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Raccontiamo il Progetto Arte e Orto: i Laboratori Espressivi

Il viaggio metaforico fatto con i nonni del Centro Anziani della cooperativa Magliana Solidale, inizia con la creazione da parte delle mani sapienti di una nonnina, di una barchetta di carta…

Il nostro percorso espressivo ha avuto la finalità di creare uno spazio accogliente non giudicante dove poter esprimere creativamente parti di sé con un linguaggio non verbale. È stato un viaggio interiore di consapevolezza e condivisione.
I partecipanti si potevano nutrire ad ogni incontro con i materiali artistici posti su una tavola imbandita a loro disposizione. L’attivazione del processo creativo avveniva come per magia, calava il silenzio e le immagini iniziavano ad imprimersi sui fogli.

Sono emersi contenuti privati, preziosi ricordi di vita passata, emozioni, speranze….condivisi sia graficamente che, per chi lo desiderava o riusciva, anche verbalmente.

 

Significativo il percorso di un vecchietto che non è mai andato a scuola in quanto ritenuto non idoneo a frequentare a causa del suo ritardo mentale e del suo disturbo del linguaggio. Al Centro è stato riconosciuto come Persona portatore di saperi. Nel percorso espressivo grazie all’utilizzo delle tempere, ci ha regalato la ricchezza del suo mondo interiore, riempiva con cura ed armonia fogli enormi con colori mischiati e selezionati con pazienza. Il suo sorriso di soddisfazione a fine incontro e il suo orgoglio di mostrare al gruppo i suoi elaborati sono stati momenti speciali per tutti.

Significativo anche il percorso di una donna con diagnosi di Alzheimer, che per tutti gli incontri ha sempre disegnato lo stesso tema, variando piccole sfumature. Questo processo espressivo le dava molta serenità. Accoglievamo i lavori cercando di comprendere cosa ci stesse comunicando con quei disegni che ad una osservazione superficiale sembravano stereotipie. Alla fine del percorso abbiamo compreso che ci stava rappresentando un ricordo privato prezioso del marito e dei tempi sereni trascorsi insieme. Teneva vivo il ricordo donandocelo ogni volta.

Accogliere, non giudicare, osservare, riconoscere l’altro come Persona sono stati gli ingredienti che hanno permesso l’attivazione del processo creativo.
È stato un privilegio fare un pezzo di strada con persone con fragilità ma con una forza interiore straordinaria!

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