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Lab “LA CITTA’ CHE VORREI”

Il 27 e 28 maggio si è tenuta l’iniziativa “Equo in Città”, patrocinata dalla Città metropolitana di Roma Capitale e organizzata dall’Associazione Botteghe del Mondo e da SuLLeali Comunicazione Responsabile. Per due giorni, dalle 10 alle 20, i locali di Porta Futuro, hanno ospitato convegni, laboratori e stand per dare spazio e voce a coloro che diffondono i valori e le pratiche di inclusione e di equità in ambito culturale, economico, sociale e politico. Associazioni, comitati, imprese e istituzioni locali sono state coinvolte attivamente per confrontarsi sui temi del lavoro, del territorio, dell’economia circolare e trasformativa.
Parallelamente alle conferenze per gli adulti si è tenuto un laboratorio creativo, rivolto ai bambini, dal titolo “La città che vorrei”.
La finalità del laboratorio era di coinvolgere i bambini in una riflessione sulle città dove viviamo e di stimolarli a ideare possibili cambiamenti per vivere meglio.
I partecipanti, attraverso materiali di recupero potevano creare un plastico rappresentante la città o il luogo dove avrebbero voluto vivere.
Tutti i bambini hanno inserito l’elemento NATURA, giardini, mare, boschi, colline …. quanto a sottolineare la necessità di rendere più vivibili e “sani” i luoghi dove vivere.
Alcuni con genitori particolarmente sensibili all’ambiente, hanno addirittura costruito pale eoliche nei palazzi, per renderli autonomi e puliti a livello energetico e strade senza macchine inquinanti.
Hanno costruito case sull’albero come luogo ideale dove poter stare, grotte con orsi che pescano, città con orti urbani, palazzi ecosostenibili, paesi con osservatori dove scrutare l’orizzonte, case sul mare….
Il desiderio di verde, aria pulita, tranquillità e spostamenti veloci è stato il filo conduttore di tutti i lavori dei bimbi.
Stiamo gettando le basi per creare un mondo diverso e alcuni componenti delle nuove generazioni le stanno introiettando. Naturalmente il territorio è legato alle relazioni e all’equità… riflessioni che speriamo poter stimolare in altri momenti di incontro creativo.
Attraverso la collaborazione con le scuole ci auguriamo che questa cultura si possa diffondere sempre di più.

 

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