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Category Archives: Primizie dell’orto

Le primizie dell’orto: la Lavanda

Per rendere ancora più profumato e ricco di colore il nostro orto, non poteva mancare la lavanda, pianta mediterranea tanto amata anche dalle amiche api che spesso si riforniscono presso i suoi fiori. Oltre che dalla sua bellezza, la lavanda è caratterizzata dalla molteplicità dei suoi utilizzi, che vanno dalla profumeria alla preparazione di oli essenziali. Allo stesso modo, può essere utilizzata in tanti modi semplici ed efficaci anche nelle nostre case:

 

 

 

Arance tarocco e limoni, profumo di Sicilia

Approfittiamo della recente, e speriamo ultima, ondata di freddo per proporre un pieno di vitamina C, tutto siciliano.
Nel nostro paniere di frutta bio, questa settimana ci sono anche le arance tarocco e i limoni provenienti dall’azienda agricola  Vigna del Principe, di Francofonte, in provincia di Siracusa.

Vogliamo presentarti questa realtà e i suoi prodotti, proprio attraverso le parole dei suoi giovani fondatori.

“Salve amici! Siamo Giada e Anteo, produttori di agrumi biologici a Francofonte, in provincia di Siracusa. Siamo cresciuti in campagna, la nostra famiglia ci ha insegnato a rispettare animali e piante, come fossero nostri amici.
Conclusi gli studi universitari  abbiamo deciso di ritornare sui nostri passi e – sicuri delle nostre tradizioni contadine – abbiamo iniziato a curare i  terreni di famiglia. Affiancati dal sapiente aiuto dei nostri genitori abbiamo rimesso in produzione gli agrumeti, convertendoli alla produzione biologica di qualità e prediligendo il contatto diretto per la vendita dei nostri meravigliosi frutti. Si meravigliosi, perché il territorio di Francofonte è indubbiamente il più adatto alla coltivazione degli agrumi. Valorizziamo il nostro lavoro garantendo frutta fresca, sana e genuina. Benvenuti a Vigna del Principe.”

Lotteria di Primavera: scopri i premi

Quest’anno abbiamo pensato di non limitarci al consueto periodo natalizio, ma di dare aiuto a mamme e bambini con una nuova iniziativa: LA LOTTERIA DI PRIMAVERA!
L’acquisto dei biglietti, al costo di 2€ ciascuno, è un modo semplice per sostenere mamme e bambini accolti presso la casa famiglia La Tenda di Abramo.
Acquista i biglietti oppure ritira un blocchetto e aiutaci nella vendita distribuendoli tra amici, colleghi e parenti.
Sono in palio tanti premi utili, buoni e solidali, ma anche divertenti.

ATTENZIONE**********  DATA ESTRAZIONE LOTTERIA: 15 GIUGNO 2020

Ricetta d’a-mare: “Cous cous tunisino con verdure”

È un ricetta realizzata dalle mamme del Laboratorio di Cucina “Mamme e bambini d’a-mare” che ogni martedì si svolge presso il Casale “Il Cammino”.

 

 

 

INGREDIENTI per 6 PERSONE

• 1 kg Cous cous precotto
• 1,2 kg manzo (Brione, Reale, Cappello del prete e Spinacino (tagli consigliati)
• 3 cucchiai olio extravergine d’oliva
• 1 cipolla grande
• 3 gambi sedano
• 1 bicchiere vino bianco secco (se gradito)
• 1 tazza passata di pomodoro
• 100 gr concentrato di pomodoro
• 2 tazze d’acqua
• 50 gr ceci secchi (da ammollare in acqua per una notte)
• 500 gr zucca
• 2 carote grandi
• 400 gr di patate
• 500 gr di verza
• 3 cucchiaini di harissa
• q.b. sale marino

Spezie per insaporire la carne
• 1 peperoncino piccante
• 2 cucchiaini zenzero in polvere
• 2 cucchiaini paprika dolce in polvere
• ½ cucchiaino aglio disidratato
• 1 cucchiaino coriandolo macinato
• ½ cucchiaino cumino in polvere
• 1 cucchiaino cardamomo macinato
• ¼ cucchiaino menta essiccata

PREPARAZIONE
Tra le operazioni preliminari da compiere per la preparazione del cous cous, oltre la preparazione della semola e la sua cottura, vi è la messa ammollo per una notte dei ceci in acqua e bicarbonato. Si possono usare quelli in scatola, ma il risultato, anche se accettabile, non sarebbe identico.
Per il cous cous, si può usare la semola precotta. In questo caso si dovrà procedere alla sua preparazione solo più in là, quando sarà pronta la zuppa.
Altra cosa da fare il prima possibile è il taglio e la speziatura della carne. La carne va tagliata a cubettoni di 6 cm per lato e poi messa in un recipiente con il peperoncino tritato e tutte le altre spezie che sono indicate tra gli ingredienti per speziare la carne. La carne più riposa e meglio è!
In una pentola capiente far soffriggere nell’olio la cipolla tritata e ¾ del sedano tagliato a pezzi grossolani.
Quando il soffritto si sarà imbiondito, mettere a rosolare la carne con tutti gli aromi. Girare per bene i cubetti di carne e farli rosolare da tutte le parti. Aggiungere la passata di pomodoro e lasciarla insaporire a fuoco medio per 5 minuti.
Aggiungere il concentrato e l’acqua (che deve coprire la carne), quindi portare a bollore e abbassare la fiamma al minimo (fuoco bassissimo) e lasciare cuocere con il coperchio sulla pentola per almeno 90 minuti. Non aggiungere ancora il sale. Per avere una carne tenerissima, è necessario salare solo alla fine.
Durante la cottura, il liquido potrebbe asciugarsi troppo; eventualmente aggiungere altra acqua per portare a completamento la cottura.
Intanto che la carne cuoce, in un’altra pentola capiente mettere i ceci, le carote pelate e tagliate a tocchi grandi e il sedano rimasto. Riempire la pentola con acqua e accendere la fiamma a calore medio. Quindi portare a bollore.
Raggiunto il bollore, aggiungere un paio di mestoli della salsa dello stufato, lasciare cuocere per 30 – 40 minuti. Trascorso questo tempo, aggiungere la zucca e la verza , tagliare anche queste a pezzi grossolani e lascia cuocere altri 20 minuti. Mettere il sale solo quando i ceci cominciano ad ammorbidirsi.
Saranno trascorsi 90 minuti e la carne si sarà cotta.
Quindi, nello stufato mettere le patate pelate e divise in quattro. Rimettere il coperchio e lasciar cuocere ancora a fuoco bassissimo fin quando le patate saranno tenere ma non spappolate. Mettere il sale a cottura ultimata.
Scolare le verdure dal brodo, fare la stessa cosa con la carne e le patate. Quindi unire i liquidi delle due pentole. Prelevarne poco più di metà per completare la cottura della semola (se occorre aggiungere al brodo dell’acqua).
Rimettere il brodo rimanente, sul fuoco a fiamma bassa per farlo stringere ancora.
Nel frattempo, ultimare la preparazione del cous cous preparando la semola, come da indicazioni della confezione.
Prendere una tazza dell’intingolo dello stufato e aggiungere la salsa harissa.
Per servire versa la semola in una grande ciotola, guarnire il tutto con lo stufato e le verdure.
Servire il brodo e la salsa piccante separatamente.

Da bere con il cous cous tunisino nel paese di origine è abbinato il classico tè alla menta o il kefir.

Curiosità
Il cous cous è pietanza molto popolare nell’area mediterranea e nel Nord Africa.
In Algeria e in Marocco si utilizza l’agnello e il pollo, oltre che montone. Più raramente la carne di manzo, che invece, insieme alle carni di montone, viene utilizzata nella cucina tunisina per preparare una zuppa molto piccante.

Come raccomandato nel Corano, è consumare insieme condividendolo da un unico piatto e utilizzando solamente tre dita della mano destra.
Come recita il testo sacro: “con un dito mangia il diavolo, con due il profeta e con cinque l’ingordo”.


Incontro dell’11 febbraio 2020.

Buon Appetito!

Ricetta contadina no spreco

Questa ricetta consente di utilizzare le foglie esterne dei cavoli e dei broccoli che solitamente vengono buttate quando si pulisce la verdura.
Il risultato è un ottimo piatto gustoso, sano e salvaeuro!

 

 

 

Ingredienti per 6 persone 

  • 600 gr di foglie di broccoli
  • 4 patate
  • 1 porro
  • scamorza affumicata
  • sale
  • olio
  • pepe

Preparazione
Si inizia lavando e tagliando a fettine un porro. Quindi mettere in pentola, aggiungere un pò di olio e di acqua e far rosolare.
Lavare le foglie dei broccoli, eliminare la parte più dura (quella finale) e, tagliare a striscioline.
Mettere le foglie in una padella insieme al porro e lasciar cuocere per circa 20 minuti, aggiungendo acqua al bisogno e un pò di sale.
Nel frattempo tagliare a fettine le patate e bollirle non cucinandole troppo.
Quando le foglie dei broccoli saranno cotti si aggiungono alle patate mescolando il tutto.
Mettere le verdure in una pirofila e sulla superficie mettere fettine di scamorza affumicata e del pepe macinato.
Infornare per qualche minuto per far sciogliere e dorare il formaggio e servire.

La ricetta si può realizzare anche in pentola a pressione per diminuire i tempi di cottura o cuocendo contemporaneamente le foglie di broccolo e le patate, dopo aver fatto appassire il porro.
Si possono scegliere anche altri ortaggi: foglie di verza, cavolfiore o altro.

Ricette d’a-mare: Gnocchi di patate

È un ricetta realizzata dalle mamme del Laboratorio di Cucina “Mamme e bambini d’a-mare” che ogni martedì si svolge presso il Casale “Il Cammino”.

 

 

 

 

INGREDIENTI per 4 PERSONE

  • 1 kg di patate
  • 300 gr di farina
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale

PREPARAZIONE
Lessare le patate con tutta la buccia in abbondante acqua bollente. Quando saranno cotte, sbucciarle e passarle allo schiacciapatate facendole ricadere su di un piano di lavoro.
Aprire le patate a fontana, aggiungere la farina e un uovo, quindi iniziare ad impastare.
Non lavorare troppo l’impasto poiché non dovrà acquisire elasticità.
A questo punto, prelevare delle porzioni dall’impasto appena realizzato e modellarle a formare dei cilindri lunghi del diametro giusto gli gnocchi.
Tagliare i cilindri in tanti pezzetti di lunghezza più o meno uguale; avrete in questo modo preparato gli gnocchi.
Una volta pronti, cuocere gli gnocchi appena realizzati oppure sbollentarli e congelarli per utilizzarli in un secondo momento.

Come condimento abbiamo scelto scalogno, radicchio e salsiccia: da leccarsi i baffi!


Incontro del 7 gennaio 2020.

Buon Appetito!

Ricette d’a-mare: Polpette di Cavolfiori e Patate

È un ricetta realizzata dalle mamme del Laboratorio di Cucina “Mamme e bambini d’a-mare” che ogni martedì si svolge presso il Casale “Il Cammino”.
Una cuoca professionista aiuta le mamme che vivono in Case Famiglia e in Centri di Accoglienza, a scoprire, sviluppare e potenziare le loro competenze operative e relazionali.
Quale strumento migliore della cucina per imparare come si organizza il lavoro in gruppo e come si raggiunge un obiettivo comune? Attraverso la preparazione di gustosi piatti, a base dei prodotti freschi e biologici del nostro orto, le mamme non imparano solo a cucinare, ma a lavorare insieme, a mettere in comune i propri talenti, ad avere cura degli spazi propri e dell’altro.


INGREDIENTI per 10 POLPETTE                                           

  • 300 gr di cavolfiori lessi
  • 300 gr di patate lesse
  • 2 cucchiai di parmigiano o grana
  • 1 uovo
  • 50 gr di formaggio tipo scamorza
  • q.b. noce moscata
  • q.b. sale fino
  • q.b. pangrattato
  • q.b. Olio di oliva
  • mandorle

PREPARAZIONE
Tagliare le cimette del cavolfiore, eliminando il gambo e lavarle sotto acqua corrente.
Pelare le patate, lavarle e tagliarle a cubetti.
Lessare in acqua bollente oppure, cuocere al vapore. In questo modo risulteranno meno acquose e più asciutte, perfette per la preparazione di crocchette e polpette. Appena cavolfiori e patate saranno cotti, scolarli bene, ridurli in purea con un passa-verdure o un minipimer. Salare, aggiungere noce moscata o altri aromi, come pepe nero.
Mescolare, unire il parmigiano o il grana grattugiati.
Unire soltanto il tuorlo d’uovo e tenere da parte l’albume che servirà per la impanatura.
Mescolare amalgamando bene tutti gli ingredienti. Nel caso l’impasto dovesse risultare morbido, aggiungere del pangrattato.
Fare delle crocchette, unendo al centro, nel palmo della mano, un cubetto di formaggio.
Sigillarle bene, compattandole. Sbattete l’albume con un pizzico di sale e passarvi all’interno le crocchette una ad una; poi impanarle nel pangrattato.
Adagiare le polpette su una leccarda ricoperta di carta forno. Cospargere le polpette con olio di oliva. Preriscaldare il forno a 180° in modalità statica ed infornare le polpette per circa 20 minuti, avendo cura di girarle delicatamente a metà cottura, senza romperle.
In alternativa, cuocerle per 10-15 minuti circa nel ripiano in basso ed altrettanti nel ripiano in alto.
Servire le polpette con una fresca insalata verde, per completare il secondo piatto.


Incontro del 17 dicembre 2019.

Buon Appetito!

Le primizie dell’orto: la Ramoraccia

La Ramoraccia

Caratterizzate da un sapore forte ed amarognolo, le ramoracce (Raphanus raphanistrum) sono, come la cicoria, erbe selvatiche commestibili che crescono spontaneamente nella campagna romana. Più diffuse in passato e oggi poco conosciute, si prestano ad essere utilizzate in cucina sia crude in insalata che saltate in padella o ancora per la preparazione del pesto, in sostituzione del più tradizionale basilico.

Proprietà

Ricca di sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo e vitamine (B, A, C, E), la ramolaccia ha proprietà disintossicanti, in particolare quando consumata cruda, e pare sia anche efficace contro l’insonnia. In passato veniva, infatti, utilizzata come pianta medicinale nella medicina popolare, mentre le sue radici costituivano la base per una ottima crema cosmetica.

Preparazione

Per preparare la ramoraccia occorre pulirne le foglie tagliando o “sfilando” le coste nello stesso modo utilizzato per i broccoletti ed eventualmente dividendo le foglie più grandi in due o più parti.

Utilizzo

  • Oltre all’utilizzo in insalata, un ottimo modo per consumare la ramoraccia cruda è quello di farne un buon pesto, utilizzando le foglie più tenere o i getti floreali non ancora sbocciati. Si procede esattamente come per il pesto di basilico e si può arricchirlo con pinoli, noci, o mandorle (a seconda dei gusti)
  • Lessate e saltate in padella con aglio e peperoncino, le ramoracce possono costituire il condimento per un gustoso primo piatto con la semplice aggiunta di pecorino
  • Infine, la ramoraccia può essere utilizzata come contorno da sola o con l’aggiunta di patate