Category Archives: Ricette contadine

CAVOLO NERO CROCCANTE

Ingredienti:
1 mazzo di cavolo nero
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 limone, scorza
sale e pepe
Preparazione:
Preriscaldare il forno a 175°C. Foderare una teglia con carta forno. Lavare sotto acqua corrente le foglie di cavolo nero. Incidere con un coltello ed eliminare le coste. Adagiare le foglie sulla teglia. Cospargere con olio, aggiungere il sale, il pepe e la scorza di limone finemente grattugiata.
Infornare per 10 minuti. Servire le chips di cavolo nero calde, come aperitivo. Sono ottime anche in insalata.
Variante: friggere le foglie in olio bollente e salare a piacere.

Portulaca: usi e ricette!

La portulaca (Portulaca oleracea) è una pianta erbacea e viene raccolta come erba spontanea oppure viene coltivata come erba aromatica. Era conosciuta come pianta medicinale già nell’antico Egitto e le sue origini sono probabilmente asiatiche. Nei Paesi arabi e del bacino del Mediterraneo la portulaca veniva coltivata fin dal Medioevo. Ora purtroppo in Italia viene considerata poco più che un’erbaccia o una pianta infestante di orti e giardini da chi non la sa riconoscere e non è al corrente delle sue proprietà benefiche.

PROPRIETA’ BENEFICHE E USI DELLA PORTULACA

Alla portulaca vengono attribuite proprietà diuretiche, depurative, dissetanti e anti-diabetiche. Viene utilizzata nella medicina popolare per il trattamento della diarrea e del vomito, in caso di enterite acuta, di emorroidi e di emorragie post-partum.

Negli ultimi anni la portulaca è salita al centro dell’attenzione per via della scoperta della sua ricchezza di acidi grassi polinsaturi di tipo omega 3, di cui è considerata un’importante fonte vegetale. Gli acidi grassi omega 3 sono considerati importanti per prevenire le malattie cardiovascolari.

USI DELLA PORTULACA IN CUCINA

Gli usi della portulaca al giorno d’oggi riguardano soprattutto la cucina. Viene utilizzata a crudo soprattutto per la preparazione di insalate. La portulaca è anche un ingrediente di minestre, condimenti e ripieni per ravioli e pasta fresca, frittate e conserve sottaceto.

Nella cucina “povera” napoletana la portulaca veniva abbinata tradizionalmente alla rucola per la preparazione delle insalate. Anche nella cucina siciliana la portulaca trova spazio come ingrediente delle insalate estive, con un abbinamento tipico che prevede pomodorini e cetrioli. Nella cucina romana la portulaca fa parte del misto di insalate ed erbe che compongono la misticanza.

RICETTE A BASE DI PORTULACA

Le ricette a base di portulaca di solito prevedono di utilizzare le foglie e i rametti più teneri. A crudo la portulaca si utilizza per le insalate, ma è adatta anche per preparare piatti che prevedono la cottura, come zuppe e minestre. Ecco alcune ricette a base di portulaca.

1) Penne alla portulaca

La portulaca è un condimento adatto per la pasta, ad esempio per preparare un fantastico piatto di penne.

Ingredienti:
Pasta corta tipo penne
Della portulaca raccolta in giardino
Aglio 1 spicchio o tritato
Due pomodori medi o 5/6 pomodorini
Olio d’oliva
Sale e pepe

Preparazione:
Mettete la pentola dell’acqua per la pasta sul fuoco. Intanto lavate le piantine di portulaca e staccate le foglioline dai gambi. Mettete dell’olio d’oliva in una padella con l’aglio. Lasciate per qualche minuto e aggiungete le foglie di portulaca. Salate e pepate e lasciate cuocere a pentola coperta per almeno 10 minuti o fintanto che la verdura si sia cotta. Tagliate a pezzi i pomodori e aggiungeteli, girate e fate cuocere per altri 10 minuti. Aggiungete un po’ d’olio o due dita di acqua se le verdure sono troppo asciutte. Quando l’acqua bolle salatela,  buttate la pasta e a cottura ultimata scolatela e conditela con la portulaca. Potete mangiare questo piatto così, semplicemente, o aggiungere del parmigiano oppure della feta sbriciolata o della ricotta dura grattugiata.

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2) Gnocchi alla portulaca

Con la portulaca pulita, lavata e ben scolata potrete preparare degli ottimi gnocchi.

Ingredienti:
400 gr di portulaca (pulita, lavata e ben scolata)
olio di oliva q.b.
200 gr di patate lessate e private della pellicola
200 gr di farina
1 uovo
1 pizzico di sale
Preparazione:
Passate in padella la portulaca con un filo di olio (padella unta), lasciatela cuocere per 5 minuti, cavate e scolate bene il poco liquido, dopodiché passatela al passatutto raccogliendo la polpa.
Aggiungete, in un recipiente capace, patate lessate e portulaca, insaporite con il sale, amalgamate con l’uovo e la farina senza glutine o maizena consentita, facendo in modo di ottenere un impasto bello liscio ed omogeneo.
Formate dei bastoncini da tagliare a gnocchetti; nel frattempo ponete la pentola con acqua sul fuoco, aggiungete il sale e versare gli gnocchetti quando l’acqua bolle; cavateli quando verranno a galla, passateli nella padella della salsa che avete scelto per condimento, facendoli insaporire.
nota: per condirli utilizzate salsa a piacere, pomodoro, ragù, olio e aglio e briciole di pane con una guarnizione di prezzemolo finemente tritato, a vostra fantasia.

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3) Crocchette di patate con portulaca e peperoni

Potrete provare ad arricchire le vostre classiche crocchette di patate con la portulaca, in particolare con i suoi germogli teneri e freschi.

Ingredienti:
3 patate medie
2 uova
germogli teneri di portulaca (una manciata)
2 cucchiai di parmigiano (a caglio microbiotico) grattugiato
100 g di mollica di pane raffermo (se troppo duro ammollatelo prima in acqua)
1 peperone rosso
sale q b
olio di oliva q b
pangrattato q b
Preparazione:
Fate cuocere le patate con la buccia in abbondante acqua salata e una volta cotte, sbucciatele e schiacciatele con i rebbi di una forchetta, naturalmente si possono schiacciare anche con l’attrezzo apposito.
Sbollentate i germogli di portulaca e strizzateli come fareste per una più usuale verdura lessa.
I peperoni possono essere messi crudi ma vanno benissimo anche se li avete cotti, magari avanzati da altre pietanze.
Dunque prepariamo le polpette: in una ciotola capiente mettete le patate schiacciate, la mollica di pane sbriciolata, le uova, il formaggio grattugiato, 1/2 cucchiaino di sale fino, il peperone tagliato a dadini piccoli e la portulaca.
Amalgamate quindi bene tutti gli ingredienti, se gradite ci sta bene anche un pizzico di pepe.
Prelevate un cucchiaio di composto e modellatelo con le mani per formare delle polpette, potete farle rotonde o allungate, come preferite.
Quindi passate le crocchette nel pangrattato ed infine friggetele in olio bollente, lasciatele ben dorare rigirandole spesso. Scolatele su un foglio di carta assorbente e servitele calde.
Per una cucina light potete optare per la cottura in forno! 🙂

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4) Frittata alla portulaca (con e senza uova)

La portulaca è un ingrediente classico della cucina contadina da utilizzare come ripieno della frittata. Chi non mangia uova può optare per una preparazione a base di farina di ceci dove la portulaca sarà comunque ottima come ripieno. A voi la ricetta

Ingredienti:
farina di ceci
acqua
sale
portulaca
porro
timo
noce moscata
olio

Preparazione:
Fare una pastella abbastanza fluida con la farina, l’acqua, il sale un filo d’olio e la noce moscata e lasciare riposare circa un’ora. Nel frattempo pulite la Portulaca (tenendo solo le foglioline) e passatela in una padella antiaderente con un po’ di olio, il porro e il timo finché non sia cotta (5 minuti); infine unite alla pastella e cucinate il tutto nella padella circa 10 minuti per lato. Servite con pomodorini al timo in insalata.

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5) Portulaca sottaceto

Ecco un’idea per conservare la portulaca. Si tratta di preparare la portulaca sottaceto a partire dalle foglie di portulaca fresche. Potrete utilizzare anche gli steli di portulaca.

Ingredienti:
2-3 tazze di foglie e steli di portulaca
250ml acqua
250ml aceto bianco
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaino sale
1 cucchiaino semi di senape nera
1 cucchiaino semi di cumino nero
Preparazione:
Mettere in un pentolino l’acqua con l’aceto, il sale e gli spicchi d’aglio e portare a ebollizione.
Stipare la portulaca in due barattoli capienti. Versarvi la miscela di aceto e i semi di senape nera e nigella, quindi chiudere i barattoli. Conservare in frigo per una settimana prima di consumare.

Pasta baccelli e acciughe

Ingredienti:
400gr pasta,
300gr di baccelli,
6 acciughe sottolio,
2 fette di pane raffermo,
1 spicchio d’aglio,
olio evo, sale e pepe.

Preparazione:
Aprite i baccelli e gustate i semi di piselli come desiderate.
Lavateli bene e cuoceteli in acqua bollente per 10 minuti quindi scolateli. Immergete la pasta nella stessa acqua di cottura, nel frattempo tagliate a fettine sottili i baccelli e scartate solo il picciolo. Scaldare dell’olio in padella e rosolare uno spicchio d’aglio, poi aggiungere dei cubetti di pane raffermo e le acciughe senza lisca schiacciate con una forchetta, in ultimo i baccelli e rosolare per qualche minuto, salando a piacere.
Quando la pasta è al dente scolare e saltare in padella insieme al condimento, completare con un filo d’olio e pepe.

L’avocado

L‘avocado è un frutto portentoso sia per quanto concerne la nostra salute sia per quanto riguarda la cura della bellezza. Infatti sarebbe in grado di regolare i livelli di colesterolo nel sangue e di migliorare il funzionamento del sistema immunitario. Viene inoltre indicato a coloro che desiderano tenere sotto controllo il proprio peso.

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L’avocado è ricco di grassi “buoni”, ritenuti benefici per favorire l’assorbimento delle vitamine che esso contiene, come la vitamina E. Il suo contenuto di grassi ed oli benefici permette di utilizzare la polpa di avocado per ottenere trattamenti di bellezza nutrienti per la pelle e per i capelli. Si tratta di un frutto molto versatile in cucina, che può essere impiegato in numerose ricette naturali.

Di recente le proprietà benefiche dell’avocado hanno ricevuto conferme da parte della scienza, che si è occupata di studiare le proprietà degli oli in esso contenuti.

L’olio di avocado potrebbe rappresentare un valido alleato non soltanto per la lotta all’invecchiamento ed all’azione dei radicali liberi, ma anche per la prevenzione e la cura di alcune malattie degenerative. Inoltre proprio da una particolare varietà dell’avocado è stato scoperto un potente antibiotico naturale contro gli stafilococchi.

Proponiamo un piccolo esperimento: quando vi capiterà di gustare un avocado, ricordate di conservarne il nocciolo e di provare a seminarlo per coltivarlo direttamente in vaso o nel vostro giardino.

 

NB: L’avocado in cucina si utilizza quasi esclusivamente quando è maturo.

Se premendo sulla buccia si avverte la morbidezza della polpa vuol dire che è buono, se invece al tatto risulta ancora duro allora lasciatelo nel cesto della frutta.

Se volete farlo maturare in fretta tenetelo fuori dal frigo e in pochi giorni, grazie anche al calore casalingo, dovrebbe essere pronto per le vostre ricette.

 

ALCUNI CONSIGLI PER L’UTILIZZO DELL’AVOCADO IN CUCINA

1) per uno spuntino salutare

L’avocado ha un sapore delicato ma con un pizzico di sale diventa uno spuntino delizioso per il pomeriggio: tagliatelo ancora nella buccia, spolverate con un po’ di sale e limone e mangiatelo senza sporcare neanche un piatto J

1) Per sostituire il burro

La polpa di avocado può essere utilizzata nelle preparazioni dolci per sostituire il comune burro, con l’effetto di ottenere pietanze decisamente più leggere. Se ne avrete l’occasione, provate dunque ad utilizzare questo ingrediente per la preparazione di torte, crostate o biscotti, iniziando facendo in modo che la polpa di avocado frullata venga adoperata per sostituire almeno la metà del quantitativo di burro (o di margarina) indicato nella ricetta che seguirete. La consistenza cremosa dell’avocato ed il suo sapore delicato non vi faranno sentire la mancanza del burro.

2) Insalata di avocado

Noi italiani amiamo l’avocado nelle insalate: è l’uso forse principale che facciamo di questo frutto.

La polpa può essere tagliata a cubetti ed aggiunta per arricchire le insalate.

D’estate ci si può sbizzarrire con lattuga, rucola, olive verdi e nere, mais, zucchine e carote affettate a julienne.

Ma anche d’inverno si può preparare con un po’ di fantasia ….

L’insalata può essere condita con olio extravergine d’oliva e succo d’arancia o di limone.

3) Salsa guacamole

La salsa guacamole è un classico nelle preparazioni tradizionali in cui l’avocado viene utilizzato.

Una delle tante varianti per la preparazione della salsa guacamole prevede di schiacciare con una forchetta la polpa di un avocado, o di frullarla, aggiungendo il succo di mezzo limone. Ad essa andranno aggiunti sale e pepe, qualche spicchio d’aglio, della cipolla tritata e, se si desidera, un pizzico di peperoncino fresco o essiccato. La salsa dovrà essere lasciata riposare in frigorifero per 30 minuti prima di servirla, accompagnata da pane casereccio, pane tostato, tortillas o nachos..

Se si desidera una salsa più consistente si può aggiungere dello yogurt … Ottimo quello dei nostri amici Barikamà J (non possiamo non sponsorizzarlo!!)

5) Zuppa fredda di avocado

Per preparare una zuppa fredda di avocado vi servirà la polpa di tre avocado maturi. Essa dovrà essere frullata con un bicchiere di brodo di verdure, che avrete lasciato raffreddare in precedenza, due cucchiai di panna vegetale, e sale fino. La zuppa potrà essere guarnita con semi di cumino o di finocchio e accompagnata da crostini di pane. Potrete aumentare o diminuire la quantità di brodo a seconda della densità desiderata.

ALCUNI CONSIGLI PER LA CURA DELLA BELLEZZA

1) Maschera per i capelli

La polpa dell’avocado è ricca di vitamine, della cui presenza possono beneficiare anche i nostri capelli. L’applicazione di una maschera all’avocado permette di ottenere capelli più morbidi, lucidi e lisci e di tenere a bada l’effetto crespo. La maschera completamente naturale che proponiamo dovrà essere applicata sui capelli prima del normale shampoo. Per realizzarla basterà frullare la polpa di mezzo avocado con due cucchiai di olio d’oliva o di olio di jojoba. Stendete la maschera sui capelli umidi, indossate una cuffia da doccia e avvolgete eventualmente con un asciugamano. La maschera dovrà essere lasciata agire per almeno 20 minuti prima di passare al lavaggio.

2) Maschera per il viso

La vitamina E contenuta nella polpa di avocado aiuterà a prevenire i segni del tempo dovuti all’azione dei radicali liberi sulle cellule del vostro viso. Per ottenere una maschera efficace vi basterà frullare una piccola quantità di polpa di avocado con un cucchiaino di olio di jojoba o di rosa mosqueta. Applicate sulla pelle del viso asciutta e senza trucco e lasciate agire per un quarto d’ora. Quindi risciacquate con acqua tiepida.

3) Trattamento idratante

Per ottenere un trattamento idratante per il viso o per il corpo, massaggiate la vostra pelle strofinando su di essa la parte interna della buccia dell’avocado. Gli oli della polpa rimasta su di essa potranno in questo modo raggiungere la vostra pelle. Lasciateli agire almeno per una decina di minuti prima di passare alla consueta detergenza.

4) Per il cuoio capelluto

Grazie alla polpa di avocado è possibile ottenere un trattamento in grado di agire contro la forfora e di favorire la crescita dei capelli. Mescolate tre cucchiai di polpa di avocado frullata con un cucchiaino di olio di neem, al quale avrete aggiunto poche gocce di olio essenziale di lavanda. Massaggiate questo mix sulla cute prima dello shampoo, preferibilmente a capelli umidi e lasciate agire per un tempo variabile tra i 15 ed i 30 minuti prima di passare al lavaggio.

 

TORTA ALBERO DI NATALE ALLA ZUCCA

Approfittiamo della disponibilità delle nostre buonissime zucche per consigliarvi questa semplice ricetta.

La Torta soffice alla zucca è un dolce molto soffice, delicato e facile da realizzare. Una preparazione che ricorda quella del classico plumcake allo yogurt ma il risultato sarà ancora più invitante e soprattutto ancora più saporito per via della presenza della purea di zucca. Sarà un dolce perfetto per la colazione al mattino ma anche per la merenda di tutta la famiglia. In questo modo, inoltre, riuscirete a far consumare le verdure anche a chi non le ama molto, soprattutto ai bambini. Infornato un uno stampo a forma di Albero di Natale è un’idea simpatica per i momenti di festa in questo periodo. Vediamo, quindi, insieme la preparazione.

Ingredienti

  • 300 g di zucca
  • 300 g di farina 00
  • 180 g di zucchero
  • 3 uova
  • 100 ml di olio di semi
  • 100 ml di latte
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 bustina di lievito vanigliato

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Preparazione

Per iniziare la preparazione della torta dovete partire dalla zucca. Questa, infatti, andrà dapprima privata della buccia esterna, poi di semi e filamenti interni e ridotta infine in tocchetti. Dovrete lessarli in acqua bollente per circa 15 minuti o fino a quando i vostri tocchetti saranno ben morbidi. Scolate i cubetti di zucchero e passateli al mixer per qualche secondo così da ottenere una purea perfettamente liscia.

Fatto questo in una ciotola lavorate insieme le uova e lo zucchero fino a formare una crema ben areata e spumosa. A questa dovrete aggiungere poco per volta l’olio di semi e la zucca precedentemente frullata. Amalgamate questi ingredienti ed a questo punto aggiungete anche il latte.

Poco per volta aggiungete quindi gli ingredienti secchi, ovvero farina, lievito e vanillina, che avrete precedentemente setacciato per evitare la formazione di grumi.

È importante che la purea di zucca sia ben fredda quando la aggiungete al resto degli ingredienti. Anche la temperatura degli altri ingredienti utilizzati è molto importante. Sia le uova che il latte, infatti, devono essere a temperatura ambiente così da non inibire la lievitazione.

Lavorate l’impasto per qualche minuto fino a quando avrete ottenuto una consistenza perfettamente densa. Fatto questo potete trasferire il vostro composto all’interno di uno stampo a forma di albero di Natale, che avrete precedentemente imburrato ed infarinato e far cuocere a 170°C per circa 45 minuti o fino a quando la superficie della vostra torta alla zucca sarà perfettamente dorata.

Fate sempre la prova stuzzicadenti prima di sfornare il vostro dolce.  Fate raffreddare e, se lo desiderate, spolverizzate con zucchero a velo.

Buon Natale e buone Feste!

CONSERVE DI FAVE

Come annunciato, da questa settimana proporremo semplici ricette per gustare i nostri trasformati.
Oggi partiamo dai tre prodotti che trovate in listino già da tempo e che forse non abbiamo adeguatamente pubblicizzato: LE CONSERVE DI FAVE.
  • Le Fave in Agrodolce: prodotte con le buonissime fave bio del nostro orto. Sono ottime per la preparazione di aperitivi e da gustare con pane o crostini. Provatele con la nostra fantastica cicoria leggermente saltata in padella e, se volete, con un pezzo di formaggio: l’abbinamento è vincente e avrete subito un secondo piatto ricco e molto saporito.
  • La Crema di Fave e Cicoria e la Crema di Fave e Pecorino: sono ottime per la preparazione di sfiziose tartine e come creme da spalmare su pane o crostini. La tipologia di legume tende ad assorbire l’olio nel tempo, consigliamo di utilizzare queste creme aggiungendo un po’ di olio fresco. Le abbiamo provate anche come condimento per la pasta, diluite con un po’ di acqua di cottura e mescolate con un formaggio fresco come ad esempio la ricotta: le nostre creme diventano un primo piatto veloce e appetitoso! Ultimo suggerimento: unite un vasetto di crema di fave al minestrone per avere un piatto semplice e leggero ma molto gustoso.

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Ricette con Zucca!

E’ iniziata la stagione delle zucche! Il campo ne è pieno, sono ottime e hanno un bellissimo aspetto… vi consigliamo di provarle, suggerendovi una gustosa ricetta:

VELLUTATA DI ZUCCA HOKKAIDO
La vellutata è resa piú appetitosa e scenografica, usando come zuppiera la zucca svuotata. Naturalmente è necessario che la zucca sia piccola o di medie dimensioni. Le zucche Hokkaido si prestano molto bene ad essere usate come zuppiere, perché hanno la forma e la dimensione ideale!

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Ingredienti:
– 500 g di zucca hokkaido;
– 5 patate;
– 2 carote;
– 1 cipolla
– 700 ml d’acqua tiepida:
– 1 dado di brodo vegetale
– 3 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva;
– 200 g di panna acida;
– 1 presa di sale:
– pepe nero, noce moscata e prezzemolo q.b.

Iniziamo preparando la zucca che farà da zuppiera per la vellutata. Tagliamo circa 1/3 della parte superiore della zucca. Iniziamo a svuotare togliendo prima i semi e poi raschiando la zucca sulle pareti. Attenzione a non forare le pareti mentre estraiamo il frutto. Peliamo le patate, le carote e sbucciamo la cipolla che tagliaremo a cubetti. In una pentola capiente versiamo l’olio d’oliva, facciamo riscaldare per un paio di minuti, versiamo la zucca tagliata a cubetti con le patate, le carote e la cipolla e condiamo con sale, un pizzico di pepe e noce moscata e lasciamo rosolare per 5 minuti. A parte sciogliamo il dado nell’acqua tiepida e versiamo in pentola in modo che copra tutte le verdure, copriamo e lasciamo cuocere per 30 minuti circa a fuoco lento. A questo punto le verdure saranno cotte, versiamo 150 ml di panna acida e frulliamo, con un frullatore ad immersione, finché non otterremo una vellutata liscia. Laviamo bene l’involucro della zucca asciughiamo con carta cucina e versiamo dentro la vellutata. Prima di servire, decoriamo con la panna acida, il prezzemolo e una manciata di pepe nero.

BIETA GRATINATA

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La bieta gratinata è un ottimo contorno che si può anche preparare con un po’ di anticipo, ma va gratinata soltanto prima di servirla in modo che sia calda e filante.

INGREDIENTI

  • 500 g di bieta bianca
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale fino
  • Parmigiano Reggiano

PREPARAZIONE

  1. Pulire la bieta separando le coste dalle foglie. Se le coste sono molto lunghe tagliarle in due pezzi.
  2. Sciacquare bene.
  3. Cuocere a vapore per 20 minuti, oppure lessare in abbondante acqua salata per 15 minuti. Mettere per prime le coste e dopo 5 minuti unire le foglie.
  4. Quando la bieta è cotta, ritirarla e scolarla molto bene.
  5. Metterla in una pirofila unta, condirla con un cucchiaio d’olio, un pizzico di sale e girare accuratamente. Cospargere con abbondante parmigiano reggiano grattugiato e passare 5 minuti sotto il grill del forno, prolungando di qualche minuto la cottura finché non si sarà ben dorata.
  6. Servire calda.