La Nuova Arca e lo yogurt Barikamà

Cari amici, per chi ancora non lo conosce, vi presentiamo Abu.

La sua storia e il suo progetto possiamo ascoltarli direttamente da lui.

Il progetto di cui ci parla Abu ha preso il via nel 2010, poco tempo dopo i fatti di Rosarno. Abu e molti suoi amici (tra questi Dauda, che nella giornata di condivisione del 18 maggio abbiamo avuto il piacere di conoscere) vennero portati a Roma, dove in sostanza avevano l’obbligo di ricominciare da zero la loro vita: senza contatti, senza un lavoro, senza soldi.

Abu e i suoi amici hanno conosciuto una ragazza, che produceva in proprio marmellate e si è offerta di aiutarli: gli ha insegnato a fare lo yogurt e loro hanno iniziato a distribuirlo in città viaggiando in bicicletta, secondo una logica di mercato terra-terra. E così è nato questo progetto straordinario, lo yogurt solidale che si chiama Barikamà. Hanno iniziato con 10 litri a settimana, ora sono arrivati a duecento e le loro bici sfrecciano da un mercato all’altro in tutta Roma. Ma attenzione, la bellezza di questa storia di amicizia e di solidarietà non è finita qui: Abu e i suoi amici, che non a caso si chiamano “fratello” l’uno con l’altro, hanno deciso di riunire i proventi della vendita dello yogurt in una cassa comune e di ripartirli con una tessera a punti.

Nel racconto di domenica 18 non sono mancati momenti divertenti, pur  nel racconto di una storia di lavoro, di riscatto, di sudore. Dauda ci ha raccontato della paura che avevano i primi acquirenti dello yogurt: “ma è buono questo yogurt? Sicuri? Mi posso fidare, lo posso mangiare, non mi fa male?”. Qualcuno, dalla platea, volendo irridere il pregiudizio di questi primi avventori e l’imbarazzo che doveva aver creato ai ragazzi di Barikamà, ha detto scherzando a Dauda: “dicevano così perché avevano paura che se mangiavano lo yogurt diventavano neri”. Dauda ha riso e ha risposto: “no avevano proprio paura di morire!”.

Beh noi possiamo dirvi per certo che troviamo eccellente lo yogurt di Abu e dei suoi amici e che siamo dei fan sinceri sia del prodotto che del progetto.

Un’ultima cosa: Abu il 18 maggio non ha mancato di ricordare non solo che lavora pure nell’orto della Nuova Arca, ma anche che quest’anno abbiamo seminato tanto e varie colture sono ormai pronte.

Non mancate di contattarci, mi raccomando.

A presto con altre storie video storie di solidarietà ed economia responsabile dalla Nuova Arca.

La Nuova Arca e i GAS insieme per un'agricoltura solidale e responsabile

“Se volete andare in fretta, andate soli;

se volete andare lontano, andate insieme”.

Per raccontare della giornata di sabato, della Nuova Arca e dei GAS di nuovo insieme per crescere e per decidere, partiamo da questo proverbio africano, che rappresenta davvero bene lo spirito che ha animato il confronto e la prospettiva di azione che si è aperta.

Partecipanti_210614

Da parte dei GAS, l’incontro si è confermato necessario e molto atteso.

Noi della Nuova Arca potremmo riassumere quello che abbiamo visto in tre parole:

partecipazione, perché per ogni GAS coinvolto c’erano più persone e ognuna ha voluto contribuire alla discussione;

collaborazione, perché dopo la condivisione preliminare delle reciproche istanze, tutte le persone si sono poste sul piano della costruzione di un percorso comune;

proiezione verso un futuro condiviso, con la voglia di “compromettersi” a tal punto da prefinanziare il nuovo progetto di trasformazione dei prodotti.

E ora il tutto verrà condiviso e esaminato dal  proprio GAS di riferimento, affinché gli impegni abbiano le gambe e il fiato necessari ad arrivare a destinazione.

L’incontro ha preso il via alle dieci e mezza del mattino, dopo una bella colazione di benvenuto. All’ordine del giorno lo stato dell’arte del nostro cammino comune, il listino settimanale da integrare in un’ottica di servizio ai GAS e infine la gestione della sovrapproduzione estiva.

Squadra in campo_Bakary-Abu-Matteo_210614

Per noi è stato bello e importante, innanzitutto, riscontrare che i gasisti partecipanti si siano dichiarati “osservatori coinvolti” delle vicende della Nuova Arca. Lo abbiamo percepito chiaramente durante tutto l’incontro. Grazie a questo spirito di condivisione e collaborazione, abbiamo potuto assumere alcune decisioni importanti.

Nell’ottica ad esempio di ridurre alcuni costi legati all’intermediazione di prodotti acquistati da terzi, è stato concordato di investire nella realizzazione di un tunnel/serra che consenta di ampliare la produzione e mantenerla quasi costante nel corso del tempo.

Quanto alle colture in campo e a quelle pianificate per i prossimi mesi, Matteo, che fa parte della squadra in campo della Nuova Arca assieme ad Abu e Bakary, ha informato i presenti degli ortaggi e dei frutti in crescita e di quelli ordinati per il lavoro invernale: ai GAS è stato chiesto di manifestare eventuali preferenze di prodotti ulteriori da mettere in campo per ampliare il paniere settimanale, cosa che è puntualmente avvenuta nell’incontro di sabato e la cui fattibilità è ora in via di verifica con l’agronomo.

Infine, si è discusso della gestione della sovrapproduzione estiva, che potrebbe interessare vari ortaggi, primi fra tutti i pomodori e le zucchine e anche qui, grazie alla condivisione di informazioni e relazioni, siamo riusciti ad individuare nuove interessanti modalità di collocazione dei prodotti e alcuni possibili interlocutori: il Casale di Martignano, col suo stabilimento presso cui viene confezionato lo yogurt Barikamà, disponibile alla trasformazione e al confezionamento dei nostri prodotti, e la grande distribuzione, per assorbire l’eventuale surplus di prodotto.

Per gestire i delicati passaggi tecnici e operativi che scandiranno questo programma gestionale sulla sovrapproduzione, verrà costituito un Gruppo di Lavoro dedicato, costituito dai rappresentanti di vari GAS.

Il tavolo di lavoro si riunirà a sua volta periodicamente per alimentare lo scambio fra La Nuova Arca e i Gruppi d’Acquisto Solidale, come nelle intenzioni del primo tavolo avviato nel 2012.

La Nuova Arca ha levato l’ancora per un nuovo, importante tratto di navigazione. Siamo felici di percorrerlo assieme a tanti amici fidati e generosi.

La Nuova Arca al fianco di DaSud contro le mafie

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Abu e Matteo hanno portato l’insalata e le altre verdure, che la Nuova Arca ha messo gratuitamente a disposizione degli organizzatori e dei commensali, ed anche lo yogurt, acquistato dall’associazione DaSud. Lo yougurt di Barikamà, certo, che è stato utilizzato per condire il risotto, per la felicità degli chef che si sono complimentati più volte. E la pasticceria che ha fatto la torta e i dolci ha chiesto i contatti di Barikamà perché è stato apprezzato, molto, anche da loro.

Come ogni periodo di cambiamento, anche questo ci sta regalando momenti difficili, di scelte importanti, di dubbi, ma anche belle opportunità, straordinarie, imprevedibili fino a qualche mese fa. La cena cui abbiamo preso parte un paio di sere fa a Roma, al parco di Tor Fiscale, fa parte di questa seconda categoria. Ce l’ha proposta DaSud, associazione antimafie, che anche quest’anno ha organizzato “La lunga marcia della memoria”, una manifestazione scandita da eventi, iniziative, appuntamenti, dedicati quest’anno al tema del “welfare della mafia”.

A presentare la Nuova Arca ai responsabili di DaSud sono stati gli amici di SuLLeali, che hanno al cuore della propria missione la comunicazione responsabile e la collaborazione tra soggetti che promuovono la responsabilità sociale d’impresa.

E ne è nata una collaborazione interessante, che speriamo possa dare il via a un cammino nuovo, comune e prolifico, perché le idee di DaSud sono le stesse che animano le nostre pratiche quotidiane. La serata di giovedì era intitolata “I clan fanno il Welfare” ed è stata organizzata per presentare il nuovo dossier di DaSud “Mamma mafia” su welfare e controllo del territorio. Durante la serata, cui hanno preso parte oltre 70 persone, sono state anche illustrate alcune buone pratiche sociali e d’impresa contro i clan. Il tutto alla presenza del presidente della commissione antimafia Rosy Bindi, del neopresidente dell’assemblea del Pd Matteo Orfini, della CGIL di Roma, dell’assessore alle Periferie del Comune di Roma Paolo Masini e della presidente della Commissione Politiche Sociali Roma Capitale, Erika Battaglia.

Nell’ambito della promozione del consumo responsabile, la Nuova Arca come sapete è particolarmente attiva nel sostenere la possibilità di combattere la mafia anche e soprattutto con quelle scelte che riguardano il carrello della spesa: per questo sosteniamo i nostri amici di Terre Forti, comprando i loro prodotti e supportandone la distribuzione. Emanuele Feltri e i suoi amici promuovono idee forti e importanti in territori difficili e devono scontrarsi quotidianamente con le minacce e le prevaricazioni della criminalità organizzata.

La Nuova Arca è al fianco di Terre Forti, di DaSud e di tutti coloro che si impegnano, nei fatti e nei comportamenti quotidiani, a costruire una società diversa. Come facciamo noi.

Esperimenti con gli aromi: novità sulla trasformazione prodotti

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Cari amici, eccovi altre novità da questa esperienza della trasformazione dei prodotti, giunta già al secondo laboratorio.

A consentircelo, vogliamo ricordarlo e ringraziarli qui, sono i nostro amici del Casale di Martignano, in particolare Aurelio e Andrea Ferrazza.

Il Casale è una bellissima realtà, un’impresa in grado di integrare e accogliere le istanze di una cooperativa sociale come la nostra e i principi di un’agricoltura solidale e biologica: è quello che fanno da sempre anche per Barikamà. Un grazie, dunque, anche ad Andrea Zampetti che ha facilitato questo incontro e ideato questi cicli di lavorazione dei prodotti della nostra agricoltura.

Al Casale vanno in turnazione operatori e mamme della Nuova Arca, che acquisiscono così nuove competenze, e vivono questa esperienza in maniera condivisa e partecipata.

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Negli ultimi giorni, abbiamo sperimentato gli aromi: menta, aglio e altro, per capire come associarli agli ortaggi, di cui sono stati realizzati circa 180 vasetti, tra melenzane e zucchine. Dobbiamo aspettare un poco che si insaporiscano, poi le metteremo in circolazione, assieme alla passata di pomodoro.

Lo scenario meraviglioso del lago fa da cornice a questo nostro nuovo fronte lavorativo, preziosissimo anche per il team agricolo, la cui emotività era un po’ a rischio frustrazione. Vedevano i prodotti per cui lavorano quotidianamente riempire i frigo senza destinazioni immediate: ora che hanno visto cassette dei loro prodotti finalmente usate e trasformate e pronte a nuovi utilizzi, sono felici.

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Dalla Festa di San Martino a nuove mete

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Bella, piacevole e proficua. Questi sono i tre aggettivi con cui ci sentiamo di descrivere la Festa di San Martino, dove abbiamo passato la scorsa domenica.

Senza fare torto a nessuno, un grazie particolare va senz’altro a Sofia e Donatella, presenze entusiaste ed instancabili per tutta la giornata. Ma tutti, più in generale, hanno contribuito a un’ottima impresa. Con la loro attenzione, preparazione, presenza, incoraggiamento. Ma soprattutto con i dolci, le zippole, ribollita, l’insalata, i val au vent di zucca, la verza e la zucca con la verza, lo yogurt barikamà.

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I nostri prodotti hanno avuto successo e noi abbiamo sviluppato molti contatti. E’ stata infatti l’occasione per incontrare tanti amici, alcuni di vecchia data e altri nuovi, che hanno mostrato e mostrano un reale interesse alle attività che noi facciamo. Sapendo che avevamo lo stand lì, molti sono venuti apposta per incontrarci e fare la spesa. Li ringraziamo uno a uno, anche da qui.

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Chiudiamo questo post annunciandovi che nelle prossime settimane la Nuova Arca prenderà parte anche ad altri eventi di promozione e networking. Il primo è il Gluten Free Day, in programma domenica 30 novembre al Lanificio di via Pietralata: promosso da AICLazio e LanificioFactory in collaborazione con le nostre amiche di SuLLeali, è l’evento più importante che si tiene a Roma sul mondo del cibo senza glutine. Il secondo è previsto invece per sabato 13 dicembre ed è curato dall’XI municipio: ci saranno le realtà produttive più significative del territorio, le stesse che stanno promuovendo il marchio DOM. Ve ne parleremo presto.

Una storia da raccontare e una meta da proporre

Uniamo le forze. Integriamoci. Eliminiamo i confini.

Questo è lo spirito delle parole con cui Salvatore presenta qui le attività della Nuova Arca, una rete di famiglie solidali nata per costruire un progetto di accoglienza e di comunità residente per bambini e madri in condizioni difficili, e che nel tempo ha affiancato a questa anche nuove, ulteriori, meravigliose vocazioni.

Dagli orti a Deterspilliamo.

Da Immagine Responsabile all’economia di Relazione con i GAS e con i produttori di colture naturali.

Ne abbiamo parlato molto anche qui, nelle ultime settimane.

Venite a conoscerci sabato 21: abbiamo una storia da raccontare e una meta comune da proporvi.

La Nuova Arca alla festa parrocchiale del Divino Amore

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Cari amici, segnate in agenda: la Nuova Arca parteciperà alla festa parrocchiale del Divino Amore, con un proprio stand, domani e dopodomani, 5 e 6 settembre, dalle 17 alle 24, e poi anche domenica 7 settembre dalle 9 alle 24.

Si tratta di un’attività molto importante, sia per la casa famiglia che per la Nuova Arca come cooperativa: cercate, quindi, di partecipare numerosi.

E’ infatti un’opportunità interessante, da tanti punti di vista.

Innanzitutto per “fare rete”, ovvero nuovi incontri, con persone della nostra zona e parrocchia; poi, per far conoscere ulteriormente la Nuova Arca e le sue attività; per presentare al pubblico, naturalmente, tutti i prodotti dell’orto, e anche quelli trasformati; per promuovere progetti importanti, che ci stanno a cuore, come Immagine ResponsabileDeterspilliamo; infine, per esporre il progetto Barikamà e promuovere lo yogurt solidale.

Vi aspettiamo!