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La Nuova Arca “è” un progetto sociale; La Nuova Arca “fa” progettazione sociale.

In questo binomio c’è tutta la visione e la passione con cui esercitiamo questa funzione abbastanza poco nota, eppure essenziale alla realizzazione della nostra missione.

Condividiamo e aderiamo alla definizione di progettazione sociale promossa da Associazione Italiana Progettisti Sociali, che abbiamo contribuito a costituire nel 2009; per noi la progettazione sociale è quella pratica che, attraverso il “progetto”, identifica, misura, realizza e valuta il cambiamento che vuole operare in una società, per renderla più umana, più fraterna o anche solo più vivibile per tutti i suoi appartenenti. Si fa progettazione sociale anche quando ci si occupa di cultura, o di scuola, o di formazione, o addirittura di ambiti estremamente settoriali come l’agricoltura, la ricerca scientifica o il progresso tecnologico, ogni qual volta si punta al miglioramento e cambiamento da imprimere a quei complessi mondi di vita che sono le società e i contesti in cui queste si manifestano.

Per noi la progettazione sociale, in quanto pratica regolativa del cambiamento che vogliamo imprimere nei contesti a noi più vicini, è lo strumento che ci aiuta a concretizzare la nostra missione. Tutte le nostre realizzazioni, dalla Casa Famiglia ai servizi di semi autonomia ad Agricoltura sociale a Mam&Co sono passati per la fase della progettazione, o per un avvio che immettesse poi nella gestione permanente o per produrre dei risultati e degli impatti il più possibile stabili. Il progetto è ciò che passa, è un ponte verso la realtà che desideriamo abitare.
Non ci affezioniamo ai progetti. Restiamo invece appassionati di progettazione, cioè di immaginazione consacrata alla realtà.