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Il nostro stand al Circo Massimo

Il Villaggio Coldiretti è stato un vero successo raccontando un’Italia ricca di prodotti di eccellenza e di aziende agricole che portano avanti il loro lavoro con molta passione, serietà e dedizione.
I bambini ed i ragazzi che abbiamo incontrato nel nostro laboratorio erano felici ed entusiasti, hanno avuto la possibilità di vivere giornate speciali a contatto con la natura, il buon cibo e gli animali presenti nella fattoria.

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Cucina anti spreco: LE FAVE

Per riciclare le bucce di fave possiamo pensare al nostro secchio del compost, oppure dirigerci ai fornelli: sì, le bucce di fava sono un ottimo ingrediente per preparare gustose ricette. I baccelli di fava annoverano interessanti proprietà e possono essere impiegate per la preparazione di sformati e altre portate.
Partiamo dalle proprietà…
Come spesso accade con la frutta e le verdure, una buona parte delle proprietà nutrizionali dell’alimento sono gettate via insieme a bucce e scorze.
Le bucce di fave sono un’abbondante fonte di fibra alimentare, ottimo rimedio naturale contro la stitichezza e per riequilibrare la flora intestinale. I baccelli di fava hanno un forte potere saziante. Le fibre vegetali aiutano a proteggere la mucosa del colon riducendo espellendo le tossine accumulate nell’ultimo tratto gastro-intestinale. E’ stato dimostrato che le fibre vegetali introdotte con le fave riescono a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue diminuendo il riassorbimento degli acidi biliari riversati nel colon.
Chiaramente, se intendete usare i baccelli di fava per la preparazione di gustose ricette, assicuratevi di usare solo fave fresche e provenienti da agricoltura biologica. Naturalmente con quelle de La Nuova Arca andate sul sicuro!!
Lavate accuratamente i baccelli prima di iniziare a cucinare, eliminate il filamento di chiusura e il picciolo e cuocetele per 10 minuti in acqua appena salata.
Le bucce di fava rappresentano all’incirca il 70% del peso del prodotto, perchè sprecare parte importante di questo alimento quindi??
Vediamo insieme alcune ricette:
Tagliatelle ai baccelli di fava
Ingredienti per 4 persone:
300 grammi di baccelli di fave
300 grammi di tagliatelle all’uovo
4 acciughe sott’olio
2 fette di pane raffermo
1 spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva
sale e pepe quanto basta
Preparazione:
Lavate bene le bucce di fave, tagliatele a fettine e scottatele in acqua bollente per 10 minuti. Tenete da parte le fave per la ricetta che preferite e usate le bucce per cucinare le tagliatelle.
In una grossa padella fate riscaldare l’olio e lo spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungete il pane raffermo tagliato a cubetti e solo dopo unite le acciunghe schiacciate con una forchetta.
Aggiungete i baccelli sbollentati e fateli saltare per qualche minuto, il tempo di insaporirsi. Aggiungete il sale.
Cuocete la pasta e scolatela molto al dente, terminate la cottura nella padella contenente il condimento.
Fate saltare le tagliatelle in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti. Impiattate e aggiungete, a crudo, una macinata di pepe nero.
Lo sformato di baccelli di fave e piselli
Per questa ricetta potete usare una combinazione di baccelli di fava e baccelli di piselli in parti uguali. In alternativa al classico sformato singolo, potete cucinare questo piatto in piccole terrine da servire singolarmente ai vostri commensali.
Ingredienti:
500 g baccelli di piselli / fave
200 g ricotta
40 g dadini di prosciutto cotto
2 uova
2 cucchiai grana grattugiato
4 cucchiai farina
sale e pepe a piacere
pangrattato per spolverizzare la superficie e l’interno della teglia
burro per la teglia
Preparazione:
Lavare e lessare i baccelli in abbondante acqua leggermente salata.
Una volta morbidi, passsarli con un po’ di pazienza al passaverdura, in modo da ottenere una purea morbida e scartare tutti i filamenti.
Accendere il forno e portarlo alla temperatura di 180°.
In una terrina sbattere leggermente i tuorli delle uova con sale e pepe, unire il grana grattugiato, la ricotta, la purea di baccelli amalgamando con una frusta.
Unire la farina pian piano, sempre mescolando, e alla fine anche i dadini di prosciutto cotto.
Montare a neve gli albumi, e con una spatola unirli pian piano al composto, senza smontarlo.
Imburrare e passare un velo di pangrattato all’interno della teglia, versare il composto, spolverizzare con un pizzico di pangrattato e infornare con funzione ventilata per circa una ventina di minuti: si deve gonfiare un pò e dorare appena.
Alla fine passare sotto al grill per qualche minuto per dorare bene il tutto e formare una bella crosticina; sfornare e servire immediatamente.
Curiosità: la fava come Amuleto
Stando a una credenza popolare nostrana, se si trova un baccello di fava contenente sette semi si avrà un periodo di grande fortuna.

Cucina anti spreco…Plumcake al formaggio

Capita spesso che nel frigo avanzino vari tipi di formaggio, dallo stracchino all’emmenthal, dal grana alla fontina; non sempre si ha la creatività di utilizzarli in maniera diversa… e che dire di quei pezzetti che ogni tanto recuperiamo sul fondo del frigorifero e che fissiamo a lungo pensando cosa farne? Anche se l’aspetto non è più così invitante, il formaggio avanzato può essere riutilizzato in diverse preparazioni.
Oggi proponiamo una ricetta super-riciclona, molto semplice e veloce da fare e che ci consentirà di non sprecare né formaggio né verdura.
PLUMCAKE AL FORMAGGIO CON ZUCCHINE
INGREDIENTI
180 ml di latte vegetale
250 gr di farina
1 zucchina
2 formaggi a pasta molle, 50 gr per ogni tipo
5 cucchiai di pecorino grattugiato
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di olio extra-vergine d’oliva
½ busta di lievito per torte salate
PREPARAZIONE
Fate rosolare la zucchina in padella (chi vuole può aggiungere anche un po’ di cipolla) e lasciatela raffreddare. Tagliate a cubetti i formaggi avanzati e mescolateli insieme a farina, latte, formaggi grattugiati, olio e lievito fino a quando non otterrete un composto molto pastoso e colloso. Aggiungete le zucchine alla fine e amalgamatele bene. Oliate una teglia dalla forma adatta ai plumcake, versate il composto e mettetela in forno a 180° per 40 minuti. Poi lasciate raffreddare e servitelo a fette con un’insalata di pomodorini. In realtà potete scegliere qualsiasi altra verdura o ortaggio: peperoni, melanzane, carote, patate e così via.
Ottimo piatto da proporre anche ai bimbi!!

Cucina anti spreco… LA COLOMBA PASQUALE

Come ogni anno dopo Pasqua ci ritroviamo la casa piena di colombe. Questo ottimo dolce è buonissimo da mangiare da solo ma può essere anche riutilizzato in altre ricette. Ecco un’idea sfiziosa per non sprecare la colomba e gustarla in modo diverso ed originale.
RICETTA PER RICICLARE LA COLOMBA: Palline di colomba e ricotta con granella di pistacchi.

Questa ricetta farà felici grandi e bambini. Ecco come fare.
INGREDIENTI
4 fette di colomba
200 gr di ricotta fresca
2 cucchiai di maraschino
Granella di pistacchi
PREPARAZIONE
In una terrina sbriciolate 4 fette belle grandi di colomba, aggiungete 200 g di ricotta fresca, 2 cucchiai di maraschino e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Con le mani fate delle palline del diametro di circa 5-6 cm e fatele rotolare nella granella di pistacchi.
Lasciate in frigo per un paio di ore in modo che si compattino, poi servitele in tavola.

CUCINA ANTI-SPRECO … La scarola

Una ricetta di stagione, adatta come secondo piatto oppure come antipasto.

Ottima per non sprecare le foglie esterne della verdura e per riutilizzare il pane vecchio preparando il pangrattato fatto in casa.

Gli involtini di scarola imbottita hanno un gusto deciso che mette d’accordo grandi e bambini. Un altro vantaggio? Sono semplicissimi da realizzare.
INGREDIENTI (per 4 persone)
2 cespi di scarola
50 g di olive nere
1 cucchiaio di capperi dissalati
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uvetta
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
1 cucchiaio di pangrattato
4 filetti di acciuga sott’olio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale e pepe
PREPARAZIONE
Lavate le scarole lasciandole intere.
Amalgamate in una ciotola tutti gli ingredienti che vi serviranno per l’imbottitura: le olive a pezzetti, l’uvetta sciacquata, i capperi, i pinoli, il formaggio e il pangrattato, i filetti d’acciuga spezzettati, un pizzico di sale e uno di pepe.
Tenete da parte mezzo cucchiaio di pangrattato.
Asciugate un po’ le scarole su un canovaccio, poi dividetele in due.
Allargate le foglie e farcite ognuna delle quattro porzioni ottenute con il condimento preparato.
Chiudete le scarole fermando le foglie con dello spago da cucina.
Ungete d’olio padella e adagiatevi i quattro involtini.
Cospargeteli con il rimanente pangrattato e con un filo d’olio d’oliva.
Cuocere con coperchio e girare almeno una volta.
Sono pronti quando in superficie si sarà formata una bella crosticina dorata
Gustateli tiepidi. Buon appetito!

Suggerimenti di cucina anti-spreco … I Finocchi

Oramai abbiamo capito: una delle prime regole da seguire per far quadrare il bilancio ambientale ed economico (del pianeta e di casa nostra) è quella di evitare il più possibile gli sprechi.
Oggi parliamo di Finocchi.
Il finocchio è ricco di proprietà importanti per la salute e il benessere dell’organismo: contiene vitamine, sali minerali, fibre ed è un vero e proprio toccasana per la salute del fegato.
Perfetto nell’insalata, per la preparazione di un buon risotto, in padella, ripieno o gratinato al forno, sapete che il finocchio è anche un ortaggio non sprecone di cui non si butta via nulla? Anche le foglie esterne e i gambi, che il più delle volte scartiamo, possono essere riutilizzati per la preparazione di una gustosa vellutata. Ecco qualche ricetta per non sprecarne gli scarti.
ZUPPA DI FINOCCHIO
Leggera, deliziosa, nutriente e sana, la zuppa di finocchio è semplice e veloce da preparare ed è l’ideale durante la stagione invernale. E’ ottima da gustare con i crostini di pane e una ricetta in stile “Non sprecare” che permette di recuperare non solo il pane raffermo avanzato ma anche le foglie esterne e i gambi dei finocchi, parte verde compresa.
Senza contare che la zuppa di finocchio è un vero e proprio piatto dietetico, perfetto per ritrovare la linea dopo i bagordi delle feste natalizie. Vediamo insieme come si prepara:
INGREDIENTI
500 gr di foglie esterne dei finocchi e gambi (parte verde compresa)
2 porri
4 fette di pane leggermente raffermo
1 spicchio di aglio
4 cucchiai di olio
Sale
PREPARAZIONE
Affettate il pane, riponetelo in una teglia con l’olio e l’aglio tritato e fatelo tostare in forno a 190° per almeno 15 minuti, rigirandolo di tanto in tanto.
Lavate bene le foglie e i gambi dei finocchi, tagliateli a fettine e riponeteli nell’acqua bollente salata. Aggiungete anche i porri affettati.
Abbassate il fuoco e continuate a far cuocere per altri 20 minuti. Trascorso questo tempo, passate la zuppa con il frullatore a immersione, condite con il resto dell’olio e aggiustate di sale. Servite con i crostini.
Secondo il vostro gusto, aggiungete anche un pizzico di peperoncino e spolverate sulla zuppa il parmigiano o il pepe. O ancora, aggiungete un cucchiaio di yogurt o panna acida.
VELLUTATA CON FOGLIE ESTERNE E GAMBI DEL FINOCCHIO
INGREDIENTI
400 gr di foglie esterne e gambi di finocchio
300 gr di patate
3 cucchiai di porri tagliati a rondelle
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 bicchiere di brodo vegetale caldo
Pepe o altre spezie
PREPARAZIONE
Lavate e sbucciate le patate e poi tagliatele a pezzetti. Stessa cosa per gli scarti del finocchio. Fate cuocere sia le patate che i gambi e le foglie esterne dei finocchi al vapore.
Riponete in un tegame antiaderente a bordi alti il porro tagliato a rondelle e l’olio extravergine di oliva.
Scaldate e aggiungete le verdure tagliate e cotte al vapore.
Aggiungete il brodo vegetale caldo e frullate.
Fate cuocere per circa 10 minuti, dividete in porzioni e servite con una grattugiata di pepe o noce moscata.
Un consiglio: la ricetta non prevede sale perché, uno dei vantaggi di questa vellutata è che è ricca di potassio e povera di sodio quindi ha delle naturali proprietà diuretiche, che non vale la pena di “rovinare”: pepe o noce moscata risolvono perfettamente la “questione gusto”.
POLPA DI FINOCCHIO E CROSTINI
INGREDIENTI
1 finocchio, gli scarti (in base al numero di persone)
Olio q.b.
Sale q.b.
1 spicchio d’aglio
Peperoncino q.b.
PREPARAZIONE
Private gli scarti del finocchio di tutte le nervature più esterne, tagliateli finemente e lasciateli bollire per dici minuti, in modo che si inteneriranno, conservando un po’ di acqua di cottura.
In una padella fate soffriggere un po’ d’olio con dell’aglio tritato insieme al peperoncino sbriciolato. Versate nel soffritto i finocchi bolliti ed aggiungete un po’ di acqua di cottura e lasciate cuocere, fino a che non diventino una poltiglia.
Lasciate raffreddare e gustatevi un ottimo antipasto che potete decorare con dei crostini e un filo d’olio di oliva.

 

CUCINA ANTI-SPRECO … LA VELLUTATA

Sempre più spesso una grande quantità di cibo finisce nella spazzatura anche se è ancora commestibile e buono. Basta un po’ di fantasia per riadattare un alimento ad una nuova pietanza e scoprire un nuovo sapore.
Vista la stagione invernale, la vellutata agli avanzi più gettonata di questi tempi è quella composta da: strati esterni di finocchio, foglie esterne e cuori di verza, gambi e foglie di broccoli e cavolfiori, le foglie del cavolo rapa (che in genere buttiamo e invece contengono il triplo di vitamine rispetto alla parte ingrossata del fusto)….. ….

Il finocchio dà consistenza alla vellutata, è molto piacevole al palato ed è un ingrediente che arricchisce di fibre (tutta salute intestinale). Cavoli e broccoli invece danno un po’ più di sapore. Se poi avanza altro, come una carota oramai troppo moscia per essere mangiata cruda, ancora meglio. Si può tagliare tutto in piccoli pezzi, mettere in pentola, coprire il tutto con acqua (non troppa), aggiungere sale e far bollire. Per dare un pizzico di “verve” a questa zuppa, suggeriamo di aggiungere un po’ di zenzero alle verdure in cottura. Lo zenzero, oltre a dare un tocco esotico al piatto, fa anche molto bene alla salute.

Una volta che le verdure risultano sufficientemente cotte, frullare il tutto fino ad ottenere una vellutata. A quel punto, aggiungere un pò di olio a crudo e qualche spezia secondo i gusti. Se si ha del pane secco in casa, si può spezzare, tostare in padella ed aggiungere al piatto. Vi assicuriamo che il risultato finale è decisamente interessante. Altro che avanzi!

 

Suggerimenti di Cucina Anti-Spreco … IL PORRO

Scoprire che dei porri, in cucina, non si butta via (quasi) niente è davvero sorprendente. Vediamo come usare le foglie verdi per le nostre ricette.
Con i porri la tendenza generale è di utilizzare il bianco e gettare via la parte verde. Questa invece contiene molta vitamina C e si può utilizzare in molte ricette. Basterà eliminare dalle foglie soltanto i pochi centimetri della parte superiore solitamente legnosa. Le foglie bollite si possono usare per salse, zuppe o sformati. O semplicemente condite con olio e spezie per un contorno.
Tra le possibilità più golose c’è quella di realizzare delle striscioline con le foglie di porro e friggerle in olio bollente, otterrete dei fiammiferi fritti croccanti e gustosi.
Il verde dei porri si può utilizzare anche per realizzare degli involtini. Avvolgete per ogni foglia lasciata intera una fetta di speck. Poi preparate una pastella con farina, sale e acqua frizzante, immergete ogni involtino e friggeteli in olio bollente. Gli involtini con il verde dei porri si possono cuocere anche al forno, ripieni di formaggio misto a un purè di patata lessa e pepe rosa. In questo caso dovete sbollentare le foglie, preparare una farcia con la patata lessa, un formaggio che amate e pepe rosa. Inserite la farcia da un lato della foglia e arrotolate, chiudendo gli involtini con uno stecchino. Cuocete in forno alcuni minuti a 220 ° C. Se invece vi va una frittata potete fare anche quella! Sbollentate la parte verde quindi procedete come fareste per una qualsiasi frittata. Se piace potete aggiungere alle uova un po’ di parmigiano, qualche spezia, oppure dei pezzetti di speck. Il risultato vi farà rimpiangere tutte le foglie di porro buttate in passato!