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Zucche: varietà e usi in cucina

Le zucche fanno tutte parte della famiglia delle cucurbitacee, come anche cocomero, cetriolo, melone.

Oltre che essere usate a scopo alimentare in tempi antichi, a seconda della varietà, venivano usate anche per creare contenitori, vasi e strumenti musicali.

Oggi la zucca viene riscoperta in cucina in parecchie preparazioni sia dolci che salate e, nel caso delle zucche ornamentali, per decorare la casa.

Varietà

Zucca Marina di Chioggia: varietà tradizionale italiana, considerata tra le migliori di qualità, si presta perfettamente ad essere cotta al forno, per la preparazione di gnocchi, ripieni e minestroni. E’ una zucca tardiva, dalla polpa gialla e caratterizzata da una scorza dura e ruvida sui toni del verde. Una volta raccolta può essere conservata per mesi diventando ancora più ricca e zuccherina. I semi, di grandi dimensioni, sono ottimi tostati.

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La Zucca a polpa rossa o Moscata di Provenza: originaria del sud-America, ma diventata famosa in Francia, è conosciuta per la sua forma tipica e classica, tondeggiante con la buccia che vira dal verde all’arancione e una polpa color arancio molto intenso. Eccellente per vellutate, risotti e zuppe, di questa zucca vengono spesso utilizzati gli ottimi semi per essere tostati e salati. Si conserva a lungo, fino a 7/8 mesi.

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Zucca Butternut: il sapore di questa zucca, come scritto anche nel nome, ricorda proprio quelle delle nocciole fresche, molto dolce, con una polpa morbida, compatta e burrosa che può essere consumata, nel caso delle zucche più mature, anche da cruda. La buccia è color arancio chiaro, leggermente rugosa e la forma è allungata.

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Uchiki Kuri (=Okkaido): varietà giapponese che ha avuto larga diffusione. Molto ornamentale, ha polpa di prima qualità, dolce e con gusto che ricorda la castagna. Una particolarità interessante è che ha la buccia tenera che può essere mangiata insieme alla polpa. Una volta raccolta dura oltre 6 mesi.

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La Zucca Sweet Dumpling: bellissime zucchine a forma di piccole zucche di colore bianco argenteo con striature verde scuro e polpa giallo arancio dal sapore dolcissimo; particolarmente adatta per vellutate o per ripieni. Peso 500-600 g circa.

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La Zucca Turbante Turco o “Cappello da prete” è una zucca tipica della pianura reggiana e mantovana, ha forma a turbante (da cui il nome), con la falda inferiore più o meno sviluppata, buccia grigio verde. La polpa di colore giallo-arancio, soda, dolce e povera di fibra, è l’ideale per il ripieno dei tortelli o la preparazione dei gnocchi.

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Cliccate qui per visualizzare le ricette con la zucca pubblicate nel Blog La Nuova Arca

Domenica in famiglia con ”La Nuova Arca”!

Cari amici, vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla nostra festa di Domenica! Eravamo veramente tanti, più di 220 persone, ed è sempre bello e rincuorante vedere come ogni volta la vostra partecipazione si faccia più calorosa e numerosa. 

Fortunatamente, nonostante le previsioni atmosferiche non fossero delle migliori, il tempo ha retto tanto da permetterci di mangiare tutti insieme in un clima di festa e convivialità. Le attività previste per il pomeriggio, ovvero i giochi per i più piccoli e il laboratorio emotivo, sono state purtroppo annullate a causa della pioggia, ma siamo certi che ci saranno presto nuove occasioni per riprenderle insieme!

I fondi raccolti con le quote di partecipazione saranno utilizzate per finanziare le attività sportive dei bambini durante quest’anno, così da permettere loro di crescere nel migliore dei modi, mentre i proventi della riffa verranno presto devoluti alle persone colpite dal terremoto di Amatrice e Accumuli.

Vi lasciamo con qualche scatto della giornata!

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Cena sotto le stelle: una festa condivisa!

Durante questa settimana, il pensiero non può fare a meno di tornare alla serata di Venerdì! Anche quest’anno eravate moltissimi, siete venuti a trovarci in più di duecento, e l’affetto, il calore e l’amore che ci avete portato sono stati il regalo più bello.
Un aspetto in particolare ci ha colpito in positivo, e vogliamo condividerlo  con voi: la sinergia con la quale tutte le anime de La Nuova Arca hanno collaborato alla realizzazione di questo evento: gli operatori e le mamme della casa famiglia, che hanno allestito la location e cucinato le pietanze (persino i bambini, durante la giornata, hanno aiutato a ordinare sedie e tavoli, come ci ha raccontato il piccolo Francesco!); i ragazzi del team agricoltura, che durante la serata si sono reinventati abili camerieri e aiutanti; i volontari, che tra un boccone e l’altro si sono prestati al servizio, portando le loro energie dove necessarie; e infine voi, gli invitati, che partecipando alla nostra festa le avete dato senso e compimento. Proprio a voi, e a tutti coloro che ci hanno aiutato, vogliamo dire grazie di cuore! Grazie per la felicità che questa serata, all’insegna della convivialità, dell’amicizia e della soliedarietà, ci ha trasmesso. E grazie anche perché, con le vostre generose donazioni, nel mese di agosto riusciremo a portare mamme e bambini in vacanza sugli altipiani di Calascio, dove ogni anno trascorriamo una settimana di avventure e divertimento!
Vi auguriamo buone vacanze, e speriamo di rincontrarci tutti a fine estate… per ora, lasciamo che siano le immagini della serata a parlare!
Un saluto affettuosissimo da tutti noi de La Nuova Arca!

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Le voci di ”Spreco? No, Grazie. Io sono solidale”

Cari amici de La Nuova Arca, come ricorderete, la scorsa settimana vi avevamo promesso le ‘’voci’’ di coloro che hanno beneficiato dell’iniziativa “Spreco? No, grazie. Io sono solidale’’: ebbene, li abbiamo contattati, invitandoli a condividere le sensazioni e le reazioni che sono emerse dopo diversi mesi di soliedarietà.

La signora A. ci racconta: <Io e la mia famiglia siamo una comunità numerosa, tante persone. Ricevere ogni settimana le cassette di verdura ci ha fatto
stare bene, perché sono molto più buone dei prodotti che prima compravamo. Inoltre, è stato molto bello renderci conto di non essere soli!
>

Anche le parole del signor R. esprimono sensazioni simili: <Abbiamo ricevuto la verdura a partire del mese di luglio e continuiamo a beneficiare di questa realtà. Personalmente, ho condiviso le verdure anche con la famiglia di mia cognata, perché vivono una situazione economica e umana complicata e avevano bisogno di un aiuto>.

Donare una cassetta di verdura biologica è un gesto piccolo che in apparenza può sembrare ininfluente. Ma per queste persone e per molte altre, durante l’estate, una serie di cassette hanno veicolato la consapevolezza di essere pensati e la certezza che qualcuno, anche da lontano, si stava prendendo cura di loro! Per questo motivo teniamo a rinnovare i nostri ringraziamenti a coloro che hanno sottoscritto un abbonamento, e a invitarvi a prendere parte alle iniziative solidali che preso vi proporremo!

E per concludere, un’ultima testimonianza.. della nostra carissima amica Donatella!

‘’Far parte del progetto di solidarietà Spreco? No Grazie è stata ed è come trovarsi al centro di un vortice che coinvolge ogni parte di noi nel rapporto con gli altri in un incontro continuo di anime che offrono ed anime che ricevono scambiandosi vicendevolmente i ruoli all’infinito! Incontrare, dialogare, dare, ricevere, azioni che fanno parte di questa strada che abbiamo percorso insieme nell’esperienza di una formula di solidarietà per un ambiente sostenibile e che mi ha trovato a coordinare con estrema attenzione l’impegno di chi sostiene il progetto e l’impegno di chi concretizza la finalità dello stesso ritirando il frutto di chi partecipa con il proprio lavoro alla realizzazione di questa immaginaria, ma quanto mai realistica, catena di solidarietà.

Nulla si crea, nulla si distrugge tutto si trasforma


Progetto SPRECO? NO GRAZIE! Ecco i primi frutti

Va avanti la campagna “SPRECO? NO GRAZIE! Io sono Solidale”, iniziativa promossa da La Nuova Arca col Patrocinio della Caritas di Roma, per dare l’opportunità anche a famiglie in situazioni disagiate di avere accesso a prodotti biologici e freschi durante l’estate.

Sono arrivate le prime adesioni da GAS e singoli acquirenti, grazie alle quali sono partite le consegne di “cassette con prodotti biologici” a famiglie bisognose del nostro territorio.

A supportarci nell’individuare le famiglie, anche la Caritas di Roma, che ha deciso di appoggiare questo importante progetto di solidarietà dando il proprio patrocinio.

Vuoi aderire anche tu a questa iniziativa? ecco come fare:

  1. Sottoscrivi un abbonamento settimanale (da 5, 10 o 15 €) per un minimo di 12 settimane (max 52).
  1. Come sempre, ogni settimana potrai ordinare i prodotti di tuo gradimento e dall’importo dell’ordine verranno sottratti i soldi che hai anticipato con l’abbonamento.
  1. Nelle settimane in cui deciderai di non procedere con l’emissione dell’ordine, una cesta di prodotti biologici freschi, pari all’importo dell’abbonamento, verrà consegnata gratuitamente a delle famiglie bisognose del nostro territorio.

Prima di partire per le vacanze contattaci per sottoscrivere un abbonamento! Nel periodo in cui sarai fuori provvederemo a distribuire la tua preziosa donazione e quando tornerai potrai continuare a gustare come sempre i prodotti freschi della terra, con in più la soddisfazione di avere fatto la differenza anche durante le vacanze.

Se sei un gasista contatta il tuo referente versando il relativo importo da te scelto.

Se sei un singolo acquirente contatta via mail o telefonicamente Donatella (3383772693) per attivare la tua sottoscrizione.

Ti aspettiamo!

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Una giornata in comune, fuori dal comune

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La Festa di Primavera di domenica scorsa si è rivelata una grande occasione di conoscenza, relazione e costruzione per gli oltre 250 partecipanti e per tutto lo staff de La Nuova Arca, che nelle ultime settimane ha curato ogni dettaglio per questo evento con l’intenzione di far sentire tutti veramente a casa.

La Festa era stata pensata inizialmente per il 22 marzo, ma il maltempo ne ha reso necessario il rinvio.
Così, avendo a disposizione ancora un altro mese, abbiamo potuto ampliare ancor più il già intenso programma della giornata, coinvolgendo anche i produttori – i ragazzi della Cooperativa Sociale Barikamà, l’Azienda Agricola Biolà ed i suoi fantastici gelati , l’Azienda Lepidio meglio nota come “CoccoBio”, le sorelle Fattori produttrici dei kiwi che tanto apprezziamo, l’abbigliamento biologico Rétro Ecowear di Manuela De Sanctis, l’Azienda Agricola Paoletti Giuliana produttrice di legumi, le piantine di stelvia di Paolo Mondini che tanto hanno incuriosito … – per consentire ai gasisti intervenuti e a tutti i partecipanti, di conoscerli direttamente e soddisfare la loro curiosità su come producono e operano.

La giornata si è aperta alle 10.00 con l’arrivo dei primi amici, che sono stati accolti dal sorriso di Francesca e, a seguire, da un buon caffè e tanti dolci gustosi preparati dalle mamme e dagli operatori della Casa Famiglia La Tenda di Abramo.
Saluti, sorrisi e chiacchierate hanno aperto la strada alle attività organizzate.

Dopo il benvenuto di Salvatore e l’intervento dell’assessore Simona Testa che sta lavorando molto bene nel Municipio 9 per la valorizzazione del territorio e delle aziende che in esso operano, le famiglie con i bambini sono state immediatamente attratte dai laboratori.

Un gruppo seguito da Marco, Marico, Dario, Cinzia e Marco e sotto l’attenta guida di Matteo, si è messo all’opera nel laboratorio sulla Biodiversità: per costruire le casette in legno che accoglieranno gli uccelli migratori e per il trapianto di piantine speciali.
Gli uccelli migratori, come ad esempio l’upupa, e piante come la calendula, la valeriana ed altre ancora sono, infatti, dei validissimi alleati dell’agricoltura biologica perché aiutano a contrastare parassiti ed insetti che rovinano il raccolto.
I bambini – guidati sapientemente dagli adulti che hanno colto a loro volta l’occasione per cimentarsi in questo “bio”collage e divertirsi insieme – hanno lavorato le assi di legno per renderle perfettamente lisce e le hanno assemblate con l’avvitatore, fieri di calcare le orme di “Manny Tuttofare”. Poi sono andati al campo, passeggiando allegri e curiosi di toccare e pasticciare con la terra e le piante.
Nel frattempo, un altro gruppo guidato da Ennio ed Elena, si è messo al lavoro sulle arnie. Dopo aver ascoltato l’affascinante organizzazione della vita e del lavoro negli alveari e aver appreso le diverse fasi della produzione del miele, adulti e piccini si sono dati un gran da fare a scartavetrare e tinteggiare le arnie, colorando di mille colori anche… se stessi e tutto quanto a portata di mano.
Un terzo gruppo, composto quasi esclusivamente da adulti, impegnati nei GAS e attenti alle proprie scelte di consumo, ha partecipato insieme a Donatella, Raffaele e Sofia al laboratorio in cui sono stati coinvolti in una giornata tipo a La Nuova Arca. Dalla ricezione degli ordini, alla preparazione dei fogli di lavoro, alla raccolta dei prodotti, all’immagazzinaggio, alla pesatura fino alla preparazione delle cassette personalizzate e dei documenti di trasporto da consegnare ai tanti gasisti dei numerosi gruppi d’acquisto: i partecipanti hanno preso parte al processo che si svolge quotidianamente nell’impresa agricola e che vede tante persone impegnate a vario titolo nella gestione dell’ordine e delle consegne. E’ stato un modo per scoprire il valore del tempo e della cura dedicata loro, la complessità di un processo che può rischiare a volte di essere banalizzato.

Coordinato da Paolo, Maria e Marta – e con la partecipazione di Salvatore, Rosaria Antonio ed Abu – si è tenuto anche un tavolo di lavoro tematico, che si proponeva di rendere i gasisti parte attiva e concretamente impegnata in un percorso comune di economia solidale che, proprio per questo, può incidere positivamente sul contesto economico e culturale in cui viviamo. Sono state aperte molte riflessioni ed i partecipanti si sono riuniti in gruppi di discussione che, dopo il luculliano pranzo coordinato sapientemente da Cecilia ed Enza e preparato da ciascuno per tutti, hanno condiviso in plenaria quanto emerso al proprio interno.

Tra sole e vento, musica e giochi, karaoke di bimbi e tanta allegria, si è conclusa la Festa di Primavera, dedicata al “fare e al saper fare”: abbiamo fatto tante esperienze e le abbiamo sapute fare in spirito di collaborazione ed amicizia. E’ un altro passo che abbiamo fatto sulla strada di un’economia solidale che stiamo sognando, immaginando e attuando tutti insieme. E’ la nostra strada comune, che sappiamo essere davvero fuori al comune.

Legalità, equità, solidarietà: il nostro progetto agrumi

Oggi vogliamo spendere qualche altra parola su un tema che, come sapete, ci sta molto a cuore: il progetto agrumi.

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Grazie a questo progetto abbiamo dinanzi a noi una bellissima occasione, ancora una volta: quella di fare una cosa molto bella per alcuni produttori vessati da situazioni di mercato per loro insostenibili ed ingiuste; produttori che profondono energie, competenze e coraggio nello sviluppare frutti di legalità e di speranza, per loro e per noi. Il tutto, non dimentichiamo, portando sulle nostre tavole prodotti molto buoni a prezzi equi per tutti e creando lavoro sia lì dove si produce che qui dove si distribuisce e si consuma.

Questo è il progetto agrumi che come LNA abbiamo inteso avviare insieme ai GAS che da qualche anno insieme a noi fanno rete di sostegno.

Per realizzare, anche con il progetto agrumi, la missione per noi costituente, legata al lavoro, alla legalità, alla terra ed alla trasparenza collettiva, abbiamo lavorato in questi anni incontrando produttori, ascoltando i progetti che c’erano dietro o semplicemente i bisogni. Abbiamo chiesto referenze a persone di fiducia per procedere ed infine, grazie a questo importante lavoro, abbiamo fatto le proposte ai GAS che con noi hanno creduto in tutto questo.

Ecco così che LNA ed alcuni GAS di Roma hanno potuto sostenere produttori di agrumi del Siracusano, del Catanese e del Messinese, selezionandoli per tipologia di progetto, di prodotto, di stagione, di referenze ( tipicamente GAS locali), di capacità di lavorare in rete con realtà da sostenere.

In questo percorso abbiamo conosciuto l’ anno scorso la realtà rappresentata da Emanuele Feltri e della loro ostinata e profetica lotta, con Terre Forti, al sistema mafioso in terra di Sicilia.

Ci è subito piaciuta moltissimo e presentata ai GAS romani come realtà nascente da sostenere, per il profondo significato che rappresenta e per la bontà del loro prodotto. Così è nato già lo scorso anno un primo supporto che, veicolando una parte della loro piccola produzione, ha però dato loro coraggio per proseguire. E così quest’ anno, dopo una presentazione avvenuta il 18 maggio ai GAS che si erano runiti presso LNA a Roma li abbiamo esortati a proseguire, assicurando loro tutto il nostro impegno per promuovere e far crescere la loro iniziativa tra i GAS romani allora presenti e tra quanti avremmo potuto raggiungere.

Adesso siamo al momento di mostrare loro quanto siamo capaci di spenderci per sostenerli. Hanno strutturato meglio la loro produzione, accrescendola e strutturandosi in termini aziendali, stanno differenziandosi sapientemente su più mercati per poter crescere senza troppi sbalzi.

Stanno insomma facendo le cose per bene e credono di potercela fare e noi ci sentiamo orgogliosi di questo.

Faremo del nostro meglio per sostenerli, berremo spremute di legalità, chiederemo agli amici di farlo e di propagandarlo.

Perché crediamo che tutto questo vada conosciuto e promosso.

Con Papa Francesco: per la terra, la casa, i diritti, il lavoro

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Terra, casa e lavoro. Tre elementi al cardine della nostra missione, qui a La Nuova Arca, e che in questa settimana hanno trovato ancora una volta eco nelle parole di Papa Francesco che li ha definiti “diritti sacri”.

Dinanzi a più di cento delegati di organizzazioni popolari di ogni parte del mondo (in rappresentanza dei contadini senza terra, degli indigeni, dei precari, dei lavoratori del settore informale e dell’economia popolare, dei migranti, di quanti vivono nelle periferie urbane, come pure di quanti lottano al loro fianco, inclusi alcuni rappresentanti dei centri sociali) Papa Francesco ha ripetuto con determinazione che la Chiesa deve e vuole stare dalla parte dei poveri, degli emarginati e degli esclusi e che questa è la sintesi dell’ annuncio evangelico e della dottrina sociale della chiesa.

«Diciamo insieme con il cuore: nessuna famiglia senza tetto, nessun contadino senza terra, nessun lavoratore senza diritti, nessuna persona senza la dignità del lavoro!». Non sono slogan da corteo, è il Papa che ci ammonisce con tutta la sua umanità e visione.

Queste parole pronunciate oggi risuonano dentro di noi e le sentiamo come forte sostegno nell’impegno quotidiano dello scrivere queste pagine, nelle accoglienze che ci impegniamo a fare quotidianamente, nei prodotti agricoli che ci impegniamo  a produrre e fornire, nelle relazioni intense e feconde che rinnoviamo come impegno di vita per la ricerca del benessere comune di tutti, persone, lavoratori, famiglie, bambini , anziani, uomini o donne.

Dalla forte ammonizione di Papa Francesco che esorta noi tutti “a continuare la lotta, ci fa bene a tutti”  sentiamo nuove energie per il cammino comune, nell’ impegno a dare casa a chi non ce l’ ha, terra da lavorare, amare e rispettare  e lavoro che dia dignità e riaccenda speranze di un presente ed un futuro migliore per tutti.

E qui non ci sembra sia una questione confessionale o ideologica, bensì una questione che viene dal cuore, un bisogno di giustizia , una capacità di leggere segni nuovi che camminano nel nostro tempo insieme a noi. E noi siamo lieti di esserci.

Con voi.

Qui ed Ora.

Salvatore Carbone