Category Archives: Agricoltura Sociale

Cucina anti spreco con fave e piselli

La primavera è la stagione giusta per spingere sui risotti combinati alle verdure. E per sperimentare questa ricetta, molto non sprecona, con i piselli freschi, le fave e l’insalata. Ecco ingredienti, per quattro persone, e preparazione.
INGREDIENTI
280 gr di riso vialone nano
Cipolla
1 spicchio d’aglio e 1 bicchierino di vino bianco
150 gr di fave fresche e sgusciate
150 gr di piselli sgranati
1 piccola insalata (es.lattuga)
1,5 dl di brodo vegetale e qualche rametto di prezzemolo
50 gr di pecorino romano grattugiato
Olio extravergine, sale e pepe
PREPARAZIONE
– Scottate l’insalata nel brodo, poi scolatela e tritatela. A questo punto procedete a frullarla a crema con il pecorino e 1 cucchiaio d’olio.
– Soffriggete la cipolla e l’aglio tritati finemente con 2 cucchiai d’olio, unite i piselli, le fave. E lasciate insaporire. A questo punto salate e sfumate con il tocco di vino bianco.
– Aggiungete il riso, tostatelo e proseguite la cottura con il brodo. Quando il risotto è al dente, spegnete il fuoco e mantecate con la crema di insalata.
– Servite il riso con una manciata di pepe e un trito fine di prezzemolo.

Un giorno speciale

Quest’anno il mese di Maggio è iniziato con un dono grande e inatteso: il 1 Maggio, in occasione della sua visita al Santuario del Divino Amore, Papa Francesco ha voluto incontrare mamme e bimbi, operatori, volontari e famiglie de La Nuova Arca!

E’ stata una giornata piena di gioia, vissuta e preparata insieme: lo stendardo giallo de La Nuova Arca, portato dai nostri bambini, la lettera scritta insieme alle mamme, il cesto di ortaggi dell’orto selezionati, puliti e preparati con cura dai ragazzi del campo…tutta La Nuova Arca fremente di preparativi gioiosi! E’ stato un incontro di preghiera in comune, di scambio semplice e concreto, viso a viso e cuore a cuore, che porteremo per sempre con noi.

Oggi abbiamo avuto un grande dono da Papa Francesco che ci ha voluti tutti lì nella casa di Dio. E’ un dono della provvidenza che ci richiama a riprendere con più forza la strada che Lui ci indica lungo la quale farci ed essere umili compagni di viaggio.

Salvatore Carbone, Presidente de La Nuova Arca

Cucina anti spreco: LE FAVE

Per riciclare le bucce di fave possiamo pensare al nostro secchio del compost, oppure dirigerci ai fornelli: sì, le bucce di fava sono un ottimo ingrediente per preparare gustose ricette. I baccelli di fava annoverano interessanti proprietà e possono essere impiegate per la preparazione di sformati e altre portate.
Partiamo dalle proprietà…
Come spesso accade con la frutta e le verdure, una buona parte delle proprietà nutrizionali dell’alimento sono gettate via insieme a bucce e scorze.
Le bucce di fave sono un’abbondante fonte di fibra alimentare, ottimo rimedio naturale contro la stitichezza e per riequilibrare la flora intestinale. I baccelli di fava hanno un forte potere saziante. Le fibre vegetali aiutano a proteggere la mucosa del colon riducendo espellendo le tossine accumulate nell’ultimo tratto gastro-intestinale. E’ stato dimostrato che le fibre vegetali introdotte con le fave riescono a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue diminuendo il riassorbimento degli acidi biliari riversati nel colon.
Chiaramente, se intendete usare i baccelli di fava per la preparazione di gustose ricette, assicuratevi di usare solo fave fresche e provenienti da agricoltura biologica. Naturalmente con quelle de La Nuova Arca andate sul sicuro!!
Lavate accuratamente i baccelli prima di iniziare a cucinare, eliminate il filamento di chiusura e il picciolo e cuocetele per 10 minuti in acqua appena salata.
Le bucce di fava rappresentano all’incirca il 70% del peso del prodotto, perchè sprecare parte importante di questo alimento quindi??
Vediamo insieme alcune ricette:
Tagliatelle ai baccelli di fava
Ingredienti per 4 persone:
300 grammi di baccelli di fave
300 grammi di tagliatelle all’uovo
4 acciughe sott’olio
2 fette di pane raffermo
1 spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva
sale e pepe quanto basta
Preparazione:
Lavate bene le bucce di fave, tagliatele a fettine e scottatele in acqua bollente per 10 minuti. Tenete da parte le fave per la ricetta che preferite e usate le bucce per cucinare le tagliatelle.
In una grossa padella fate riscaldare l’olio e lo spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungete il pane raffermo tagliato a cubetti e solo dopo unite le acciunghe schiacciate con una forchetta.
Aggiungete i baccelli sbollentati e fateli saltare per qualche minuto, il tempo di insaporirsi. Aggiungete il sale.
Cuocete la pasta e scolatela molto al dente, terminate la cottura nella padella contenente il condimento.
Fate saltare le tagliatelle in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti. Impiattate e aggiungete, a crudo, una macinata di pepe nero.
Lo sformato di baccelli di fave e piselli
Per questa ricetta potete usare una combinazione di baccelli di fava e baccelli di piselli in parti uguali. In alternativa al classico sformato singolo, potete cucinare questo piatto in piccole terrine da servire singolarmente ai vostri commensali.
Ingredienti:
500 g baccelli di piselli / fave
200 g ricotta
40 g dadini di prosciutto cotto
2 uova
2 cucchiai grana grattugiato
4 cucchiai farina
sale e pepe a piacere
pangrattato per spolverizzare la superficie e l’interno della teglia
burro per la teglia
Preparazione:
Lavare e lessare i baccelli in abbondante acqua leggermente salata.
Una volta morbidi, passsarli con un po’ di pazienza al passaverdura, in modo da ottenere una purea morbida e scartare tutti i filamenti.
Accendere il forno e portarlo alla temperatura di 180°.
In una terrina sbattere leggermente i tuorli delle uova con sale e pepe, unire il grana grattugiato, la ricotta, la purea di baccelli amalgamando con una frusta.
Unire la farina pian piano, sempre mescolando, e alla fine anche i dadini di prosciutto cotto.
Montare a neve gli albumi, e con una spatola unirli pian piano al composto, senza smontarlo.
Imburrare e passare un velo di pangrattato all’interno della teglia, versare il composto, spolverizzare con un pizzico di pangrattato e infornare con funzione ventilata per circa una ventina di minuti: si deve gonfiare un pò e dorare appena.
Alla fine passare sotto al grill per qualche minuto per dorare bene il tutto e formare una bella crosticina; sfornare e servire immediatamente.
Curiosità: la fava come Amuleto
Stando a una credenza popolare nostrana, se si trova un baccello di fava contenente sette semi si avrà un periodo di grande fortuna.

Cucina anti spreco…Plumcake al formaggio

Capita spesso che nel frigo avanzino vari tipi di formaggio, dallo stracchino all’emmenthal, dal grana alla fontina; non sempre si ha la creatività di utilizzarli in maniera diversa… e che dire di quei pezzetti che ogni tanto recuperiamo sul fondo del frigorifero e che fissiamo a lungo pensando cosa farne? Anche se l’aspetto non è più così invitante, il formaggio avanzato può essere riutilizzato in diverse preparazioni.
Oggi proponiamo una ricetta super-riciclona, molto semplice e veloce da fare e che ci consentirà di non sprecare né formaggio né verdura.
PLUMCAKE AL FORMAGGIO CON ZUCCHINE
INGREDIENTI
180 ml di latte vegetale
250 gr di farina
1 zucchina
2 formaggi a pasta molle, 50 gr per ogni tipo
5 cucchiai di pecorino grattugiato
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di olio extra-vergine d’oliva
½ busta di lievito per torte salate
PREPARAZIONE
Fate rosolare la zucchina in padella (chi vuole può aggiungere anche un po’ di cipolla) e lasciatela raffreddare. Tagliate a cubetti i formaggi avanzati e mescolateli insieme a farina, latte, formaggi grattugiati, olio e lievito fino a quando non otterrete un composto molto pastoso e colloso. Aggiungete le zucchine alla fine e amalgamatele bene. Oliate una teglia dalla forma adatta ai plumcake, versate il composto e mettetela in forno a 180° per 40 minuti. Poi lasciate raffreddare e servitelo a fette con un’insalata di pomodorini. In realtà potete scegliere qualsiasi altra verdura o ortaggio: peperoni, melanzane, carote, patate e così via.
Ottimo piatto da proporre anche ai bimbi!!

Cucina anti spreco… LA COLOMBA PASQUALE

Come ogni anno dopo Pasqua ci ritroviamo la casa piena di colombe. Questo ottimo dolce è buonissimo da mangiare da solo ma può essere anche riutilizzato in altre ricette. Ecco un’idea sfiziosa per non sprecare la colomba e gustarla in modo diverso ed originale.
RICETTA PER RICICLARE LA COLOMBA: Palline di colomba e ricotta con granella di pistacchi.

Questa ricetta farà felici grandi e bambini. Ecco come fare.
INGREDIENTI
4 fette di colomba
200 gr di ricotta fresca
2 cucchiai di maraschino
Granella di pistacchi
PREPARAZIONE
In una terrina sbriciolate 4 fette belle grandi di colomba, aggiungete 200 g di ricotta fresca, 2 cucchiai di maraschino e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Con le mani fate delle palline del diametro di circa 5-6 cm e fatele rotolare nella granella di pistacchi.
Lasciate in frigo per un paio di ore in modo che si compattino, poi servitele in tavola.

CUCINA ANTI SPRECO … Il pane

Il pane è l’alimento che più ci è caro. Non c’è cosa peggiore che gettare nell’immondizia del pane ancora buono da mangiare solo perché secco o raffermo.
Partiamo con il dire che il pane può essere conservato facilmente in freezer e scongelato in base alle necessità per evitare inutili sprechi. In alternativa, proponiamo una ricetta gustosa con gli avanzi di pane secco che potete preparare in poco tempo: la LASAGNA DI PANE E VERDURE.
Per la preparazione, sarà possibile utilizzare gli scarti del pranzo o della cena del giorno prima come pane, minestrone o altri prodotti disponibili al momento.

INGREDIENTI per 4 persone
10-12 fette di pane avanzato
1 cipolla piccola
minestrone avanzato
1 litro di passata di pomodoro
3 mozzarelle
Olio
Sale parmigiano grattugiato a piacere
PREPARAZIONE
– Affettate finemente la cipolla e rosolatela in una padella assieme a un filo d’olio e uno spicchio di aglio
– Aggiungete la passata di pomodoro, salate e mescolate lasciando cuocere per 20 minuti circa coprendo con un coperchio.
– Tagliate a fette non troppo sottili il pane e riducete la mozzarella a dadini.
– Nel frattempo passate il minestrone al mixer fino ad eliminare i grumi e diluitelo con l’acqua fino ad ottenere una sorta di ‘brodo vegetale’ in cui bagnerete le fette di pane.
– Servendovi di una pirofila, cospargete il fondo con un po’ di sugo di pomodoro e sistemate in strati le fette di pane intrise nel brodo.
– Procedete a strati alterni (sugo-pane-mozzarella-parmigiano) fino ad arrivare ad un max di 3 strati di pane. Infornate a 180° per 20 minuti.
Le vostre lasagne di pane sono pronte per essere gustate…

Graduatorie Bando MIPAAF

Graduatorie provvisorie selezioni Servizio Civile Nazionale MIPAAF 2018

In relazione al Bando per la selezione di 489 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale nell’ambito delle finalità istituzionali individuate da Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestaliterminate le procedure selettivepubblichiamo le graduatorie provvisorie relative ai singoli progetti e alle sedi interessate.

Le graduatorie, che evidenziano i candidati utilmente selezionati nell’ambito dei posti disponibili in ordine di punteggio decrescente, diventeranno definitive dopo che il Dipartimento avrà provveduto a segnalare al CESC Project eventuali esclusioni di candidati per assenza dei requisiti.
Solo a seguito di questa comunicazione le graduatorie potranno essere considerate definitive e il CESC Project potrà contattare i candidati idonei selezionati per comunicare data e luogo di inizio servizio.

Si chiede agli idonei e selezionati di confermare la presa visione scrivendo cognome-nome e progetto ad info@cescproject.org 

 

Graduatoria “I Figli della Terra”

 

PRE-ORDINE FRUTTA SICILIANA

In arrivo buonissima frutta dalla Sicilia!! Potete compilare direttamente il modulo per prenotare ARANCE, MANDARINI, LIMONI, AVOCADO e MANDORLE: le prenotazioni sono aperte fino alle ore 10.00 di Martedì 20/02/2018, mentre la consegna dei prodotti avverrà nella settimana dal 26/02/2018 al 02/03/2018.

 

PRENOTA SUBITO

 

Qualche info su prodotti e produttori:
AVOCADO: “I Lapilli dell’Etna” del sig. Raciti Enzo. E’ un’azienda nata nel 2013 sul territorio di Milo (CT), alle pendici dell’Etna, che punta sui metodi di produzione derivanti dalla biodinamica, lavorando nel massimo rispetto della natura e dei suoi cicli, per conferire un notevole valore aggiunto all’alta qualità dei prodotti sia freschi che trasformati.
ARANCE “Sanguinelle”: di Vincenzo Li Destri, agronomo e agricoltore che coltiva più varietà di agrumi sui 20 ettari di terreno che possiede in provincia di Siracusa. Il suolo dove sono  coltivate è particolarmente fertile ed è grazie alla sua natura che le arance assumono il tipico colore “rosso vinoso”. Queste varietà di arance pigmentate ad alto tenore di fattori nutrizionali hanno ricevuto la protezione geografica (IGP) da parte dell’Unione Europea.
LIMONI “Femminello Siracusano”: dell’ Azienda Leone Sebastiano; Azienda individuale Biologica dal 1994 di Contrada Volpiglia. – Noto (SR)
Le parole del fornitore: ”La nostra azienda nasce con mio nonno che da mezzadro e grazie a grandi sacrifici riesce ad acquisire i terreni in cui era mezzadro, il figlio maggiore negli anni 60 intuisce che con i mezzi agricoli e con il conto terzi si possa fare un salto di qualità, così com’è avvenuto. In quegli anni si sono acquistati i terreni e realizzati nuovi impianti di mandorlo e limone, che ci accompagnano sino ai nostri giorni. Sempre con l’ideale di migliorarsi, e lavorando sempre con costanza e cercando sempre di svilupparsi, sempre nel rispetto degli altri e delle regole”.
MANDARINI Tardivi: Cappello Paolo da Noto che ha un’azienda familiare certificata biologica
MANDORLE sgusciate “Tuono”: Mammana Corrado, di Noto. Ha iniziato la produzione nel 1992, l’azienda è di circa 4 ettari, estesa nella rinomata Val di Noto. “Nella nostra generazione siamo stati sempre amanti dei prodotti naturali e della natura. Produco prodotti genuini senza l’aggiunta di sostanze che possono nuocere alla salute, infatti i nostri clienti con noi hanno riscoperto i sapori antichi, che al giorno d’oggi purtroppo stanno andando a scomparire del tutto”.