Una domenica diversa, per un mondo migliore

Parleremo a lungo dei volti, delle esperienze, dei progetti della Nuova Arca. Una realtà in cammino, anzi tante realtà: una carovana di persone, idee e valori. Parleremo a lungo di ieri, sciorineremo su questo blog parole, volti, voci, suoni e colori, perché le storie sono tante e ognuna merita un racconto a sé, un proprio spazio vitale di respiro e di decantazione, anche in un luogo virtuale come questo. Intanto permetteteci di raccontarvi la giornata con alcuni scatti che i volontari di Immagine Responsabile, guidati dalla nostra Euridice, ci hanno generosamente messo a disposizione.

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Innanzitutto permetteteci di ringraziare gli scout che, con un inedito e perfettamente riuscito gemellaggio tra associazioni, hanno regalato ai bambini della casa famiglia una giornata di animazione, consentendo a noi adulti di avere tutto il tempo di dialogare e presentare i progetti della Nuova Arca all’interno del Gazebo.

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Nella foto qui sotto abbiamo un colpo d’occhio sui nostri relatori. Da sinistra, riconosciamo il nostro Salvatore. Poi c’è Emanuele Feltri, che ci ha parlato dell’esperienza siciliana di Terre Forti. C’è la nostra Sara e poi Enza, la responsabile del progetto Deterspilliamo di cui parlavamo ; Cecilia dei ragazzi del Borgo Don Bosco e infine, a destra, Rosaria. Potremmo spendere decine di parole e aggettivi per descrivere le loro esperienze, e prossimamente lo faremo, anzi in qualche modo lo lasceremo fare direttamente a loro. Qui vale la pena di riassumere le loro scelte di vita e di incontro con queste parole: passione, innanzitutto; e poi voglia di essere cambiamento, cioè non solo volere che le cose cambino, ma comportarsi e vivere quotidianamente in un modo nuovo e diverso: più responsabile, più giusto, più solidale. Ne parleremo diffusamente nei prossimi giorni.

relatori

Qui sotto vediamo invece i due gasisti del GAS San Marco, che insieme ad altri cittadini e consumatori critici sono venuti a dare la loro testimonianza e a dire a tutti: noi ci siamo.

GAS

Non poteva poi mancare il nostro Abu il quale, accompagnato dal suo amico Dauda, ci ha raccontato con entusiasmo e fiducia le aspirazioni del progetto di Barikamà, uno yogurt solidale trasportato in bicicletta, nei mercati di tutta Roma.

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Ogni relatore ha avuto l’opportunità di condividere pubblicamente la storia e gli obiettivi del proprio progetto, in un clima di comunione e armonia, ascolto e disponibilità.

parliamo

Non vogliamo nasconderci dietro un dito, non abbiamo parlato tutto il giorno: abbiamo anche mangiato e pure bene.

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E abbiamo poi bevuto anche, un vino rosè dolce che Emanuele Feltri ci aveva portato dalle sue terre laviche dell’etneo. Ce lo ha definito un rosso sbagliato. “Doveva venire secco, invece è uscito dolce”. Secondo noi di sbagliato in quel vino non c’era proprio niente.

beviamo

Ma non affrettiamo i tempi: come detto ogni storia che i nostri partecipanti hanno ascoltato domenica troverà in questo blog suoni e colori.

pubblico

Basta avere un po’ di pazienza, e seguirci, ascoltarci, leggerci nelle prossime settimane. Come hanno fatto loro, come abbiamo fatto noi.

Insieme.

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La Tenda di Abramo in vacanza a Calascio : incontri

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Anche quest’ anno le mamme ed i bimbi ospiti de La Tenda di Abramo hanno trascorso, insieme ad alcune famiglie ed operatori,  un periodo di vacanza sulle montagne abruzzesi, a Calascio, ospiti del Convento della Madonna delle Grazie gestito dall’ Associazione Amici di Calascio . Come ogni anno la magia di queste giornate si rinnova in una immersione di natura, condivisione, bellezza e  gioco, dove tutto diviene scoperta e laboratorio di cui tutti, grandi e piccoli, fanno tesoro. Riportiamo di seguito alcune righe tratte dal Diario di Bordo de La Tenda di Abramo insieme ad alcune immagini:

“…..oggi, in chiusura dell’ ultima serata della vacanza di Calascio , ci appare ancora più evidente che la pienezza di questa esperienza che ogni anno si rinnova è determinata dagli incontri che qui avvengono e che ci stimolano quotidianamente a riflessione e condivisione e pertanto diventano occasioni vitali che ci chiamano a rinnovamento.

La vacanza a Calascio è il luogo dell’ incontro con una natura splendida, fatta di altopiani estesissimi che raccontano ed ancora in qualche misura propongono grandi greggi al pascolo che poi in inverno muovono in pianura. Incontro con vette aspre e maestose che sembrano lanciare sfide al cielo ed agli uomini. Incontro con uomini come Bruno e Paolo, amanti delle loro montagne e che vogliono e sanno , con generosità, trasferire passione e conoscenza per questo territorio. Incontro mattutino e serale , per grandi e bambini, con la preghiera comunitaria in una cappella che chiama al raccoglimento. Incontro con i cerbiatti che hanno ripetutamente attraversato il nostro cammino, così come le volpi, i falchi, le aquile. Incontro con un fiume pulitissimo ed accogliente, da navigare in canoa ridiscendendone la corrente in religioso silenzio per sentire ogni singolo messaggio che la natura del luogo trasmette. Incontro con un convento che ti accoglie come da centinaia di anni fa, ancora una volta, instancabile e bello. Incontro con i sapori di questi luoghi, dagli arrosticini ai formaggi alle carni che, miste agli ortaggi de La Nuova Arca, sembrano ritrovare una alleanza sopita.

Da tutto ciò emerge quotidianamente l’ incontro vero, quello che fa ciascuno di noi con se stesso e con gli altri in risposta a tali stimoli. E non è solo il gioco della condivisione serale dell’ alto e del basso della giornata a chiamarci a riflessione, ma anche le occasioni di continuo confronto nei tanti momenti comuni, durante le camminate, nei viaggi in macchina, nello svolgere servizi insieme. E’ un ritrovarsi incontrandosi.

Ma la vera meraviglia è sempre costituita dai bambini che come carta assorbente incidono dentro di loro queste esperienze e non importa se hanno solo tre anni o dodici. Testimoniano con chiarezza che per loro queste occasioni di vita e di incontro sono importanti per la loro crescita. Lo dicono e lo dimostrano in tutta la loro bellezza con la luce negli occhi gioiosi e con le loro gambette che corrono sempre più veloci.

Adesso torniamo a Roma, verso altri incontri a cui racconteremo di questa esperienza, forse con un filo di nostalgia ma certamente con la grande gioia che ci deriva dall’avere ricevuto tanti doni e dal desiderio di condividerli con altri.”

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Per ora e per quest’ anno da La Tenda di Abramo a Calascio è tutto.

 

La Nuova Arca e Borgo Ragazzi Don Bosco

Relazione. Incontro. Accoglienza.
Parole che esprimono una nostra ambizione quotidiana, un progetto permanente, una prospettiva cui far tendere e finalizzare ogni nostra scelta.
E il rapporto che abbiamo instaurato con la comunità di Borgo Ragazzi Don Bosco, che qui Cecilia riassume benissimo, esemplifica perfettamente cosa possa poi generare, nella realtà, questa visione.
La prima cosa che accomuna la Nuova Arca e la comunità di Borgo Don Bosco è l’accoglienza. La vocazione della loro comunità è infatti la cura di adolescenti con forte disagio: a loro propongono dunque percorsi formativi che rispondano a ciò che loro possono effettivamente dare in quella fase complicata della loro vita. Nel tempo, la comunità ha attivato anche dei corsi professionali, tra cui uno per estetista e un altro di giardinaggio. La dimensione educativa però era “monca”: bisognava creare un rapporto con l’esterno, che spesso dai ragazzi viene percepito come un pericolo.
La Nuova Arca ha offerto la possibilità di svolgere esperienze professionali di tirocinio compatibili con le fasi cicliche meno alte, più difficili dell’adolescente, che in contesti imprenditoriali puri non troverebbero altrettanta attenzione e sensibilità.
Questa dimensione di rete, di servizio e di solidarietà, consente ai ragazzi di trovare un senso di appartenenza in comunità affidabili, etiche e accoglienti.
Alla casa famiglia che Borgo Don Bosco ha creato a Centocelle si sono avvicinate, nel tempo, tante famiglie del quartiere, che hanno poi fondato un “movimento di famiglie affidatarie e solidali”.
Anche la Nuova Arca è al fianco di questa grande comunità, per offrire un’opportunità educativa incisiva e duratura.