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Category Archives: Il Cammino

Appello alle Istituzioni: no ai tagli al sociale

“Stare a meno di un metro di distanza è il nostro lavoro. Il Governo non ci lasci soli in questa emergenza. Al più presto, un programma speciale di sostegno per i più fragili. No alla tentazione dei tagli al sociale”

 

Si chiama #AMenoDiUnMetro, l’appello rivolto alle istituzioni da Casa al Plurale, AGCI, Agevolando, Centro Astalli, CNCA nazionale e Federazione CNCA LAZIO, CNCM, Confcooperative Federsolidarietà, Forum Terzo Settore Lazio, Legacoopsociali Lazio e sostenuto anche da La Nuova Arca attraverso la Rete Mamma-Bambino Lazio Mam&Co. e il progetto #crescereinsieme. 

“Cuore pulsante della società”, così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel suo ultimo messaggio agli italiani, ha definito il ruolo del volontariato e del non profit: è un riconoscimento chiaro dell’importanza, del valore di chi si impegna per gli altri, ma il terzo settore non è soltanto quello chiamato ad occuparsi della distribuzione dei buoni spesa per le persone in difficoltà.
Anche in questo momento di emergenza nazionale, migliaia di persone fragili vivono in case famiglia, nelle comunità alloggio e sono centinaia gli operatori sociali che stanno portando avanti il proprio lavoro con forza, consapevolezza e, sicuramente, a meno di un metro di distanza.
In piena pandemia Covid-19, si prendono cura delle persone con disabilità, di minorenni, di madri con i figli in condizioni di fragilità, di anziani, di persone senza fissa dimora. Lo stanno facendo e continueranno a farlo.
Ma hanno bisogno di sentire le Istituzioni schierate a protezione, insieme a loro, delle fasce più fragili della nostra società, consapevoli di questo importantissimo servizio che gli operatori sociali svolgono a nome e per conto di tutta la comunità.
A sollecitare maggiore attenzione e un piano ad hoc per le persone più vulnerabili sono Casa al Plurale, AGCI, Agevolando, Centro Astalli, CNCA nazionale e federazione CNCA LAZIO, CNCM, Confcooperative Federsolidarietà, Forum Terzo Settore Lazio, Legacoopsociali Lazio, Rete Mb Lazio Mam&Co.
Operatrici e operatori, volontarie e volontari non hanno mai smesso, da quando è cominciata l’epidemia di coronavirus, di prendersi cura di chi è più fragile, mettendo a tacere anche le paure personali: come si fa a vestire, imboccare, una persona con disabilità a distanza di un metro? Come si fa a consolare un bimbo che piange restando a distanza? Come si fa a farlo se mancano persino i dispositivi di protezione individuale?
Per loro e per il personale che con loro opera, per continuare a fornire servizi già ora economicamente insostenibili, va previsto un piano di sostegno economico specifico dopo la fine dell’emergenza, in controtendenza a quanto avvenuto negli ultimi anni, che hanno visto un continuo e significativo taglio alla spesa sociale, affermano le Associazioni e gli enti coinvolti nell’appello.
La richiesta – rivolta a tutti i poteri dello Stato, centrali e locali – è di non cadere nella facile tentazione dei tagli alla spesa pubblica per il sociale. Desta infatti non poca preoccupazione l’allarme lanciato da diversi sindaci sulla stabilità dei conti pubblici degli enti locali che, com’è noto, non possono ricorrere al finanziamento in deficit. Al manifestarsi dei primi dissesti finanziari, nei conti degli enti locali, su chi si abbatterà la scure dei tagli?
È questo il momento – chiedono le centinaia di associazioni del terzo settore firmatarie di questo appello – nel quale le istituzioni si facciano promotrici, insieme alle associazioni, di un programma speciale di sostegno ai più fragili, oggi ospiti delle comunità di accoglienza, anche attraverso stanziamenti necessari ad accrescere, sviluppare e remunerare opportunamente gli operatori sociali e le strutture stesse, perché se tutti noi ci auguriamo che la fase che oggi viviamo finisca al più presto, “la fase della ricostruzione” sarà molto lunga, soprattutto per i più deboli, ed avrà bisogno di tante energie e risorse da programmare e spendere insieme.
È questo il momento di rinnovare un’alleanza con le Istituzioni per dare risposte concrete delle fasce più fragili della nostra società.
Infine vogliamo sottolineare l’apporto in questa crisi di migliaia di volontari – a cui va il ringraziamento di tutta la comunità – che, oltre a svolgere servizi fondamentali per la sopravvivenza delle comunità come approvvigionamento alimentare, farmaci e visite sanitarie per gli ospiti, stanno facendo sentire la propria vicinanza con inedita creatività, attraverso donazioni, messaggi di solidarietà e sperimentazioni di ogni genere nel campo multimediale e della comunicazione a distanza, per continuare a raggiungere persone ospiti nelle case famiglia.

È questo il momento di non dimenticare le persone più fragili e valorizzare concretamente tutti quelli che operano #AMenoDiUnMetro.

Scarica il Comunicato Stampa

Arance tarocco e limoni, profumo di Sicilia

Approfittiamo della recente, e speriamo ultima, ondata di freddo per proporre un pieno di vitamina C, tutto siciliano.
Nel nostro paniere di frutta bio, questa settimana ci sono anche le arance tarocco e i limoni provenienti dall’azienda agricola  Vigna del Principe, di Francofonte, in provincia di Siracusa.

Vogliamo presentarti questa realtà e i suoi prodotti, proprio attraverso le parole dei suoi giovani fondatori.

“Salve amici! Siamo Giada e Anteo, produttori di agrumi biologici a Francofonte, in provincia di Siracusa. Siamo cresciuti in campagna, la nostra famiglia ci ha insegnato a rispettare animali e piante, come fossero nostri amici.
Conclusi gli studi universitari  abbiamo deciso di ritornare sui nostri passi e – sicuri delle nostre tradizioni contadine – abbiamo iniziato a curare i  terreni di famiglia. Affiancati dal sapiente aiuto dei nostri genitori abbiamo rimesso in produzione gli agrumeti, convertendoli alla produzione biologica di qualità e prediligendo il contatto diretto per la vendita dei nostri meravigliosi frutti. Si meravigliosi, perché il territorio di Francofonte è indubbiamente il più adatto alla coltivazione degli agrumi. Valorizziamo il nostro lavoro garantendo frutta fresca, sana e genuina. Benvenuti a Vigna del Principe.”

Novità in tavola con la carne BIO

Ad arricchire il nostro paniere di offerta Bio da questa settimana inseriamo un prodotto che per noi è una assoluta novità: la carne BIO. Alcuni tra di voi che consumano carne ci avevano più volte richiesto la possibilità di inserire nella loro spesa carne Bio di qualità. Si è resa così necessaria un’attenta valutazione ed ascolto di consigli con esperti per valutare la fattibilità di questo passo nella salvaguardia dell’ambiente e della salute. Ci siamo attivati per incontrare produttori e venditori, assaggiato campioni di produzione ed alla fine la scelta è stata quella di proporvi la carne del Consorzio della Carne Maremmana Bio che raggruppa alcuni allevatori del Lazio che allevano la maremmana allo stato brado su superfici molto estese dove ogni capo ha a disposizione, per pascolare, almeno un ettaro.

Abbiamo valutato la bontà di questa proposta non solo per la razza e la modalità di allevamento degli animali, ma anche perché il Consorzio raggruppa la filiera completa che va dal mangificio bio (ERRE EMME), agli allevatori ( Azienda Agricola Morani, Azienda Dott. Francesco Colesanti, Azienda Agricola di Musignano, Azienda Agricola La Quercia di Giuseppe F. Chiarini, Soc. agricola Poggio Foco, Azienda Demetrius , Azienda Mariotti Marina), al laboratorio di lavorazione (Coccodè srl di Oriolo Romano), al laboratorio Carni (Ciarniello), ed alla società TAU che si occupa della commercializzazione e del coordinamento della filiera.

Fatta questa scelta cominciamo oggi, in attesa di inserire nel paniere delle prossime settimane i vari tagli porzionati e confezionati (bistecche, fettine, hamburger, bollito, etc…), a proporvi due prodotti già cotti e pronti all’ uso che potrete intanto assaggiare in attesa di sperimentarvi nella preparazione delle vostre ricette fatte in casa. I prodotti che vi proponiamo, se da un lato significano rinunciare alla delizia dei sensi che è il profumo ed il “pappugliamento” del sugo fatto in casa, hanno il grande vantaggio di coniugare la semplicità del prodotto già pronto con la bontà del gusto. Eccoli:

BOCCONCINI BIO DI CARNE MAREMMANA

Gustosi bocconcini bio pronti da mangiare.

I barattoli contengono 300 grammi di prodotto: Carne di bovino di razza maremmana 55%, pomodoro, cipolla, carota, sedano, olio extravergine di oliva, vino, aglio, sale, pepe, salvia. Una confezione rende per 2 porzioni. 

RAGU’ BIO DI CARNE MAREMMANA

Realizzato esclusivamente utilizzando carne selezionata di bovini di razza maremmana allevati secondo il metodo biologico.

Gli ingredienti, tutti di origine biologica e dall’Italia, sono: passata di pomodoro, cipolle, carote, olio extravergine di oliva, vino, sedano e sale. Non contiene glutine.

 

Noi l’abbiamo assaggiato e ci è piaciuto. Fateci sapere cosa ne pensate.

CHIUSI A CASA, COL CUORE APERTO

 

Cara amica, caro amico,

in questo momento di dura prova per tutti, il nostro pensiero non può che rivolgersi ai meno tutelati, alle nostre mamme sole coi bambini accolte in casa famiglia o accompagnate nei nostri progetti, che già prima dell’emergenza vivevano in condizioni di fragilità e vulnerabilità, con poche o zero protezioni sociali ed economiche.

La nostra Tenda di Abramo non chiude, anzi si stringe ancora di più intorno alle mamme e ai loro piccoli. Le nostre educatrici non arretrano di un millimetro, sono lì, accanto a loro, col sorriso, con turni fuori dal comune, sacrificando il proprio interesse e mettendo anche a tacere la propria paura, in nome di una solidarietà che non va mai in quarantena. A nome di tutti noi. Anche a nome tuo. Adempiendo così al supremo dei comandamenti: “Egli (Dio) è Bene in un senso eminente, precisissimo: non mi riempie di beni, ma mi costringe alla bontà, migliore dei beni da ricevere” (E. Lévinas, Di Dio che viene all’Idea).

Per le nostre mamme sole con bambini, che vivono a La Tenda di Abramo o partecipano ai nostri progetti di reinserimento sociale, la fase di restrizioni che viviamo sta purtroppo causando la perdita del posto di lavoro o l’annullamento dei tirocini presso le aziende, che nelle ultime settimane hanno dovuto sospendere le attività. Mesi e mesi, a volte anni, di faticoso lavoro per costruire con loro opportunità e creare reddito autonomo che rischiano di andare bruciati. La nostra speranza è che questi percorsi, fondamentali passaggi di un cammino di emancipazione, possano ripartire al più presto, ma siamo consapevoli che potrebbero essere necessari anche mesi perché questo avvenga.

Che cosa puoi fare tu?

Solo una comunità solidale può evitare che a pagare il prezzo più alto siano i più fragili. È il nocciolo di ciò che l’emergenza Covid-19 ci sta insegnando. Dobbiamo fare in modo che questo insegnamento si estenda dalla tutela fisica della salute alla protezione economica dei più vulnerabili, da chi è più tutelato verso chi lo è meno, come nel caso delle nostre mamme.

Se vuoi puoi approfittare per vivere questa situazione come un’opportunità, per sperimentarti nella solidarietà e immaginare cosa c’è fuori da quella casa da cui mai come ora vorresti uscire. Siamo consapevoli dello sforzo ulteriore che ti chiediamo, ma sentiamo che in questo momento così grave le mamme abbiano bisogno di una vicinanza ancora maggiore.

Se puoi, non chiudere gli occhi e il cuore dentro quattro mura.

Con un semplice gesto puoi offrire un sostegno concreto a delle mamme sole prive di reddito e permettere loro di rimanere insieme ai propri bambini.

Fai una donazione per una mamma, un bambino o un nucleo mamma-bambino.

La solidarietà non va in quarantena!

Puoi sostenerci donando a favore della Cooperativa Sociale La Nuova Arca secondo queste modalità:

    • Credito Valtellinese IBAN IT 09A0521603208000004455185
    • On-Line tramite carta di credito / Pay Pal


9 marzo 2020

Non troviamo parole più autentiche e sincere per interpretare e, se possibile, intonarci a quello che stiamo vivendo che quelle intense e ferme, di Mariangela Gualtieri, pubblicate su Doppiozero in Nove marzo 2020.
Ti invitiamo a leggerle. Fanno bene.
Papa Francesco lo ha scritto quasi cinque anni fa, nella sua Enciclica “verde” Laudato Sì’, che tutto e tutti siamo organicamente collegati e in intima relazione.
Niente più dell’epopea collettiva che stiamo attraversando – in cui ciascuno è chiamato a pensare non più come individuo, ma come specie e genere umano – esprime questa sua intuizione.
Piccole verità rimosse riaffiorano, come una disubriacatura, e si impongono alla nostra attenzione:
che il privato è pubblico; che se un membro è malato, tutto il corpo è malato; che dell’altro portiamo responsabilità, e lui la porta di noi; che dell’irresponsabilità individuale il prezzo più alto lo pagano i deboli e i fragili.
Non ci piace leggere la realtà inforcando occhialini rosa, specie se dobbiamo mettere a fuoco le altrui sventure. Ma che da questa vicenda collettiva le nostre società possano uscire meglio di come vi sono entrate, impoverite probabilmente ma più ad altezza d’uomo, ebbene, questa non è una speranza infondata.

Lotteria di Primavera: scopri i premi

Quest’anno abbiamo pensato di non limitarci al consueto periodo natalizio, ma di dare aiuto a mamme e bambini con una nuova iniziativa: LA LOTTERIA DI PRIMAVERA!
L’acquisto dei biglietti, al costo di 2€ ciascuno, è un modo semplice per sostenere mamme e bambini accolti presso la casa famiglia La Tenda di Abramo.
Acquista i biglietti oppure ritira un blocchetto e aiutaci nella vendita distribuendoli tra amici, colleghi e parenti.
Sono in palio tanti premi utili, buoni e solidali, ma anche divertenti.

A.G.R.I. – L.A.B: la nostra lotta al caporalato

È ai blocchi di partenza A.G.R.I. – L.A.B., un progetto finanziato tramite il fondo F.A.M.I. (Fondo asilo migrazione e integrazione 2014-2020) di cui La Nuova Arca è partner, all’interno di un’ampia rete nazionale, coordinata dai Giuseppini del Murialdo, con la collaborazione delle ACLI.

Con questo progetto vogliamo contrastare lo sfruttamento e il caporalato in agricoltura, di cui sono vittime le persone immigrate, mettendo a disposizione le nostre migliori esperienze di agricoltura sociale.

L’obiettivo è offrire ai nostri amici a rischio di sfruttamento, prima di tutto una protezione, ma anche la possibilità di sperimentare l’inserimento in una rete di relazioni, di formarsi e ritrovare la propria dignità.

Coinvolgeremo 20 persone immigrate, sia donne che uomini, in un percorso unico e personalizzato. Li aiuteremo a ricostruire la propria storia, a prendere consapevolezza delle proprie competenze e a saperle mettere a valore, ad apprendere un mestiere nell’ambito della produzione agricola e della ristorazione, a sviluppare pienamente il proprio percorso di integrazione.

La formazione sarà a tutto tondo: linguistica, sulla sicurezza, sui diritti e i doveri del lavoratore.

Avranno modo di partecipare poi ad attività produttive molto diversificate. Si andrà dalla orticultura in campo aperto alla viticoltura, dalla ricezione alberghiera alla ristorazione, dalla trasformazione dei prodotti agricoli alla commercializzazione e vendita. Un intero campo di apprendimenti per aiutarli a specializzarsi e inserirsi nel lavoro, proteggendosi dallo sfruttamento criminale.

Per far questo però non basteremo noi e il nostro impegno: occorrerà ciascuno di voi!

Il partenariato lavorerà anche per creare e dotarsi di un marchio etico, riconoscibile dal pubblico perché lo sfruttamento, la criminalità e il basso reddito vivono dei nostri cattivi consumi e si contrastano solo col “potere dei consumatori”; un potere dal basso che ciascuno di noi, correttamente informato, esercita “scegliendo col portafoglio” quei prodotti che rispettano le persone e l’ambiente, che realizzano impatti positivi su tutta la comunità, invece di scaricare costi ed esternalità negative su gruppi più fragili.

Continuate a seguirci!

Ricetta d’a-mare: “Cous cous tunisino con verdure”

È un ricetta realizzata dalle mamme del Laboratorio di Cucina “Mamme e bambini d’a-mare” che ogni martedì si svolge presso il Casale “Il Cammino”.

 

 

 

INGREDIENTI per 6 PERSONE

• 1 kg Cous cous precotto
• 1,2 kg manzo (Brione, Reale, Cappello del prete e Spinacino (tagli consigliati)
• 3 cucchiai olio extravergine d’oliva
• 1 cipolla grande
• 3 gambi sedano
• 1 bicchiere vino bianco secco (se gradito)
• 1 tazza passata di pomodoro
• 100 gr concentrato di pomodoro
• 2 tazze d’acqua
• 50 gr ceci secchi (da ammollare in acqua per una notte)
• 500 gr zucca
• 2 carote grandi
• 400 gr di patate
• 500 gr di verza
• 3 cucchiaini di harissa
• q.b. sale marino

Spezie per insaporire la carne
• 1 peperoncino piccante
• 2 cucchiaini zenzero in polvere
• 2 cucchiaini paprika dolce in polvere
• ½ cucchiaino aglio disidratato
• 1 cucchiaino coriandolo macinato
• ½ cucchiaino cumino in polvere
• 1 cucchiaino cardamomo macinato
• ¼ cucchiaino menta essiccata

PREPARAZIONE
Tra le operazioni preliminari da compiere per la preparazione del cous cous, oltre la preparazione della semola e la sua cottura, vi è la messa ammollo per una notte dei ceci in acqua e bicarbonato. Si possono usare quelli in scatola, ma il risultato, anche se accettabile, non sarebbe identico.
Per il cous cous, si può usare la semola precotta. In questo caso si dovrà procedere alla sua preparazione solo più in là, quando sarà pronta la zuppa.
Altra cosa da fare il prima possibile è il taglio e la speziatura della carne. La carne va tagliata a cubettoni di 6 cm per lato e poi messa in un recipiente con il peperoncino tritato e tutte le altre spezie che sono indicate tra gli ingredienti per speziare la carne. La carne più riposa e meglio è!
In una pentola capiente far soffriggere nell’olio la cipolla tritata e ¾ del sedano tagliato a pezzi grossolani.
Quando il soffritto si sarà imbiondito, mettere a rosolare la carne con tutti gli aromi. Girare per bene i cubetti di carne e farli rosolare da tutte le parti. Aggiungere la passata di pomodoro e lasciarla insaporire a fuoco medio per 5 minuti.
Aggiungere il concentrato e l’acqua (che deve coprire la carne), quindi portare a bollore e abbassare la fiamma al minimo (fuoco bassissimo) e lasciare cuocere con il coperchio sulla pentola per almeno 90 minuti. Non aggiungere ancora il sale. Per avere una carne tenerissima, è necessario salare solo alla fine.
Durante la cottura, il liquido potrebbe asciugarsi troppo; eventualmente aggiungere altra acqua per portare a completamento la cottura.
Intanto che la carne cuoce, in un’altra pentola capiente mettere i ceci, le carote pelate e tagliate a tocchi grandi e il sedano rimasto. Riempire la pentola con acqua e accendere la fiamma a calore medio. Quindi portare a bollore.
Raggiunto il bollore, aggiungere un paio di mestoli della salsa dello stufato, lasciare cuocere per 30 – 40 minuti. Trascorso questo tempo, aggiungere la zucca e la verza , tagliare anche queste a pezzi grossolani e lascia cuocere altri 20 minuti. Mettere il sale solo quando i ceci cominciano ad ammorbidirsi.
Saranno trascorsi 90 minuti e la carne si sarà cotta.
Quindi, nello stufato mettere le patate pelate e divise in quattro. Rimettere il coperchio e lasciar cuocere ancora a fuoco bassissimo fin quando le patate saranno tenere ma non spappolate. Mettere il sale a cottura ultimata.
Scolare le verdure dal brodo, fare la stessa cosa con la carne e le patate. Quindi unire i liquidi delle due pentole. Prelevarne poco più di metà per completare la cottura della semola (se occorre aggiungere al brodo dell’acqua).
Rimettere il brodo rimanente, sul fuoco a fiamma bassa per farlo stringere ancora.
Nel frattempo, ultimare la preparazione del cous cous preparando la semola, come da indicazioni della confezione.
Prendere una tazza dell’intingolo dello stufato e aggiungere la salsa harissa.
Per servire versa la semola in una grande ciotola, guarnire il tutto con lo stufato e le verdure.
Servire il brodo e la salsa piccante separatamente.

Da bere con il cous cous tunisino nel paese di origine è abbinato il classico tè alla menta o il kefir.

Curiosità
Il cous cous è pietanza molto popolare nell’area mediterranea e nel Nord Africa.
In Algeria e in Marocco si utilizza l’agnello e il pollo, oltre che montone. Più raramente la carne di manzo, che invece, insieme alle carni di montone, viene utilizzata nella cucina tunisina per preparare una zuppa molto piccante.

Come raccomandato nel Corano, è consumare insieme condividendolo da un unico piatto e utilizzando solamente tre dita della mano destra.
Come recita il testo sacro: “con un dito mangia il diavolo, con due il profeta e con cinque l’ingordo”.


Incontro dell’11 febbraio 2020.

Buon Appetito!