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La Nuova Arca e i GAS insieme per un'agricoltura solidale e responsabile

“Se volete andare in fretta, andate soli;

se volete andare lontano, andate insieme”.

Per raccontare della giornata di sabato, della Nuova Arca e dei GAS di nuovo insieme per crescere e per decidere, partiamo da questo proverbio africano, che rappresenta davvero bene lo spirito che ha animato il confronto e la prospettiva di azione che si è aperta.

Partecipanti_210614

Da parte dei GAS, l’incontro si è confermato necessario e molto atteso.

Noi della Nuova Arca potremmo riassumere quello che abbiamo visto in tre parole:

partecipazione, perché per ogni GAS coinvolto c’erano più persone e ognuna ha voluto contribuire alla discussione;

collaborazione, perché dopo la condivisione preliminare delle reciproche istanze, tutte le persone si sono poste sul piano della costruzione di un percorso comune;

proiezione verso un futuro condiviso, con la voglia di “compromettersi” a tal punto da prefinanziare il nuovo progetto di trasformazione dei prodotti.

E ora il tutto verrà condiviso e esaminato dal  proprio GAS di riferimento, affinché gli impegni abbiano le gambe e il fiato necessari ad arrivare a destinazione.

L’incontro ha preso il via alle dieci e mezza del mattino, dopo una bella colazione di benvenuto. All’ordine del giorno lo stato dell’arte del nostro cammino comune, il listino settimanale da integrare in un’ottica di servizio ai GAS e infine la gestione della sovrapproduzione estiva.

Squadra in campo_Bakary-Abu-Matteo_210614

Per noi è stato bello e importante, innanzitutto, riscontrare che i gasisti partecipanti si siano dichiarati “osservatori coinvolti” delle vicende della Nuova Arca. Lo abbiamo percepito chiaramente durante tutto l’incontro. Grazie a questo spirito di condivisione e collaborazione, abbiamo potuto assumere alcune decisioni importanti.

Nell’ottica ad esempio di ridurre alcuni costi legati all’intermediazione di prodotti acquistati da terzi, è stato concordato di investire nella realizzazione di un tunnel/serra che consenta di ampliare la produzione e mantenerla quasi costante nel corso del tempo.

Quanto alle colture in campo e a quelle pianificate per i prossimi mesi, Matteo, che fa parte della squadra in campo della Nuova Arca assieme ad Abu e Bakary, ha informato i presenti degli ortaggi e dei frutti in crescita e di quelli ordinati per il lavoro invernale: ai GAS è stato chiesto di manifestare eventuali preferenze di prodotti ulteriori da mettere in campo per ampliare il paniere settimanale, cosa che è puntualmente avvenuta nell’incontro di sabato e la cui fattibilità è ora in via di verifica con l’agronomo.

Infine, si è discusso della gestione della sovrapproduzione estiva, che potrebbe interessare vari ortaggi, primi fra tutti i pomodori e le zucchine e anche qui, grazie alla condivisione di informazioni e relazioni, siamo riusciti ad individuare nuove interessanti modalità di collocazione dei prodotti e alcuni possibili interlocutori: il Casale di Martignano, col suo stabilimento presso cui viene confezionato lo yogurt Barikamà, disponibile alla trasformazione e al confezionamento dei nostri prodotti, e la grande distribuzione, per assorbire l’eventuale surplus di prodotto.

Per gestire i delicati passaggi tecnici e operativi che scandiranno questo programma gestionale sulla sovrapproduzione, verrà costituito un Gruppo di Lavoro dedicato, costituito dai rappresentanti di vari GAS.

Il tavolo di lavoro si riunirà a sua volta periodicamente per alimentare lo scambio fra La Nuova Arca e i Gruppi d’Acquisto Solidale, come nelle intenzioni del primo tavolo avviato nel 2012.

La Nuova Arca ha levato l’ancora per un nuovo, importante tratto di navigazione. Siamo felici di percorrerlo assieme a tanti amici fidati e generosi.

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