FotoAgriamo2014: attendiamo le vostre foto

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Condividere il nostro orto è sempre una grande gioia. Per questo rivolgiamo un grandissimo grazie a tanti di voi che domenica scorsa hanno gremito la nostra festa: è stata una bellissima opportunità per far conoscere le piante, i frutti, l’organizzazione dell’orto e del lavoro e i sistemi dell’ agricoltura biologica, con tanto di mangiata finale di fichi raccolti direttamente dalle piante e consumati sul posto.

Ora però chiediamo a molti un passo in più verso la condivisione dei bei momenti vissuti insieme. Proprio domenica, infatti, nel nostro orto, grandi e bambini si sono lanciati alla ricerca di immagini per rappresentare l’esperienza dell’orto e partecipare così al concorso fotografico FotoAgriamo2014, organizzato da Immagine Responsabile.

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Ripassiamo qui alcune regole e vi diamo le scadenze per la consegna delle foto, cosa a cui, come immaginate, teniamo moltissimo.

Il Concorso Fotografico FotoAgriamo2014@LaNuovaArca.org è  gratuito ed aperto a tutti. I Partecipanti sono distinti nelle categorie Adulti e Giovani (fino ai 16 anni). I partecipanti possono ritrarre l’Orto de La Nuova Arca  sia con macrofotografie che con foto panoramiche. Le sezioni tematiche sono piante, animali e ambienti. Ogni partecipante può partecipare con un massimo di 5 fotografie. Sono accettate sia immagini a colori che in bianco e nero, in formato digitale. Le immagini devono essere inviate in formato digitale JPG ad alta risoluzione. I files devono essere nominati con il titolo della fotografia e la sezione di appartenenza (piante,animali, ambienti). Sono modifiche accettabili dell’originale gli adeguamenti di colore, contrasto, luminosità e nitidezza (lieve sharpen), la rimozione di polvere, graffi e il taglio. Non sono invece accettate immagini ritoccate  con effetti artistici, l’aggiunta, la duplicazione, la cancellazione o lo spostamento di elementi. Il Partecipante  nell’inviare i files deve fornire i seguenti dati: nome e cognome; data di nascita ; indirizzo di residenza o domicilio; recapito telefonico; indirizzo di posta elettronica; autorizzazione al trattamento dei dati ai sensi del D. Lgs 196/03.

Il materiale del concorso dovrà essere inviato entro domenica 21 settembre 2014 al seguente indirizzo : FotoAgriamo2014@lanuovaarca.org

 Le foto inviate verranno valutate in forma anonima dalla giuria  che stilerà, a suo insindacabile giudizio, una classifica delle migliori 5 fotografie pervenute.

Agli autori delle prime 5 fotografie classificate verrà data comunicazione entro il 10 ottobre 2014 p.v. e saranno invitati alla premiazione, dal carattere puramente simbolico,  che avverrà,  insieme alla proiezione delle migliori foto del concorso,  il 18 ottobre 2014 ore 17  in occasione dello  spettacolo teatrale  dal titolo “I nipoti del Sindaco” di Edoardo Scarpetta- Compagnia Teatrale “Napul’ è” Via E. Amaldi, 215 – Fonte Laurentina- Roma .

Aspettiamo le vostre opere!

Sabato 18, Fotografia e Teatro: l’arte in scena per la Tenda di Abramo

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Premiazione del concorso di Fotografia e spettacolo teatrale: questa settimana vi segnaliamo un appuntamento che vale doppio.

Sabato pomeriggio, alle 17, siete infatti invitati presso la Parrocchia di San Carlo Borromeo di Fonte Laurentina per assistere a due eventi in uno.

Il primo (anche se in realtà è il secondo) è la premiazione del concorso di fotografia Fotoagriamo 2014, che avevamo lanciato qui qualche settimana fa. Nel corso della serata nomineremo e celebreremo vincitrici e vincitori del nostro piccolo contest amatoriale, tenutosi il 14 settembre scorso nei nostri orti.

Il secondo (anche se in realtà è il primo) è la rappresentazione teatrale della Compagnia Napul’è, “I nipoti del sindaco”, una delle più simpatiche e divertenti commedie di Edoardo Scarpetta.

I nostri amici attori, che ringraziamo qui pubblicamente per la loro grande manifestazione di amicizia, reciteranno per raccogliere fondi destinati alla realizzazione dei progetti a favore delle mamme e dei bimbi accolti alla Tenda di Abramo. I bambini fino ai 12 anni ovviamente entreranno gratis, agli adulti chiederemo invece un contributo di 10€.

Vi aspettiamo numerosi per condividere insieme un pomeriggio di allegria e amicizia!

Biodun Daddy William’s, detto Willy: una storia di Immagine Responsabile

Lui è William.

Vi ricordate? Abbiamo parlato di lui all’inizio del cammino di questo blog.

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William ha collaborato per cinque mesi con la Nuova Arca, facendo con noi un percorso importante di formazione professionale nella fotografia e nell’editing digitale dell’immagine. Con i soldi guadagnati e con il bagaglio di competenze maturate con questo tirocinio è rientrato in Africa, dove ha riabbracciato sua moglie e il figlio di 2 anni.

Qui lo vediamo alla manifestazione delle case famiglia, il 15 aprile.

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La sua storia parla di viaggio e di apprendimento, di lavoro e di ritorno a casa. E’ una bella storia e vogliamo raccontarvela, anzi farvela raccontare, dalle parole di Euridice e Mariano, i due referenti della nostra attività di fotografia, Immagine Responsabile.

Eccovi qui l’intervista doppia a cui  abbiamo sottoposto E. ed M., ormai qualche settimana fa tra l’altro. E ci scusiamo anche con loro, per il ritardo.

William: quando e perché è arrivato in Italia.

E. Nel dicembre 2013 mi disse ”circa da un anno”. Aveva scelto l’Italia quasi per caso. Parlava italiano e andava a scuola per migliorare, parlava italiano meglio di alcuni nostri concittadini.

M. Subito dopo l’estate 2013, presumo. Il perché è da ricercare nella sua voglia di imparare nuove metodologie e tecniche di lavoro in ambito foto/video aggiunta, ovviamente, alla situazione politica del suo paese nativo. Di necessità virtù.

Cosa avete pensato, di lui, nei 5 minuti successivi alla prima volta che lo avete conosciuto

E. “Mamma quant’è nero”. Quanti problemi di razzismo avrà e dovrà subire con tutti gli stupidi in giro che ci sono. Quanta sofferenza lo aspetta

M. La prima volta che lo vidi i 5 minuti non solo sono stati i primi, ma effettivamente la durata dell’intero incontro. Istantaneamente mi è piaciuta la sua faccia/espressione pulita

Cosa avete insegnato concretamente a William durante quest’anno

E. Il vero tutor di Willy è Mariano, lui gli ha insegnato e lo ha seguito passo passo. Io ho solo cercato di creare gruppo, un gruppo piccolo ma organizzato, un piccolo gruppo leale e senza gerarchie solo conoscenze, un gruppo che poteva diventare di amici. Ci sono riuscita.

M. Penso di aver insegnato in modo concreto l’organizzazione del lavoro in primis, e successivamente gli strumenti per i quali lui era desideroso di poter utilizzare. Si è passati dall’uso di una fotocamera digitale in modo punta e scatta, alla padronanza, seppur ancora in modo parziale, di essa, all’uso di strumenti di editing tramite pc.

Descriveteci, con alcuni aggettivi, il carattere di William.

E. Elegante, timido, tollerante, educato, con voglia di famiglia, attento alla sostanza

M. Intelligente, pacato, educato, curioso, un attento osservatore ed ascoltatore

Descriveteci ora, sempre con alcuni aggettivi, il suo approccio al lavoro

E. Posso dire poco ma attento nell’imparare, reiterare i gesti lo aiutava nella memorizzazione (la lingua non sua non lo aiutava ad apprendere), molto attento al rispetto delle persone più che al ruolo.

M. Un po’ caotico (ma per quello ha ricevuto adeguati insegnamenti), ma diligente, preciso, instancabile

In quali aspetti, secondo voi, la fotografia come mestiere e arte consente di entrare in contatto con le persone con cui si lavora, che tipo di contatto favorisce, che genere di complicità si instaura tra più fotografi che lavorano in uno stesso progetto

E. Lo ignoro.

M. La fotografia entra in contatto direttamente con le persone tramite immagini. Grazie alle immagini, oggi, per fortuna o purtroppo vi è un enorme contatto tra persone: basti pensare ai social network, smartphone, che vivono sui pilastri della comunicazione tramite immagini. La complicità tra fotografi nasce appunto dalla visione differente che ognuno ha delle cose, che consente appunto uno scambio ed un relazionarsi continuo. Ammetto che all’eccesso si possa essere gelosi dei propri segreti fotografici.

Queste sono alcune foto che William ha scattato alla manifestazione delle case famiglia del 15 aprile.

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Descrivete, con alcuni aggettivi, il suo modo di fotografare.

E. Sereno, con un solo punto di vista obiettivo e non “strano”. Le immagini della manifestazione sono solari e altezza uomo.

M. Timido, classico (con influenze di tipo reportage)

In cosa lo ha cambiato questa esperienza in Italia?

E. Evidenziando in lui il suo attaccamento alla sua terra, la sua famiglia, i suoi valori, il suo desiderio di tornare a lottare per la sua terra.

M. Sicuramente nel modo di approcciarsi con le persone e sicuramente, spero, a fidarsi di quelle che lo meritano.

Che cosa vi ha insegnato?

E. Mi ha insegnato, nel vederlo triste e con le lacrime agli occhi, che siamo stupidi molto stupidi.Mi ha insegnato che le banane dovrebbero lanciarle nel nostro parlamento o nei nostri Uffici Pubblici. Mi ha ricordato (perché lo sapevo bene) che si impara tutti i giorni qualcosa e che non c’è bisogno di essere a scuola o di trattare con un “titolato manager” per farlo.

M. Dal punto di vista umano tantissimo, il conoscere la sua storia, la sua voglia di tornare nella sua terra e la sua tenacia, sono state delle forti motivazioni.

Cosa avete pensato nei 5 minuti successivi a quando lo avete salutato l’ultima volta?

E. Mi sarebbe piaciuto vedere la sua faccia nel rivedere figlio e moglie. Ho sperato, per lui, un po’ di serenità. Ho sperato per lui che tornasse a combattere per la sua terra. Era in Italia perché la era “pericoloso”, gli stupidi sono in tutto il mondo. Ho pensato, chissà come si sentirà Mariano?

M. Emozione, ma consapevolezza che non necessariamente sarebbe stata l’ultima, e perché no, anche un po’ di soddisfazione personale.