed attiva, portatrice di futuro.
“Il Municipio per i Gruppi di Acquisto Solidale” è il nome della risoluzione approvata, con l’obiettivo di promuovere le attività svolte dai GAS. Ed è in quel “per” che si legge il cambiamento: un impegno politico a sostenere la conoscenza e la divulgazione della filosofia del consumo responsabile, dell’economia sostenibile, del chilometro 0 e della filiera corta, e la volontà concreta di migliorare la qualità della vita di ogni essere umano. Saranno “promosse manifestazioni in luoghi pubblici,  dove i GAS abbiano l’opportunità di diffondere i loro principi e le loro attività attraverso momenti di festa e socializzazione con produttori locali e/o di realtà sociali”: è questo uno dei passaggi più significativi di questa risoluzione, che favorisce la costruzione diretta di reti di relazioni con i produttori locali, saltando l’intermediazione dei circuiti della grande distribuzione organizzata.

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Nella nostra realtà condividiamo questa volontà del Presidente del Municipio e dei suoi assessori a promuovere e sostenere le attività dei Gruppi di Acquisto Solidale con iniziative che, partendo dalla conoscenza dei GAS del territorio, collegano realtà sociali e produttori locali con un progetto che arriva ad integrarsi, quasi in maniera naturale, al progetto DOM (Denominazione di Origine Municipale).

 

Terre di Palike ci dice “grazie!” e rilancia per gennaio

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Cari amici, riceviamo e pubblichiamo integralmente un messaggio che ci arriva dai nostri amici di Terre di Palike (già Terre Forti), i quali ci ringraziano dell’attenzione che stiamo prestando alle loro arance, perché stiamo consentendo loro di portare avanti un progetto sociale ed economico importantissimo, e rilanciano per un nuovo ordine già a partire da questo mese.

Non solo: ci terrebbero ad ospitare in Sicilia, qualche giorno, una delegazione dei GAS di Roma, per rendervi partecipi degli sviluppi del progetto e ricevere consigli, osservazioni, opinioni sugli indirizzi futuri.

Forza, allora: attendiamo i dati del vostro ordine e siamo pronti a mettervi in contatto con i nostri amici siciliani per rafforzare ancor di più questa importante, proficua, significativa relazione!

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“Grazie da parte di tutti i ragazzi di Terre di Palike per aver scelto le nostre arance, siamo spiacenti per i ritardi dovuti ai problemi di maturazione, questo ci ha costretto a selezionare le arance mature a scapito dell’attenzione che solitamente mettiamo nell’equa distribuzione delle varie pezzature, ma ci teniamo a rendervi partecipi del piccolo miracolo che sta avvenendo grazie alle vostre spremute e scorpacciate delle nostre arance biologiche.

State rendendo possibile, in un territorio dove l’agricoltura viene abbandonata e l’età media degli agricoltori è di settant’anni, la nascita di un sistema lavorativo orizzontale, dove i protagonisti sono tutti giovani dai venticinque ai trentacinque anni.

Siamo pronti a lanciare un nuovo ordine per il mese di gennaio e vi assicureremo un ottimo prodotto.

Da consumatori critici quali siete vorremmo poter condividere la totalità del nostro sistema lavorativo e delle attività che svolgiamo sul territorio.

Per questo invitiamo alcuni responsabili del circuito g.a.s. Di Roma a passare qualche giorno insieme a noi, ospiti della tranquilla e accogliente campagna siciliana, in modo da poter sublimare la nostra sinergia e accettare anche qualche consiglio per poter migliorare. In fondo voi siete i nostri co-produttori e la condivisione e la conoscenza diretta sono fondamentali. I g.a.s. di Milano sono già venuti, coraggio! Vi aspettiamo!

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Ricordiamo che per poter tenere basso il costo della spedizione usufruendo dei trasporti per il mercato ortofrutticolo, l’accordo stipulato prevede un minimo di 4 pedane, così sarà possibile dare un contributo alla realtà de La Nuova Arca, che reinveste nell’impegno sociale tutto il ricavato del progetto arance.

Allora via con gli ordini! E a presto!” 

Emanuele Feltri

Terre di Palike

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I Gas e la Nuova Arca insieme: un nuovo passo verso un’economia solidale e sostenibile

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La giornata del 26 aprile è stata un’occasione speciale per sperimentare quel percorso di collaborazione tra i gruppi di acquisto e La Nuova Arca che abbiamo avviato e desideriamo rendere sempre più concreto ed efficace.
Ci siamo messi in gioco alla ricerca di nuove modalità di co-progettazione volte a rendere questa comune esperienza di economia solidale efficace, efficiente, sostenibile e partecipata. Abbiamo dunque creato un tavolo di lavoro che si è aperto e sviluppato in tre percorsi paralleli, ciascuno concentrato su una particolare tematica che ci sta a cuore.
Cosa ne è venuto fuori?
Abbiamo riflettuto sulle possibili azioni per risolvere il problema delle sovrapproduzione estiva, che resta una delle maggiori preoccupazioni legate alla sostenibilità del progetto di agricoltura sociale. Idee per la trasformazione e conservazione prodotti, il prefinanziamento, la ricerca di clientela stagionale, una maggiore conoscenza delle esigenze reciproche: queste sono alcune delle proposte emerse dai gasisti coinvolti.
Parlando del paniere e delle aspettative dei GAS si è presentata la necessità primaria di programmare le azioni insieme. Sono state davvero molte le riflessioni emerse sulla possibile composizione del paniere, sull’eventualità di introdurre nuove colture per accrescere e diversificare la produzione, sull’opportunità di integrare il paniere con prodotti esterni e sull’importanza di fare rete con i piccoli produttori, in particolare locali.
Infine, non meno importante, interrogandoci su quali sono i punti di forza e le aree di miglioramento della comune esperienza di economia solidale, abbiamo raccolto molti spunti volti a identificare azioni concrete per il coinvolgimento sempre più fattivo dei gruppi di acquisto nel progetto.
È possibile approfondire il lavoro svolto consultando la Relazione del tavolo tematico (scarica qui la relazione).

Legalità, equità, solidarietà: il nostro progetto agrumi

Oggi vogliamo spendere qualche altra parola su un tema che, come sapete, ci sta molto a cuore: il progetto agrumi.

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Grazie a questo progetto abbiamo dinanzi a noi una bellissima occasione, ancora una volta: quella di fare una cosa molto bella per alcuni produttori vessati da situazioni di mercato per loro insostenibili ed ingiuste; produttori che profondono energie, competenze e coraggio nello sviluppare frutti di legalità e di speranza, per loro e per noi. Il tutto, non dimentichiamo, portando sulle nostre tavole prodotti molto buoni a prezzi equi per tutti e creando lavoro sia lì dove si produce che qui dove si distribuisce e si consuma.

Questo è il progetto agrumi che come LNA abbiamo inteso avviare insieme ai GAS che da qualche anno insieme a noi fanno rete di sostegno.

Per realizzare, anche con il progetto agrumi, la missione per noi costituente, legata al lavoro, alla legalità, alla terra ed alla trasparenza collettiva, abbiamo lavorato in questi anni incontrando produttori, ascoltando i progetti che c’erano dietro o semplicemente i bisogni. Abbiamo chiesto referenze a persone di fiducia per procedere ed infine, grazie a questo importante lavoro, abbiamo fatto le proposte ai GAS che con noi hanno creduto in tutto questo.

Ecco così che LNA ed alcuni GAS di Roma hanno potuto sostenere produttori di agrumi del Siracusano, del Catanese e del Messinese, selezionandoli per tipologia di progetto, di prodotto, di stagione, di referenze ( tipicamente GAS locali), di capacità di lavorare in rete con realtà da sostenere.

In questo percorso abbiamo conosciuto l’ anno scorso la realtà rappresentata da Emanuele Feltri e della loro ostinata e profetica lotta, con Terre Forti, al sistema mafioso in terra di Sicilia.

Ci è subito piaciuta moltissimo e presentata ai GAS romani come realtà nascente da sostenere, per il profondo significato che rappresenta e per la bontà del loro prodotto. Così è nato già lo scorso anno un primo supporto che, veicolando una parte della loro piccola produzione, ha però dato loro coraggio per proseguire. E così quest’ anno, dopo una presentazione avvenuta il 18 maggio ai GAS che si erano runiti presso LNA a Roma li abbiamo esortati a proseguire, assicurando loro tutto il nostro impegno per promuovere e far crescere la loro iniziativa tra i GAS romani allora presenti e tra quanti avremmo potuto raggiungere.

Adesso siamo al momento di mostrare loro quanto siamo capaci di spenderci per sostenerli. Hanno strutturato meglio la loro produzione, accrescendola e strutturandosi in termini aziendali, stanno differenziandosi sapientemente su più mercati per poter crescere senza troppi sbalzi.

Stanno insomma facendo le cose per bene e credono di potercela fare e noi ci sentiamo orgogliosi di questo.

Faremo del nostro meglio per sostenerli, berremo spremute di legalità, chiederemo agli amici di farlo e di propagandarlo.

Perché crediamo che tutto questo vada conosciuto e promosso.

Di pistacchi, di storie e di speranze

Da Bronte, Sicilia, ci arrivano nuovi dettagli sulla consegna dei pistacchi.

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Salvatore e Sara hanno incontrato Claudio e Adele, nella pistacchieta che da sempre è di proprietà della famiglia. Dopo questo incontro, ci raccontano, “oltre al pistacchio che avevano accuratamente preparato, abbiamo riportato a Roma con noi la piacevolissima sensazione della scoperta di un territorio dalla bellezza e ricchezza  selvaggia. Alle pendici dell’ Etna, in una vallata caratterizzata da montagne brulle, in mezzo alle pietre laviche testimoni silenti di eruzioni che si susseguono da millenni, la sapienza dell’ uomo, in armonia con la natura, ha saputo trarre dalla pietra ‘oro verde’”.

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“Bisogna andarci”, proseguono, merita un viaggio per scoprire la meraviglia e la bellezza del paesaggio e delle piante del pistacchio che sorgono in mezzo ai sassi neri coprendoli di una macchia verde che si estende a perdita d’ occhio. E a vedere le foto c’è da credergli.

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Le piante producono ogni due anni, negli anni dispari: pertanto adesso solo poche piante hanno il caratteristico grappolo bianco e rosso, proponendo invece un  orizzonte intenso pieno di verde di foglie e di nero di roccia.  

Le case in mezzo ai pistacchieti sembrano raccontare di grandi riunioni familiari al tempo della raccolta, di fatiche e di socialità rurale, di gesti ripetuti per generazioni e generazioni, da sempre, nella speranza che dopo la raccolta  il prodotto possa trovare il giusto prezzo, per divenire cibo, vestiario, casa, dote per le figlie da maritare, studio per i figli.

“La storia che ci racconta Claudio”, dicono Salvatore e Sara, “è quella di un ingegnere dalle molte passioni, inclusa quella  degli orologi alle pareti che riportano i vari orari del mondo. Quelle più forti sono però sempre la stesse: per i pistacchi, per  le mandorle, per le arance, per le olive. I costi di produzione sono troppo alti rispetto a quanto il grande commerciante paga il prodotto ed allora al piccolo produttore non resta che bere o affogare. E oggi molti di loro affogano. Nel senso che il piccolo produttore che con grande fatica ha fatto studiare i propri figli [è il caso dei genitori di Claudio ed Adele] non crede più che la fatica dell’agricoltura dia la soddisfazione dovuta, anche nel caso dell’’oro verde’, a loro pagato molto poco. Ci sono poi commercianti del luogo non sempre ‘trasparenti’, che mescolano il raccolto con prodotto proveniente dall’ est, comprato a costo ancora più basso, e lo rivendono a caro prezzo, come prodotto originale di Bronte”.

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Non tutti sono così ovviamente, ha precisato Claudio nell’intervista, e fortunatamente ci sono molte persone che stanno combattendo la loro battaglia: sia in termini di genuinità di prodotto che di filiera corta. Ecco perché Claudio è così riuscito a rilanciare, anche all’ interno della sua stessa famiglia, la speranza che nuovi mercati e prezzi equi si possano integrare e che una nuova battaglia di trasparenza e speranza possa essere lanciata, anche con il contributo dei GAS che si pongono in maniera critica a difesa del piccolo produttore e della trasparenza.

Certo è solo l’inizio. Ma si può e deve provare. “Ed è così”, raccontano Salvatore e Sara “che ci siamo trovati insieme: produttori che credono, anche a molte centinaia di chilometri di distanza, che è possibile cambiare le regole della attuale economia, che non crediamo sia dispensatrice di benessere. E queste regole vogliamo imparare a cambiarle insieme. Insomma siamo stati davvero contenti di incontrare, attraverso Claudio ed Adele, una nuova generazione che crede che la trasparenza e la genuinità in agricoltura siano valori che pagano e che possano divenire base di una economia civile  che può crescere”.

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La Nuova Arca e i GAS insieme per un'agricoltura solidale e responsabile

“Se volete andare in fretta, andate soli;

se volete andare lontano, andate insieme”.

Per raccontare della giornata di sabato, della Nuova Arca e dei GAS di nuovo insieme per crescere e per decidere, partiamo da questo proverbio africano, che rappresenta davvero bene lo spirito che ha animato il confronto e la prospettiva di azione che si è aperta.

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Da parte dei GAS, l’incontro si è confermato necessario e molto atteso.

Noi della Nuova Arca potremmo riassumere quello che abbiamo visto in tre parole:

partecipazione, perché per ogni GAS coinvolto c’erano più persone e ognuna ha voluto contribuire alla discussione;

collaborazione, perché dopo la condivisione preliminare delle reciproche istanze, tutte le persone si sono poste sul piano della costruzione di un percorso comune;

proiezione verso un futuro condiviso, con la voglia di “compromettersi” a tal punto da prefinanziare il nuovo progetto di trasformazione dei prodotti.

E ora il tutto verrà condiviso e esaminato dal  proprio GAS di riferimento, affinché gli impegni abbiano le gambe e il fiato necessari ad arrivare a destinazione.

L’incontro ha preso il via alle dieci e mezza del mattino, dopo una bella colazione di benvenuto. All’ordine del giorno lo stato dell’arte del nostro cammino comune, il listino settimanale da integrare in un’ottica di servizio ai GAS e infine la gestione della sovrapproduzione estiva.

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Per noi è stato bello e importante, innanzitutto, riscontrare che i gasisti partecipanti si siano dichiarati “osservatori coinvolti” delle vicende della Nuova Arca. Lo abbiamo percepito chiaramente durante tutto l’incontro. Grazie a questo spirito di condivisione e collaborazione, abbiamo potuto assumere alcune decisioni importanti.

Nell’ottica ad esempio di ridurre alcuni costi legati all’intermediazione di prodotti acquistati da terzi, è stato concordato di investire nella realizzazione di un tunnel/serra che consenta di ampliare la produzione e mantenerla quasi costante nel corso del tempo.

Quanto alle colture in campo e a quelle pianificate per i prossimi mesi, Matteo, che fa parte della squadra in campo della Nuova Arca assieme ad Abu e Bakary, ha informato i presenti degli ortaggi e dei frutti in crescita e di quelli ordinati per il lavoro invernale: ai GAS è stato chiesto di manifestare eventuali preferenze di prodotti ulteriori da mettere in campo per ampliare il paniere settimanale, cosa che è puntualmente avvenuta nell’incontro di sabato e la cui fattibilità è ora in via di verifica con l’agronomo.

Infine, si è discusso della gestione della sovrapproduzione estiva, che potrebbe interessare vari ortaggi, primi fra tutti i pomodori e le zucchine e anche qui, grazie alla condivisione di informazioni e relazioni, siamo riusciti ad individuare nuove interessanti modalità di collocazione dei prodotti e alcuni possibili interlocutori: il Casale di Martignano, col suo stabilimento presso cui viene confezionato lo yogurt Barikamà, disponibile alla trasformazione e al confezionamento dei nostri prodotti, e la grande distribuzione, per assorbire l’eventuale surplus di prodotto.

Per gestire i delicati passaggi tecnici e operativi che scandiranno questo programma gestionale sulla sovrapproduzione, verrà costituito un Gruppo di Lavoro dedicato, costituito dai rappresentanti di vari GAS.

Il tavolo di lavoro si riunirà a sua volta periodicamente per alimentare lo scambio fra La Nuova Arca e i Gruppi d’Acquisto Solidale, come nelle intenzioni del primo tavolo avviato nel 2012.

La Nuova Arca ha levato l’ancora per un nuovo, importante tratto di navigazione. Siamo felici di percorrerlo assieme a tanti amici fidati e generosi.