fbpx

Category Archives: Integrazione

Raccontiamo il Progetto Arte e Orto: riscoprire la Natura

Da subito è stato chiaro che avevamo di fronte un gruppo di ‘esperti’ agricoltori che avevano bisogno di riannodare i fili delle loro antiche esperienze e di poter nuovamente mettere in pratica saperi appresi in un lontano passato; si trattava di suscitare quei ricordi nascosti in fondo alla memoria.

La fantasia di un anziano l’aveva portato a descrivermi il suo vigneto, che nella realtà era un singolo tralcio del suo giardino di casa; sentiva la necessità di ricordare il modo in cui si pota la vigna e ne ripassava i gesti… il suo dubbio era se contare le gemme dall’attacco del ramo al tronco o a partire dalla fine del ramo; il fatto di ricordare l’esistenza di un criterio in base al quale si effettua la potatura, ne dimostrava le competenze anche profonde; quel semplice dubbio però gli creava frustrazione; l’osservazione condivisa con gli altri di un ramo presente nel giardino del centro anziani, l’aveva come sbloccato, rendendolo felice in quel momento, tanto da esclamare: ‘finalmente mi ricordo!’

Un secondo, ogni volta che iniziavamo il nostro laboratorio in orto, esprimeva il suo risentimento sul fatto che nessuno lo stesse a sentire e che non venisse riconosciuta la sua perizia di esperto coltivatore… il suo atteggiamento era di chi non avrebbe dispensato i suoi consigli, non li meritavamo! Ma non appena ci trovavamo davanti ai cassoni del nostro orto rialzato, tutto cambiava! La sua ostentata chiusura decadeva, e si trasformava in operosità e collaborazione: abbiamo diviso in parcelle il nostro piccolo campo, livellato il terreno, aggiunto terriccio, seminato con criterio, innaffiato con cura… tutto sotto la guida del nostro esperto che al principio di quella giornata aveva deciso di tacere.

BB era invece la musa della biodiversità. Con lei ogni erba e pianta presenti all’interno dell’orto rialzato risultavano essere infestanti e da eliminare. Con gioia avevamo scoperto un bel lombricone e mentre decantavo le lodi di questo piccolo esserino in grado di concimare in modo naturale il nostro orto, lei prontamente lo eliminava facendolo volare nel prato vicino, dichiarando soddisfatta di aver salvato il nostro orto da quella brutta bestiaccia. Qualche settimana dopo invece mi stupiva e inteneriva facendomi apprezzare il suo senso estetico: voleva infatti piantare nel nostro orticello rialzato un cespuglietto di trifoglio fiorito… le sembrava tanto bello!

L’aspetto più significativo del laboratorio dunque è stato quello di proporre attività nelle quali ognuno potesse portare il suo contributo, anche solo con una indicazione, un pensiero o, perché no, una critica, comunque in un contesto di condivisione dell’esperienza in corso; in questo senso quindi una situazione limitante si è presentata quando non si è potuto permettere all’intero gruppo di partecipare attivamente ad ogni incontro. Il coinvolgimento di tutti è stato facile durante la giornata dedicata alle api, alla creazione delle bombe di semi, al riconoscimento delle piante presenti nel giardino: queste esperienze si sono svolte all’interno dell’edificio e in prossimità della parte pavimentata; le difficoltà sono nate quando abbiamo raccolto la cicoria spontanea o i fiori di malva per fare decotti; anche la semplice passeggiata verso l’albicocco per controllare la maturazione dei frutti, l’annusare il glicine in fiore nel massimo della sua fioritura e accorgersi delle presenza di tanti insetti utili si sono rivelate esperienze precluse a chi aveva una mobilità ridotta a causa delle asperità presenti sul terreno.

A volte semplici interventi strutturali, apparentemente insignificanti, possono fare la differenza: permettere a tutti di muoversi liberamente negli spazi aperti fa sì che si possano proporre attività ed esperienze sensoriali, tattili e olfattive, non solo visive, profonde pur nella loro semplicità, capaci di riportare alla luce momenti del proprio vissuto, competenze e capacità creative sopite.

Raccontiamo il Progetto Arte e Orto: i Laboratori Espressivi

Il viaggio metaforico fatto con i nonni del Centro Anziani della cooperativa Magliana Solidale, inizia con la creazione da parte delle mani sapienti di una nonnina, di una barchetta di carta…

Il nostro percorso espressivo ha avuto la finalità di creare uno spazio accogliente non giudicante dove poter esprimere creativamente parti di sé con un linguaggio non verbale. È stato un viaggio interiore di consapevolezza e condivisione.
I partecipanti si potevano nutrire ad ogni incontro con i materiali artistici posti su una tavola imbandita a loro disposizione. L’attivazione del processo creativo avveniva come per magia, calava il silenzio e le immagini iniziavano ad imprimersi sui fogli.

Sono emersi contenuti privati, preziosi ricordi di vita passata, emozioni, speranze….condivisi sia graficamente che, per chi lo desiderava o riusciva, anche verbalmente.

 

Significativo il percorso di un vecchietto che non è mai andato a scuola in quanto ritenuto non idoneo a frequentare a causa del suo ritardo mentale e del suo disturbo del linguaggio. Al Centro è stato riconosciuto come Persona portatore di saperi. Nel percorso espressivo grazie all’utilizzo delle tempere, ci ha regalato la ricchezza del suo mondo interiore, riempiva con cura ed armonia fogli enormi con colori mischiati e selezionati con pazienza. Il suo sorriso di soddisfazione a fine incontro e il suo orgoglio di mostrare al gruppo i suoi elaborati sono stati momenti speciali per tutti.

Significativo anche il percorso di una donna con diagnosi di Alzheimer, che per tutti gli incontri ha sempre disegnato lo stesso tema, variando piccole sfumature. Questo processo espressivo le dava molta serenità. Accoglievamo i lavori cercando di comprendere cosa ci stesse comunicando con quei disegni che ad una osservazione superficiale sembravano stereotipie. Alla fine del percorso abbiamo compreso che ci stava rappresentando un ricordo privato prezioso del marito e dei tempi sereni trascorsi insieme. Teneva vivo il ricordo donandocelo ogni volta.

Accogliere, non giudicare, osservare, riconoscere l’altro come Persona sono stati gli ingredienti che hanno permesso l’attivazione del processo creativo.
È stato un privilegio fare un pezzo di strada con persone con fragilità ma con una forza interiore straordinaria!

Il Centro Estivo per noi

Il centro estivo de La Nuova Arca fin dalla sua progettazione ha voluto essere un luogo di inclusione, rispetto e divertimento per tutti i bambini: i bambini della nostra Casa Famiglia, i bambini del quartiere, i bambini con fragilità… di diverse nazionalità, tutti portatori di saperi da condividere. In questo momento storico di chiusura e intolleranza verso il “diverso” volevamo fortemente testimoniare il pensiero che ci caratterizza di rispetto dell’Altro e di Apertura.

Le nostre giornate si svolgono in un contesto accogliente e stimolante, gli spazi verdi ampi e ben curati restituiscono un senso di Bellezza e armonia fondamentali per creare un clima sereno e creativo. I bambini partecipano attivamente al mantenimento di questo equilibrio prendendosi cura delle piante, dando loro acqua e togliendo le erbacce. Tutti i bambini possono beneficiare di questi momenti, ognuno con i suoi tempi e le sue modalità ma tutti concorrono ad un obiettivo comune: il rispetto dell’ambiente dove viviamo. Questi piccoli gesti quotidiani, apparentemente banali, veicolano significati profondi e restituiscono dignità a chi li compie. Il cambiamento avviene a piccoli passi e noi lentamente stiamo cercando di attuarlo.

La mattina dopo il gioco libero, vi è il cerchio della colazione prevalentemente con frutta biologica, tutti i bambini chi in autonomia, chi con il proprio educatore di supporto, partecipano all’organizzazione e alla condivisione delle attività della giornata. I bimbi più fragili sono portatori di energia e gioia di vivere nonostante le difficoltà evidenti nel compiere azioni quotidiane, le persone che li aiutano fanno parte ormai del gruppo e non sono vissute come supporto specifico del bimbo più fragile. La potenza dei bambini ci permette spesso di fare un passo indietro come educatori di sostegno, basta un sorriso, un abbraccio spontaneo, un prendersi per mano tra bimbi che le differenze si allentano.

I laboratori creativi, svolti in un clima di libertà e assenza di giudizio permettono la libera espressione di parti di sé più private e preziose, la condivisione di questi momenti arricchisce e consolida il gruppo. Le difficoltà e la fatica a volte creano sconforto ma il desiderio di creare uno spazio diverso dove le differenze sono preziose ci dona forza e motivazione.

Tutto questo percorso è reso possibile da diverse persone.

Gli operatori che con passione si dedicano a questa avventura.

I ragazzi del campo provenienti dal Centrafrica, che con la loro pazienza veicolano un’immagine maschile positiva accudente e contenitiva e sono un prezioso punto di riferimento soprattutto nei momenti di difficoltà. Si prendono sotto l’ala protettiva i bimbi a volte più agitati, offrendo loro un ruolo importante.

I nostri sostenitori, che con i loro aiuto finanziario hanno permesso a bambini con difficoltà economiche di beneficiare di questa opportunità ma soprattutto ai bambi con bisogni speciali di frequentare il centro estivo che senza un supporto adeguato, sarebbe stata impossibile una corretta integrazione.

Tutta l’equipe de La Nuova Arca che in via diretta ed indiretta concorre a creare un clima sereno, accogliente e stimolante per tutti i partecipanti a questo Cammino.

GRAZIE per aver partecipato con noi: insieme si possono raggiungere sempre nuovi traguardi!

 

Disponibilità all’accoglienza di un nucleo mamma-bambino

Gentile Sindaco di Napoli
onorevole Luigi De Magistris
direzione.generale@pec.comune.napoli.it

 

Per conoscenza, Gentile Sindaco di Roma
onorevole Virginia Raggi
protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it

 

Per conoscenza, Gentile Ministro degli Interni
onorevole Matteo Salvini
gabinetto.ministro@pec.interno.it

 

 

In relazione:

– alle note vicende che interessano le navi Sea Watch e Sea Eye ed ai 49 profughi in attesa di sbarco;

– all’iniziativa del Comune di Napoli di invitare i cittadini a comunicare liberamente tramite il sito del Comune la propria disponibilità a fornire aiuti concreti ai migranti in difficoltà, il consiglio di amministrazione della cooperativa sociale La Nuova Arca  fornisce la pronta disponibilità all’accoglienza (vitto e alloggio) di una donna con bambino nella propria casa famiglia per mamme con bambino denominata La Tenda di Abramo sita in Roma in Via dei Casali di Porta Medaglia 41, all’interno di un progetto di inclusione sociale del nucleo.

Come cittadini prima e come professionisti esperti di servizi sociali, riteniamo infatti che sia irrinunciabile concedere accoglienza ad essere umani in difficoltà, con particolare riferimento a minori e donne in situazione di fragilità sociale.

Come onlus contiamo sul sostegno di tanti cittadini, tante famiglie e tanti volontari che periodicamente frequentano la nostra realtà e che sostengono il nostro impegno a favore delle persone maggiormente bisognose, in particolare donne in gravidanza e sole con bambino, sia italiane che migranti, e che non si riconoscono in alcun modo nella linea espressa dall’attuale governo italiano in tema di immigrazione.

 

Di seguito i nostri recapiti:


La Nuova Arca soc. coop. soc. Onlus
Via dei Casali di Porta Medaglia 41
00134 Roma
Telefono: 06 7136001
Pec: LaNuovaArca@pec.it


Rappresentante Legale:  Salvatore Carbone
e-mail: SalvatoreCarbone@LaNuovaArca.org

 

Lotteria 2018: scopri i premi

La tradizionale Lotteria di Natale de La Nuova Arca è tornata, ancora più ricca di premi!

L’acquisto dei biglietti, al costo di 2€ ciascuno, è un gesto semplice per dare un segno tangibile di sostegno alla casa famiglia La Tenda di Abramo e a tutte le mamme e i bambini che vi vengono accolti.

Acquista i biglietti oppure ritira un blocchetto e aiutaci nella vendita distribuendoli ad amici, colleghi e parenti. C’è tempo fino al 18 Gennaio!

 

Prenota i tuoi biglietti

 

Insieme al Municipio XIII contro la violenza sulle donne

 

Nell’ambito delle iniziative proposte in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne, Giovedì 6 dicembre, dalle ore 15 alle ore 17, La Nuova Arca sarà ospite del Municipio XIII Roma Aurelio per un incontro dal titolo “Il percorso dall’accoglienza al ritorno alla fiducia: esperienze in casa-famiglia”.

Insieme con MoVi Lazio e Il Tetto Mamma-Bambino, proveremo a ripercorrere le azioni che vengono poste in essere per accogliere, custodire ed accompagnare la donna vittima di violenza ed i suoi figli verso una vita nuova.

Per La Nuova Arca, sarà presente Barbara Guidi, psicologa e responsabile del progetto #MeNeOccupo cui obiettivo è proprio quello di accompagnare e sostenere le donne nel loro percorso di integrazione.

 

Consulta il Programma

 

Il tuo voto per l’Agricoltura Sociale!

La Nuova Arca Agricoltura Sociale partecipa al Bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale” con il progetto Una Terra anche Mia  con il quale vogliamo rendere l’agricoltura luogo di accoglienza, di incontro del diverso e di integrazione, offrendo a 6 giovani rifugiati formazione teorica, esperienza diretta in campo e supporto nella successiva ricerca del lavoro.

Per poter vincere il finanziamento, abbiamo bisogno di ognuno di voi! Soltanto i progetti più votati, infatti, potranno accedere alla fase finale nella quale una giuria di esperti sceglierà i vincitori.

Come votare per La Nuova Arca?

Si può votare fino al 29 Novembre in 3 semplici mosse:

  1. Entra nel sito dedicato al Bando ed iscriviti cliccando qui
  2. Accedi con le nuove credenziali
  3. Assegna il tuo voto al progetto “Una terra anche mia”

E poi…condivi e coinvolgi quanti più amici possibile!