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Nasce Mam&Co!

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Tra le grandi novità della nostra Festa di Primavera dello scorso 26 aprile, vi è stata la presentazione di Mam&Co, un progetto di ambito cittadino promosso da La Nuova Arca insieme a Oasi Sociale e Borgo Ragazzi Don Bosco per le mamme con bambino, che punta a sostenere con la collaborazione dell’intera rete sociale, istituzionale e privata.

Cuore del progetto è l’ideazione e implementazione di un nuovo modello integrato di intervento basato sulla comunità, e la sua finalità primaria è quella di sostenere il processo di inclusione dei nuclei mamma-bambino in situazione di fragilità sociale, riducendo il rischio di allontanamento del minore dal genitore attraverso un adeguato sostegno familiare e sociale.

Secondo dati ISTAT, a Roma i nuclei monogenitoriali in cui il genitore è donna sono 113.909. Di essi quelli che si calcola vivano in situazione di povertà assoluta sono almeno 11.400 mentre quelli che vivono in situazione di povertà relativa sono non meno di 23.000. L’assenza del partner nella composizione familiare è uno specifico fattore di rischio di impoverimento ed esclusione del nucleo e del minore. Tale fenomenologia sociale è in crescita vertiginosa, concomitantemente al ritmo di caduta dei redditi e all’aumento della povertà che affrontiamo dal 2008.

Il progetto, attraverso l’attivazione di una rete solidale di famiglie, la realizzazione di un sistema di sportelli territoriali per il lavoro, e la costruzione di una rete di housing sociale mira a:

  • far crescere il capitale sociale romano e attivarlo per favorire l’inclusione della mamma e del suo nucleo in un contesto di relazioni orientate a una sana interdipendenza e capacità di mutuo aiuto;
  • integrare tra loro i vari sistemi e sottosistemi cittadini che già agiscono a diverso titolo sul processo di inclusione, e laddove queste siano carenti, aggregarli ed attivarli per aumentare l’efficacia e la stabilizzazione a lungo termine del risultato di inclusione sociale;
  • prendere in carico 20 nuclei mamma bambino con modalità innovative di messa a sistema e monitoraggio (affiancamento di una famiglia solidale, inserimento lavorativo della donna, inserimento abitativo del nucleo, sostegno alla genitorialità).

Leggi l’intervista fattaci il 26 aprile da Il Redattore Sociale per scoprire il nostro progetto da un altro punto di osservazione.

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