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Category Archives: Agricoltura Sociale

PROGETTO: LA GRANDE DIMENTICANZA

Partecipiamo insieme all’associazione APS – Azione 40 al bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale” promosso da Confagricoltura e Senior l’età della saggezza ONLUS, in collaborazione con la Rete Fattorie Sociali e Banca Intesa San Paolo.

Si tratta di un progetto che mira a valorizzare le iniziative delle aziende agricole e delle cooperative sociali che intendono realizzare progetti di Agricoltura Sociale, con particolare riferimento alla solidarietà tra le generazioni, all’assistenza sociale e socio-sanitaria dei gruppi sociali svantaggiati, alla tutela dei diritti civili e all’inclusione sociale di chi vive nelle zone rurali.

Fino al 29 novembre 2016 sarà possibile votare i progetti in gara cliccando qui.

I 30 progetti più votati accederanno alla fase di valutazione finale da parte di una Commissione di Esperti, indipendenti e di comprovata esperienza, che valuterà i progetti secondo il metodo c.d. “in doppio cieco”, in cui ciascun progetto verrà valutato da due commissari estratti a caso, senza conoscere il nominativo dell’altro commissario esaminatore.

Tra questi verrà individuato il vincitore del premio di 50.000 Euro, finalizzato alla realizzazione di un’iniziativa di agricoltura sociale.

Il progetto “La Grande Dimenticanza” è un progetto dedicato ad anziani malati di Alzheimer e demenze senili, nato grazie alla sinergia di tre diversi attori: l’associazione di promozione sociale Azione 40 che lo ha ideato e che ne cura la realizzazione (e ci ha travolto con il suo grande entusiasmo); la Fattoria Sociale “La Nuova Arca” che mette a disposizione spazi e servizi e, non ultimo, il IX° Municipio-EUR Roma Capitale, che individuerà i possibili beneficiari del progetto.
Il progetto si realizza attraverso la danzamovimentoterapia, una disciplina che, combinando musica, danza e canto, intende far risvegliare, in chi lo intraprende, il piacere della partecipazione ad un percorso incentrato sulla percezione e sulla riconquista della consapevolezza corporea.

Più VOTI riceverà il progetto, più possibilità di vincere, quindi diffondete e fate votare tutti amici e parenti…

CONSERVE DI FAVE

Come annunciato, da questa settimana proporremo semplici ricette per gustare i nostri trasformati.
Oggi partiamo dai tre prodotti che trovate in listino già da tempo e che forse non abbiamo adeguatamente pubblicizzato: LE CONSERVE DI FAVE.
  • Le Fave in Agrodolce: prodotte con le buonissime fave bio del nostro orto. Sono ottime per la preparazione di aperitivi e da gustare con pane o crostini. Provatele con la nostra fantastica cicoria leggermente saltata in padella e, se volete, con un pezzo di formaggio: l’abbinamento è vincente e avrete subito un secondo piatto ricco e molto saporito.
  • La Crema di Fave e Cicoria e la Crema di Fave e Pecorino: sono ottime per la preparazione di sfiziose tartine e come creme da spalmare su pane o crostini. La tipologia di legume tende ad assorbire l’olio nel tempo, consigliamo di utilizzare queste creme aggiungendo un po’ di olio fresco. Le abbiamo provate anche come condimento per la pasta, diluite con un po’ di acqua di cottura e mescolate con un formaggio fresco come ad esempio la ricotta: le nostre creme diventano un primo piatto veloce e appetitoso! Ultimo suggerimento: unite un vasetto di crema di fave al minestrone per avere un piatto semplice e leggero ma molto gustoso.

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Zucche: varietà e usi in cucina

Le zucche fanno tutte parte della famiglia delle cucurbitacee, come anche cocomero, cetriolo, melone.

Oltre che essere usate a scopo alimentare in tempi antichi, a seconda della varietà, venivano usate anche per creare contenitori, vasi e strumenti musicali.

Oggi la zucca viene riscoperta in cucina in parecchie preparazioni sia dolci che salate e, nel caso delle zucche ornamentali, per decorare la casa.

Varietà

Zucca Marina di Chioggia: varietà tradizionale italiana, considerata tra le migliori di qualità, si presta perfettamente ad essere cotta al forno, per la preparazione di gnocchi, ripieni e minestroni. E’ una zucca tardiva, dalla polpa gialla e caratterizzata da una scorza dura e ruvida sui toni del verde. Una volta raccolta può essere conservata per mesi diventando ancora più ricca e zuccherina. I semi, di grandi dimensioni, sono ottimi tostati.

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La Zucca a polpa rossa o Moscata di Provenza: originaria del sud-America, ma diventata famosa in Francia, è conosciuta per la sua forma tipica e classica, tondeggiante con la buccia che vira dal verde all’arancione e una polpa color arancio molto intenso. Eccellente per vellutate, risotti e zuppe, di questa zucca vengono spesso utilizzati gli ottimi semi per essere tostati e salati. Si conserva a lungo, fino a 7/8 mesi.

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Zucca Butternut: il sapore di questa zucca, come scritto anche nel nome, ricorda proprio quelle delle nocciole fresche, molto dolce, con una polpa morbida, compatta e burrosa che può essere consumata, nel caso delle zucche più mature, anche da cruda. La buccia è color arancio chiaro, leggermente rugosa e la forma è allungata.

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Uchiki Kuri (=Okkaido): varietà giapponese che ha avuto larga diffusione. Molto ornamentale, ha polpa di prima qualità, dolce e con gusto che ricorda la castagna. Una particolarità interessante è che ha la buccia tenera che può essere mangiata insieme alla polpa. Una volta raccolta dura oltre 6 mesi.

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La Zucca Sweet Dumpling: bellissime zucchine a forma di piccole zucche di colore bianco argenteo con striature verde scuro e polpa giallo arancio dal sapore dolcissimo; particolarmente adatta per vellutate o per ripieni. Peso 500-600 g circa.

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La Zucca Turbante Turco o “Cappello da prete” è una zucca tipica della pianura reggiana e mantovana, ha forma a turbante (da cui il nome), con la falda inferiore più o meno sviluppata, buccia grigio verde. La polpa di colore giallo-arancio, soda, dolce e povera di fibra, è l’ideale per il ripieno dei tortelli o la preparazione dei gnocchi.

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Cliccate qui per visualizzare le ricette con la zucca pubblicate nel Blog La Nuova Arca

Ricette con Zucca!

E’ iniziata la stagione delle zucche! Il campo ne è pieno, sono ottime e hanno un bellissimo aspetto… vi consigliamo di provarle, suggerendovi una gustosa ricetta:

VELLUTATA DI ZUCCA HOKKAIDO
La vellutata è resa piú appetitosa e scenografica, usando come zuppiera la zucca svuotata. Naturalmente è necessario che la zucca sia piccola o di medie dimensioni. Le zucche Hokkaido si prestano molto bene ad essere usate come zuppiere, perché hanno la forma e la dimensione ideale!

vellutata-di-ucca-hokkaido
Ingredienti:
– 500 g di zucca hokkaido;
– 5 patate;
– 2 carote;
– 1 cipolla
– 700 ml d’acqua tiepida:
– 1 dado di brodo vegetale
– 3 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva;
– 200 g di panna acida;
– 1 presa di sale:
– pepe nero, noce moscata e prezzemolo q.b.

Iniziamo preparando la zucca che farà da zuppiera per la vellutata. Tagliamo circa 1/3 della parte superiore della zucca. Iniziamo a svuotare togliendo prima i semi e poi raschiando la zucca sulle pareti. Attenzione a non forare le pareti mentre estraiamo il frutto. Peliamo le patate, le carote e sbucciamo la cipolla che tagliaremo a cubetti. In una pentola capiente versiamo l’olio d’oliva, facciamo riscaldare per un paio di minuti, versiamo la zucca tagliata a cubetti con le patate, le carote e la cipolla e condiamo con sale, un pizzico di pepe e noce moscata e lasciamo rosolare per 5 minuti. A parte sciogliamo il dado nell’acqua tiepida e versiamo in pentola in modo che copra tutte le verdure, copriamo e lasciamo cuocere per 30 minuti circa a fuoco lento. A questo punto le verdure saranno cotte, versiamo 150 ml di panna acida e frulliamo, con un frullatore ad immersione, finché non otterremo una vellutata liscia. Laviamo bene l’involucro della zucca asciughiamo con carta cucina e versiamo dentro la vellutata. Prima di servire, decoriamo con la panna acida, il prezzemolo e una manciata di pepe nero.

Purè di fave e cicoria

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PURE’ DI FAVE E CICORIA

Ingredienti:
2 kg di fave
0,700 di cicoria
olio di oliva
Sale q.b.

Pulite e lavate la cicoria, sbucciate le fave. Lessate la cicoria e lessate le fave.
Una volta lessate le fave riducetele in purea con l’ausilio di un frullatore ad immersione o simili, volendo si possono anche semplicemente schiacciare con la forchetta nello stesso piatto dove andate a mettere la cicoria lessata, completate condendo il tutto con sale ed olio ed accompagnando con pane bruschettato!
Semplice e saporito di sana origine pugliese!
Buon appetito !!

Una giornata in comune, fuori dal comune

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La Festa di Primavera di domenica scorsa si è rivelata una grande occasione di conoscenza, relazione e costruzione per gli oltre 250 partecipanti e per tutto lo staff de La Nuova Arca, che nelle ultime settimane ha curato ogni dettaglio per questo evento con l’intenzione di far sentire tutti veramente a casa.

La Festa era stata pensata inizialmente per il 22 marzo, ma il maltempo ne ha reso necessario il rinvio.
Così, avendo a disposizione ancora un altro mese, abbiamo potuto ampliare ancor più il già intenso programma della giornata, coinvolgendo anche i produttori – i ragazzi della Cooperativa Sociale Barikamà, l’Azienda Agricola Biolà ed i suoi fantastici gelati , l’Azienda Lepidio meglio nota come “CoccoBio”, le sorelle Fattori produttrici dei kiwi che tanto apprezziamo, l’abbigliamento biologico Rétro Ecowear di Manuela De Sanctis, l’Azienda Agricola Paoletti Giuliana produttrice di legumi, le piantine di stelvia di Paolo Mondini che tanto hanno incuriosito … – per consentire ai gasisti intervenuti e a tutti i partecipanti, di conoscerli direttamente e soddisfare la loro curiosità su come producono e operano.

La giornata si è aperta alle 10.00 con l’arrivo dei primi amici, che sono stati accolti dal sorriso di Francesca e, a seguire, da un buon caffè e tanti dolci gustosi preparati dalle mamme e dagli operatori della Casa Famiglia La Tenda di Abramo.
Saluti, sorrisi e chiacchierate hanno aperto la strada alle attività organizzate.

Dopo il benvenuto di Salvatore e l’intervento dell’assessore Simona Testa che sta lavorando molto bene nel Municipio 9 per la valorizzazione del territorio e delle aziende che in esso operano, le famiglie con i bambini sono state immediatamente attratte dai laboratori.

Un gruppo seguito da Marco, Marico, Dario, Cinzia e Marco e sotto l’attenta guida di Matteo, si è messo all’opera nel laboratorio sulla Biodiversità: per costruire le casette in legno che accoglieranno gli uccelli migratori e per il trapianto di piantine speciali.
Gli uccelli migratori, come ad esempio l’upupa, e piante come la calendula, la valeriana ed altre ancora sono, infatti, dei validissimi alleati dell’agricoltura biologica perché aiutano a contrastare parassiti ed insetti che rovinano il raccolto.
I bambini – guidati sapientemente dagli adulti che hanno colto a loro volta l’occasione per cimentarsi in questo “bio”collage e divertirsi insieme – hanno lavorato le assi di legno per renderle perfettamente lisce e le hanno assemblate con l’avvitatore, fieri di calcare le orme di “Manny Tuttofare”. Poi sono andati al campo, passeggiando allegri e curiosi di toccare e pasticciare con la terra e le piante.
Nel frattempo, un altro gruppo guidato da Ennio ed Elena, si è messo al lavoro sulle arnie. Dopo aver ascoltato l’affascinante organizzazione della vita e del lavoro negli alveari e aver appreso le diverse fasi della produzione del miele, adulti e piccini si sono dati un gran da fare a scartavetrare e tinteggiare le arnie, colorando di mille colori anche… se stessi e tutto quanto a portata di mano.
Un terzo gruppo, composto quasi esclusivamente da adulti, impegnati nei GAS e attenti alle proprie scelte di consumo, ha partecipato insieme a Donatella, Raffaele e Sofia al laboratorio in cui sono stati coinvolti in una giornata tipo a La Nuova Arca. Dalla ricezione degli ordini, alla preparazione dei fogli di lavoro, alla raccolta dei prodotti, all’immagazzinaggio, alla pesatura fino alla preparazione delle cassette personalizzate e dei documenti di trasporto da consegnare ai tanti gasisti dei numerosi gruppi d’acquisto: i partecipanti hanno preso parte al processo che si svolge quotidianamente nell’impresa agricola e che vede tante persone impegnate a vario titolo nella gestione dell’ordine e delle consegne. E’ stato un modo per scoprire il valore del tempo e della cura dedicata loro, la complessità di un processo che può rischiare a volte di essere banalizzato.

Coordinato da Paolo, Maria e Marta – e con la partecipazione di Salvatore, Rosaria Antonio ed Abu – si è tenuto anche un tavolo di lavoro tematico, che si proponeva di rendere i gasisti parte attiva e concretamente impegnata in un percorso comune di economia solidale che, proprio per questo, può incidere positivamente sul contesto economico e culturale in cui viviamo. Sono state aperte molte riflessioni ed i partecipanti si sono riuniti in gruppi di discussione che, dopo il luculliano pranzo coordinato sapientemente da Cecilia ed Enza e preparato da ciascuno per tutti, hanno condiviso in plenaria quanto emerso al proprio interno.

Tra sole e vento, musica e giochi, karaoke di bimbi e tanta allegria, si è conclusa la Festa di Primavera, dedicata al “fare e al saper fare”: abbiamo fatto tante esperienze e le abbiamo sapute fare in spirito di collaborazione ed amicizia. E’ un altro passo che abbiamo fatto sulla strada di un’economia solidale che stiamo sognando, immaginando e attuando tutti insieme. E’ la nostra strada comune, che sappiamo essere davvero fuori al comune.

Con Papa Francesco: per la terra, la casa, i diritti, il lavoro

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Terra, casa e lavoro. Tre elementi al cardine della nostra missione, qui a La Nuova Arca, e che in questa settimana hanno trovato ancora una volta eco nelle parole di Papa Francesco che li ha definiti “diritti sacri”.

Dinanzi a più di cento delegati di organizzazioni popolari di ogni parte del mondo (in rappresentanza dei contadini senza terra, degli indigeni, dei precari, dei lavoratori del settore informale e dell’economia popolare, dei migranti, di quanti vivono nelle periferie urbane, come pure di quanti lottano al loro fianco, inclusi alcuni rappresentanti dei centri sociali) Papa Francesco ha ripetuto con determinazione che la Chiesa deve e vuole stare dalla parte dei poveri, degli emarginati e degli esclusi e che questa è la sintesi dell’ annuncio evangelico e della dottrina sociale della chiesa.

«Diciamo insieme con il cuore: nessuna famiglia senza tetto, nessun contadino senza terra, nessun lavoratore senza diritti, nessuna persona senza la dignità del lavoro!». Non sono slogan da corteo, è il Papa che ci ammonisce con tutta la sua umanità e visione.

Queste parole pronunciate oggi risuonano dentro di noi e le sentiamo come forte sostegno nell’impegno quotidiano dello scrivere queste pagine, nelle accoglienze che ci impegniamo a fare quotidianamente, nei prodotti agricoli che ci impegniamo  a produrre e fornire, nelle relazioni intense e feconde che rinnoviamo come impegno di vita per la ricerca del benessere comune di tutti, persone, lavoratori, famiglie, bambini , anziani, uomini o donne.

Dalla forte ammonizione di Papa Francesco che esorta noi tutti “a continuare la lotta, ci fa bene a tutti”  sentiamo nuove energie per il cammino comune, nell’ impegno a dare casa a chi non ce l’ ha, terra da lavorare, amare e rispettare  e lavoro che dia dignità e riaccenda speranze di un presente ed un futuro migliore per tutti.

E qui non ci sembra sia una questione confessionale o ideologica, bensì una questione che viene dal cuore, un bisogno di giustizia , una capacità di leggere segni nuovi che camminano nel nostro tempo insieme a noi. E noi siamo lieti di esserci.

Con voi.

Qui ed Ora.

Salvatore Carbone

Qualche consiglio utile contro gli sprechi

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Gli sprechi non ci piacciono e vogliamo, anzi dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per evitarli.

Abbiamo parlato spesso, ultimamente, dei problemi connessi alla sovrapproduzione estiva e delle nostre preoccupazioni a riguardo.

Quello che forse non abbiamo ancora fatto è offrire qualche consiglio utile a conservare per l’inverno prodotti coltivati in estate: molto si può fare, ad esempio con le erbe aromatiche.

Vi postiamo qui qualche consiglio interessante per mantenere il basilico fino all’inverno.

Prima di tutto, conservate solo le foglie ed eliminate gli steli. Poi lavate bene le foglie sotto il rubinetto o in recipiente. Successivamente, con un colino abbastanza grande, scolate l’acqua e asciugate ogni foglia di basilico, molto delicatamente, con dei tovaglioli di carta.

Prendete le foglie e mettetele nel frullatore, senza però riempirlo troppo, le foglie non devono essere ammassate. Dopodiché dovrete condirlo con qualche goccia di olio extravergine di oliva, che lo manterrà nelle condizioni ideali. Mettete il tutto in un contenitore adatto a mantenere gli alimenti nel freezer, oppure negli stampi per il ghiaccio, che è ideale per il basilico, perché lo mantiene nella quantità limitata che vi consentirà, nei mesi a venire, di scongelarvelo poco a poco.

Le foglie forse vi sembreranno più scure, ma il sapore del basilico resterà ottimo.

Il gioco è fatto e, soprattutto, lo spreco è evitato.