SPECIALITA’ IN ARRIVO!!

Entro il 1 dicembre sarà possibile prenotare forme di caciocavallo e confezioni di ricotta di mucca prodotti appositamente per La Nuova Arca!! Si tratta di produzioni frutto della sapiente lavorazione di latte di alta qualità prodotto in un’azienda agricola zootecnica di cui conosciamo e seguiamo direttamente la filiera.

La RICOTTA nasce della separazione delle proteine residue, presenti nel siero del latte, dopo la coagulazione del formaggio. Nella “nostra” ricotta non c’è aggiunta di latte, panna o grassi vegetali. È un prodotto soffice, impalpabile, ricco di siero e dal sapore molto delicato. Ideale per l’alimentazione dei bimbi, per la grande digeribilità e appetibilità, degli atleti, per l’elevato tenore albuminico e il basso contenuto di grassi e per i golosi in genere…Si conserva chiusa nella sua confezione, a 4 gradi centigradi, per circa 8 giorni, che diventano tre o quattro, una volta aperta. Il tenore in sale è molto contenuto e la rende ottima anche per i dolci.
Il CACIOCAVALLO è il papà di tutti i formaggi filati ( scamorza, provola, provolone, silano …). È un formaggio a pasta acida, quindi il lattosio è quasi completamente trasformato in acido lattico, già dalla prima fase di maturazione. La produzione per La Nuova Arca avverrà rigorosamente con latte crudo di alta qualità, con fermenti lattici e con filatura, formatura e salatura manuali. Il prodotto verrà proposto dopo almeno 5 giorni di asciugatura ed sarà immediatamente mangiabile, anche se si nobilita stagionando.

Sarà possibile prenotare il caciocavallo anche in “versione natalizia” confezionato per l’occasione da una delle nostre mamme: per fare un pensiero a Natale davvero buono…

Per informazioni scrivere a gas@lanuovaarca.org o contattare 392 9472223.

Cesti di Natale Bio-Solidali

Quest’anno la squadra che cura la preparazione dei cesti natalizi si è superata ed è felice di proporvi tante idee originali per regali buoni e solidali!

Buoni perché frutto del nostro orto biologico, coltivato con cura ed amore dalla super squadra dell’agricoltura e del contributo personale del nostro Pietro che produrrà direttamente ricotta vaccina e caciocavallo fresco in edizione limitata;

Solidali perché vanno a sostegno di una delle mamme ospiti della casa famiglia, che si occuperà personalmente del confezionamento dei vostri cesti: il lavoro è innanzitutto dignità e cogliere lo sguardo felice di questa nostra mamma per noi è gioia profonda. Si tratta di un compito piccolo, con un valore grande.

PRENOTA SUBITO IL TUO CESTO BIO-SOLIDALE

In alternativa, puoi effettuare l’ordine scrivendo a gas@lanuovaarca.org o telefonandoci al numero 3929472223.

Non perdere l’occasione di fare un regalo…buono davvero!

Il tuo voto per l’Agricoltura Sociale!

La Nuova Arca Agricoltura Sociale partecipa al Bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale” con il progetto Una Terra anche Mia  con il quale vogliamo rendere l’agricoltura luogo di accoglienza, di incontro del diverso e di integrazione, offrendo a 6 giovani rifugiati formazione teorica, esperienza diretta in campo e supporto nella successiva ricerca del lavoro.

Per poter vincere il finanziamento, abbiamo bisogno di ognuno di voi! Soltanto i progetti più votati, infatti, potranno accedere alla fase finale nella quale una giuria di esperti sceglierà i vincitori.

Come votare per La Nuova Arca?

Si può votare fino al 29 Novembre in 3 semplici mosse:

  1. Entra nel sito dedicato al Bando ed iscriviti cliccando qui
  2. Accedi con le nuove credenziali
  3. Assegna il tuo voto al progetto “Una terra anche mia”

E poi…condivi e coinvolgi quanti più amici possibile!

Tutti a teatro per la Casa Famiglia!

Domenica 29 Ottobre alle 17.30 vorremmo invitarvi tutti per un pomeriggio di allegria e risate con la Compagnia Teatrale Napul’è! I nostri amici di Napul’è metteranno in scena la commedia in tre atti “Un Turco Napoletano” e gli incassi della serata andranno interamente a sostegno della Casa Famiglia La Tenda di Abramo.

L’appuntamento è per le 17.30 presso la Sala Polifunzionale della Parrocchia San Carlo Borromeo e lo spettacolo durerà un’ora e mezza circa. Nella pausa, avremo modo di salutarci e ristorarci con un buffet di dolci caserecci e bevande!

COME PRENOTARE

Biglietti (inclusivi dello spettacolo e del buffet)

  • 6-12 anni, donazione minima 7 €
  • 13 anni in su, donazione minina 15 €

Per prenotare, basta riempire il modulo di seguito oppure contattarci a info@lanuovaarca.org –  06 7136001. Vi aspettiamo!

 

CAVOLO NERO CROCCANTE

Ingredienti:
1 mazzo di cavolo nero
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 limone, scorza
sale e pepe
Preparazione:
Preriscaldare il forno a 175°C. Foderare una teglia con carta forno. Lavare sotto acqua corrente le foglie di cavolo nero. Incidere con un coltello ed eliminare le coste. Adagiare le foglie sulla teglia. Cospargere con olio, aggiungere il sale, il pepe e la scorza di limone finemente grattugiata.
Infornare per 10 minuti. Servire le chips di cavolo nero calde, come aperitivo. Sono ottime anche in insalata.
Variante: friggere le foglie in olio bollente e salare a piacere.

Portulaca: usi e ricette!

La portulaca (Portulaca oleracea) è una pianta erbacea e viene raccolta come erba spontanea oppure viene coltivata come erba aromatica. Era conosciuta come pianta medicinale già nell’antico Egitto e le sue origini sono probabilmente asiatiche. Nei Paesi arabi e del bacino del Mediterraneo la portulaca veniva coltivata fin dal Medioevo. Ora purtroppo in Italia viene considerata poco più che un’erbaccia o una pianta infestante di orti e giardini da chi non la sa riconoscere e non è al corrente delle sue proprietà benefiche.

PROPRIETA’ BENEFICHE E USI DELLA PORTULACA

Alla portulaca vengono attribuite proprietà diuretiche, depurative, dissetanti e anti-diabetiche. Viene utilizzata nella medicina popolare per il trattamento della diarrea e del vomito, in caso di enterite acuta, di emorroidi e di emorragie post-partum.

Negli ultimi anni la portulaca è salita al centro dell’attenzione per via della scoperta della sua ricchezza di acidi grassi polinsaturi di tipo omega 3, di cui è considerata un’importante fonte vegetale. Gli acidi grassi omega 3 sono considerati importanti per prevenire le malattie cardiovascolari.

USI DELLA PORTULACA IN CUCINA

Gli usi della portulaca al giorno d’oggi riguardano soprattutto la cucina. Viene utilizzata a crudo soprattutto per la preparazione di insalate. La portulaca è anche un ingrediente di minestre, condimenti e ripieni per ravioli e pasta fresca, frittate e conserve sottaceto.

Nella cucina “povera” napoletana la portulaca veniva abbinata tradizionalmente alla rucola per la preparazione delle insalate. Anche nella cucina siciliana la portulaca trova spazio come ingrediente delle insalate estive, con un abbinamento tipico che prevede pomodorini e cetrioli. Nella cucina romana la portulaca fa parte del misto di insalate ed erbe che compongono la misticanza.

RICETTE A BASE DI PORTULACA

Le ricette a base di portulaca di solito prevedono di utilizzare le foglie e i rametti più teneri. A crudo la portulaca si utilizza per le insalate, ma è adatta anche per preparare piatti che prevedono la cottura, come zuppe e minestre. Ecco alcune ricette a base di portulaca.

1) Penne alla portulaca

La portulaca è un condimento adatto per la pasta, ad esempio per preparare un fantastico piatto di penne.

Ingredienti:
Pasta corta tipo penne
Della portulaca raccolta in giardino
Aglio 1 spicchio o tritato
Due pomodori medi o 5/6 pomodorini
Olio d’oliva
Sale e pepe

Preparazione:
Mettete la pentola dell’acqua per la pasta sul fuoco. Intanto lavate le piantine di portulaca e staccate le foglioline dai gambi. Mettete dell’olio d’oliva in una padella con l’aglio. Lasciate per qualche minuto e aggiungete le foglie di portulaca. Salate e pepate e lasciate cuocere a pentola coperta per almeno 10 minuti o fintanto che la verdura si sia cotta. Tagliate a pezzi i pomodori e aggiungeteli, girate e fate cuocere per altri 10 minuti. Aggiungete un po’ d’olio o due dita di acqua se le verdure sono troppo asciutte. Quando l’acqua bolle salatela,  buttate la pasta e a cottura ultimata scolatela e conditela con la portulaca. Potete mangiare questo piatto così, semplicemente, o aggiungere del parmigiano oppure della feta sbriciolata o della ricotta dura grattugiata.

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2) Gnocchi alla portulaca

Con la portulaca pulita, lavata e ben scolata potrete preparare degli ottimi gnocchi.

Ingredienti:
400 gr di portulaca (pulita, lavata e ben scolata)
olio di oliva q.b.
200 gr di patate lessate e private della pellicola
200 gr di farina
1 uovo
1 pizzico di sale
Preparazione:
Passate in padella la portulaca con un filo di olio (padella unta), lasciatela cuocere per 5 minuti, cavate e scolate bene il poco liquido, dopodiché passatela al passatutto raccogliendo la polpa.
Aggiungete, in un recipiente capace, patate lessate e portulaca, insaporite con il sale, amalgamate con l’uovo e la farina senza glutine o maizena consentita, facendo in modo di ottenere un impasto bello liscio ed omogeneo.
Formate dei bastoncini da tagliare a gnocchetti; nel frattempo ponete la pentola con acqua sul fuoco, aggiungete il sale e versare gli gnocchetti quando l’acqua bolle; cavateli quando verranno a galla, passateli nella padella della salsa che avete scelto per condimento, facendoli insaporire.
nota: per condirli utilizzate salsa a piacere, pomodoro, ragù, olio e aglio e briciole di pane con una guarnizione di prezzemolo finemente tritato, a vostra fantasia.

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3) Crocchette di patate con portulaca e peperoni

Potrete provare ad arricchire le vostre classiche crocchette di patate con la portulaca, in particolare con i suoi germogli teneri e freschi.

Ingredienti:
3 patate medie
2 uova
germogli teneri di portulaca (una manciata)
2 cucchiai di parmigiano (a caglio microbiotico) grattugiato
100 g di mollica di pane raffermo (se troppo duro ammollatelo prima in acqua)
1 peperone rosso
sale q b
olio di oliva q b
pangrattato q b
Preparazione:
Fate cuocere le patate con la buccia in abbondante acqua salata e una volta cotte, sbucciatele e schiacciatele con i rebbi di una forchetta, naturalmente si possono schiacciare anche con l’attrezzo apposito.
Sbollentate i germogli di portulaca e strizzateli come fareste per una più usuale verdura lessa.
I peperoni possono essere messi crudi ma vanno benissimo anche se li avete cotti, magari avanzati da altre pietanze.
Dunque prepariamo le polpette: in una ciotola capiente mettete le patate schiacciate, la mollica di pane sbriciolata, le uova, il formaggio grattugiato, 1/2 cucchiaino di sale fino, il peperone tagliato a dadini piccoli e la portulaca.
Amalgamate quindi bene tutti gli ingredienti, se gradite ci sta bene anche un pizzico di pepe.
Prelevate un cucchiaio di composto e modellatelo con le mani per formare delle polpette, potete farle rotonde o allungate, come preferite.
Quindi passate le crocchette nel pangrattato ed infine friggetele in olio bollente, lasciatele ben dorare rigirandole spesso. Scolatele su un foglio di carta assorbente e servitele calde.
Per una cucina light potete optare per la cottura in forno! 🙂

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4) Frittata alla portulaca (con e senza uova)

La portulaca è un ingrediente classico della cucina contadina da utilizzare come ripieno della frittata. Chi non mangia uova può optare per una preparazione a base di farina di ceci dove la portulaca sarà comunque ottima come ripieno. A voi la ricetta

Ingredienti:
farina di ceci
acqua
sale
portulaca
porro
timo
noce moscata
olio

Preparazione:
Fare una pastella abbastanza fluida con la farina, l’acqua, il sale un filo d’olio e la noce moscata e lasciare riposare circa un’ora. Nel frattempo pulite la Portulaca (tenendo solo le foglioline) e passatela in una padella antiaderente con un po’ di olio, il porro e il timo finché non sia cotta (5 minuti); infine unite alla pastella e cucinate il tutto nella padella circa 10 minuti per lato. Servite con pomodorini al timo in insalata.

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5) Portulaca sottaceto

Ecco un’idea per conservare la portulaca. Si tratta di preparare la portulaca sottaceto a partire dalle foglie di portulaca fresche. Potrete utilizzare anche gli steli di portulaca.

Ingredienti:
2-3 tazze di foglie e steli di portulaca
250ml acqua
250ml aceto bianco
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaino sale
1 cucchiaino semi di senape nera
1 cucchiaino semi di cumino nero
Preparazione:
Mettere in un pentolino l’acqua con l’aceto, il sale e gli spicchi d’aglio e portare a ebollizione.
Stipare la portulaca in due barattoli capienti. Versarvi la miscela di aceto e i semi di senape nera e nigella, quindi chiudere i barattoli. Conservare in frigo per una settimana prima di consumare.

Pranzo Sotto La Tenda – Annullato per pioggia

La pioggia che il nostro campo tanto attendeva è finalmente arrivata, ma ci costringe ad annullare il pranzo della prossima Domenica. Non temete però, nuove occasioni di incontro e condivisione bollono già in pentola…avrete nostre nuove a breve!

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SAVE THE DATE! Domenica 10 Settembre torna il Pranzo sotto la Tenda, un’occasione per ritrovarci insieme dopo l’estate e sostenere le attività culturali destinate alle mamme della Casa Famiglia. L’appuntamento è in Via dei Casali di Porta Medaglia 41, a partire dalle ore 12.00.

Dopo il pranzo, i ragazzi dell’agricoltura vi guideranno in una passeggiata in campo per scoprirne bellezze e curiosità e la nostra Barbara coinvolgerà grandi e piccini in un bellissimo laboratorio sensoriale.

Queste le quote di partecipazione:

  • Adulti, 20 €
  • Ragazzi 9-12 anni, 10 €
  • Bambini 6-8 anni, 5 €
  • Bambini 0-5 anni, gratuito

Prenota subito il tuo tavolo!

 

 

Orti didattici 2017

Oggi vi proponiamo di ripercorrere con noi il cammino fatto quest’anno con bimbe e bimbi di alcune scuole dell’infanzia in zona Eur.
Il progetto prevedeva di creare un orto all’interno delle scuole per permettere ai bambini di sperimentare in prima persona il processo che avviene in Natura.
Il percorso di avvicinamento alla pratica dell’orto ha dato i suoi buoni frutti. I bambini a conclusione dell’esperienza hanno raccolto i prodotti del loro lavoro: insalate, cipolle, patate… ma hanno soprattutto colto i valori sottostanti veicolati dal fare attivamente, quali l’attesa, il rispetto, il prendersi cura, l’impegno.
Come afferma Zavalloni “fare un orto a scuola, oggi, vuol dire andare controtendenza. Vuol dire imparare che il cibo è la più importante risorsa dell’umanità e saperla produrre da soli è un gesto di grande valore. Nell’orto i bambini imparano ad attendere, progettare, osservare, prendersi cura poiché nell’orto non ci si limita a seminare e raccogliere, ma anche col metodo biologico, a capire le malattie e a cercare di affrontarle con i mezzi che ci offre la natura stessa”.
I contenuti trattati con metodo sperimentale, variavano dalla terra al ciclo vitale delle piante, dalle stagioni al ciclo dell’acqua, dalla semina al raccolto…
Le maestre ci hanno aiutato in questo percorso di crescita rinforzando con la programmazione didattica della sezione, i temi di volta in volta trattati sia quelli più concreti ed espliciti come le stagioni o il ciclo della natura, che quelli più impliciti come il prendersi cura, il rispetto, l’attesa e l’impegno.
Ci auguriamo di aver contribuito a rendere i bambini più consapevoli e rispettosi dell’ambiente in cui vivono, e di poter proseguire con loro con altri progetti di conoscenza e sensibilizzazione alla Terra.