Portulaca: usi e ricette!

La portulaca (Portulaca oleracea) è una pianta erbacea e viene raccolta come erba spontanea oppure viene coltivata come erba aromatica. Era conosciuta come pianta medicinale già nell’antico Egitto e le sue origini sono probabilmente asiatiche. Nei Paesi arabi e del bacino del Mediterraneo la portulaca veniva coltivata fin dal Medioevo. Ora purtroppo in Italia viene considerata poco più che un’erbaccia o una pianta infestante di orti e giardini da chi non la sa riconoscere e non è al corrente delle sue proprietà benefiche.

PROPRIETA’ BENEFICHE E USI DELLA PORTULACA

Alla portulaca vengono attribuite proprietà diuretiche, depurative, dissetanti e anti-diabetiche. Viene utilizzata nella medicina popolare per il trattamento della diarrea e del vomito, in caso di enterite acuta, di emorroidi e di emorragie post-partum.

Negli ultimi anni la portulaca è salita al centro dell’attenzione per via della scoperta della sua ricchezza di acidi grassi polinsaturi di tipo omega 3, di cui è considerata un’importante fonte vegetale. Gli acidi grassi omega 3 sono considerati importanti per prevenire le malattie cardiovascolari.

USI DELLA PORTULACA IN CUCINA

Gli usi della portulaca al giorno d’oggi riguardano soprattutto la cucina. Viene utilizzata a crudo soprattutto per la preparazione di insalate. La portulaca è anche un ingrediente di minestre, condimenti e ripieni per ravioli e pasta fresca, frittate e conserve sottaceto.

Nella cucina “povera” napoletana la portulaca veniva abbinata tradizionalmente alla rucola per la preparazione delle insalate. Anche nella cucina siciliana la portulaca trova spazio come ingrediente delle insalate estive, con un abbinamento tipico che prevede pomodorini e cetrioli. Nella cucina romana la portulaca fa parte del misto di insalate ed erbe che compongono la misticanza.

RICETTE A BASE DI PORTULACA

Le ricette a base di portulaca di solito prevedono di utilizzare le foglie e i rametti più teneri. A crudo la portulaca si utilizza per le insalate, ma è adatta anche per preparare piatti che prevedono la cottura, come zuppe e minestre. Ecco alcune ricette a base di portulaca.

1) Penne alla portulaca

La portulaca è un condimento adatto per la pasta, ad esempio per preparare un fantastico piatto di penne.

Ingredienti:
Pasta corta tipo penne
Della portulaca raccolta in giardino
Aglio 1 spicchio o tritato
Due pomodori medi o 5/6 pomodorini
Olio d’oliva
Sale e pepe

Preparazione:
Mettete la pentola dell’acqua per la pasta sul fuoco. Intanto lavate le piantine di portulaca e staccate le foglioline dai gambi. Mettete dell’olio d’oliva in una padella con l’aglio. Lasciate per qualche minuto e aggiungete le foglie di portulaca. Salate e pepate e lasciate cuocere a pentola coperta per almeno 10 minuti o fintanto che la verdura si sia cotta. Tagliate a pezzi i pomodori e aggiungeteli, girate e fate cuocere per altri 10 minuti. Aggiungete un po’ d’olio o due dita di acqua se le verdure sono troppo asciutte. Quando l’acqua bolle salatela,  buttate la pasta e a cottura ultimata scolatela e conditela con la portulaca. Potete mangiare questo piatto così, semplicemente, o aggiungere del parmigiano oppure della feta sbriciolata o della ricotta dura grattugiata.

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2) Gnocchi alla portulaca

Con la portulaca pulita, lavata e ben scolata potrete preparare degli ottimi gnocchi.

Ingredienti:
400 gr di portulaca (pulita, lavata e ben scolata)
olio di oliva q.b.
200 gr di patate lessate e private della pellicola
200 gr di farina
1 uovo
1 pizzico di sale
Preparazione:
Passate in padella la portulaca con un filo di olio (padella unta), lasciatela cuocere per 5 minuti, cavate e scolate bene il poco liquido, dopodiché passatela al passatutto raccogliendo la polpa.
Aggiungete, in un recipiente capace, patate lessate e portulaca, insaporite con il sale, amalgamate con l’uovo e la farina senza glutine o maizena consentita, facendo in modo di ottenere un impasto bello liscio ed omogeneo.
Formate dei bastoncini da tagliare a gnocchetti; nel frattempo ponete la pentola con acqua sul fuoco, aggiungete il sale e versare gli gnocchetti quando l’acqua bolle; cavateli quando verranno a galla, passateli nella padella della salsa che avete scelto per condimento, facendoli insaporire.
nota: per condirli utilizzate salsa a piacere, pomodoro, ragù, olio e aglio e briciole di pane con una guarnizione di prezzemolo finemente tritato, a vostra fantasia.

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3) Crocchette di patate con portulaca e peperoni

Potrete provare ad arricchire le vostre classiche crocchette di patate con la portulaca, in particolare con i suoi germogli teneri e freschi.

Ingredienti:
3 patate medie
2 uova
germogli teneri di portulaca (una manciata)
2 cucchiai di parmigiano (a caglio microbiotico) grattugiato
100 g di mollica di pane raffermo (se troppo duro ammollatelo prima in acqua)
1 peperone rosso
sale q b
olio di oliva q b
pangrattato q b
Preparazione:
Fate cuocere le patate con la buccia in abbondante acqua salata e una volta cotte, sbucciatele e schiacciatele con i rebbi di una forchetta, naturalmente si possono schiacciare anche con l’attrezzo apposito.
Sbollentate i germogli di portulaca e strizzateli come fareste per una più usuale verdura lessa.
I peperoni possono essere messi crudi ma vanno benissimo anche se li avete cotti, magari avanzati da altre pietanze.
Dunque prepariamo le polpette: in una ciotola capiente mettete le patate schiacciate, la mollica di pane sbriciolata, le uova, il formaggio grattugiato, 1/2 cucchiaino di sale fino, il peperone tagliato a dadini piccoli e la portulaca.
Amalgamate quindi bene tutti gli ingredienti, se gradite ci sta bene anche un pizzico di pepe.
Prelevate un cucchiaio di composto e modellatelo con le mani per formare delle polpette, potete farle rotonde o allungate, come preferite.
Quindi passate le crocchette nel pangrattato ed infine friggetele in olio bollente, lasciatele ben dorare rigirandole spesso. Scolatele su un foglio di carta assorbente e servitele calde.
Per una cucina light potete optare per la cottura in forno! 🙂

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4) Frittata alla portulaca (con e senza uova)

La portulaca è un ingrediente classico della cucina contadina da utilizzare come ripieno della frittata. Chi non mangia uova può optare per una preparazione a base di farina di ceci dove la portulaca sarà comunque ottima come ripieno. A voi la ricetta

Ingredienti:
farina di ceci
acqua
sale
portulaca
porro
timo
noce moscata
olio

Preparazione:
Fare una pastella abbastanza fluida con la farina, l’acqua, il sale un filo d’olio e la noce moscata e lasciare riposare circa un’ora. Nel frattempo pulite la Portulaca (tenendo solo le foglioline) e passatela in una padella antiaderente con un po’ di olio, il porro e il timo finché non sia cotta (5 minuti); infine unite alla pastella e cucinate il tutto nella padella circa 10 minuti per lato. Servite con pomodorini al timo in insalata.

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5) Portulaca sottaceto

Ecco un’idea per conservare la portulaca. Si tratta di preparare la portulaca sottaceto a partire dalle foglie di portulaca fresche. Potrete utilizzare anche gli steli di portulaca.

Ingredienti:
2-3 tazze di foglie e steli di portulaca
250ml acqua
250ml aceto bianco
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaino sale
1 cucchiaino semi di senape nera
1 cucchiaino semi di cumino nero
Preparazione:
Mettere in un pentolino l’acqua con l’aceto, il sale e gli spicchi d’aglio e portare a ebollizione.
Stipare la portulaca in due barattoli capienti. Versarvi la miscela di aceto e i semi di senape nera e nigella, quindi chiudere i barattoli. Conservare in frigo per una settimana prima di consumare.

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