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Agricoltura…in Cammino

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Cosa

In quest’ultimo anno Il Cammino, la nostra sede in Via di Castel di Leva, è stata scenario brulicante di nuove idee, lavori in corso, lento crescere di una nuova realtà tutta da scoprire e….da vivere con te!

Per questo ti aspettiamo per poterti presentare tutte le attività che bollono in pentola: dal Giardino Sensoriale, per la prima volta aperto al pubblico, al nuovo Orto e Frutteto Bio, dal nuovo spazio eventi ai corsi e ai laboratori settimanali che sono in partenza e a molto altro ancora! Ti aspettiamo con la tua famiglia e i tuoi amici! L’ evento è gratuito ma la prenotazione obbligatoria: compila il modulo al link di seguito per farci sapere che ci sarai.

 

Conferma la tua partecipazione

Quando

L’appuntamento è per Sabato 23 Novembre alle ore 15.00 per trascorrere insieme il pomeriggio e concludere alle 18.00 con Happy Hour offerta da La Nuova Arca!

  • 15.00-16.00: Visita al Giardino Sensoriale e Laboratorio creativo per i più piccoli. L’attività sarà annullata in caso di pioggia
  • 16.00-18.00: Presentazione delle nuove attività in partenza
  • 18.00-19.00: Happy Hour offerto da La Nuova Arca e saluti

Dalle 16.00 alle 18.00, spazio gioco riservato ai più piccoli.

Dove

Presso la sede de La Nuova Arca, Il Cammino in Via di Castel di Leva 416 (Roma).

 

Fai un regalo buono due volte!

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A Natale fai un regalo buono due volte!

Dalle verdure dell’orto, coltivate con amore dai nostri ragazzi, e dalle mani amorevoli delle mamme nascono i Cesti Bio Solidali de La Nuova Arca. Confezionati con cura, contengono le conserve ottenute dalla trasformazione dei nostri ortaggi insieme con prodotti biologici di altri produttori amici e golosità provenienti dalla filiera del mercato equo-solidale.

Novità di quest’anno è la Casetta di Natale Sapori di Sicilia, arricchita dai buonissimi prodotti biologici dei nostri amici de L’Arcolaio di Siracusa. Dolcezze siciliane tutte da provare!

Quest’anno fai un regalo doppiamente buono: perché realizzato con prodotti biologici che rispettano la natura ed i suoi ritmi e perché la sua vendita andrà completamente a sostegno delle mamme ospiti della casa famiglia, che si occuperanno personalmente del confezionamento dei cesti, per un lavoro che capace di restituire dignità ed aprire una strada nuova verso il futuro.

Consulta di seguito il dettaglio del contenuto di ogni cesto e degli ingredienti usati:

 

Scarica la descrizione dei cesti e degli ingredienti

 

Come ordinare

Per ordinare, compila il modulo di seguito. Ti contatteremo al più presto per definire insieme modi e tempi di consegna.

E’ possibile ordinare i cesti fino al 10 Dicembre. La consegna dei cesti è prevista solo su Roma, a partire dal 2 Dicembre.

Per informazioni o domande, non esitare a contattarci ai seguenti recapiti: martamichetti@lanuovaarca.org – 0645668556

Non perdere l’occasione di fare un regalo…buono davvero!

 

Raccontiamo il Progetto Arte e Orto: riscoprire la Natura

Da subito è stato chiaro che avevamo di fronte un gruppo di ‘esperti’ agricoltori che avevano bisogno di riannodare i fili delle loro antiche esperienze e di poter nuovamente mettere in pratica saperi appresi in un lontano passato; si trattava di suscitare quei ricordi nascosti in fondo alla memoria.

La fantasia di un anziano l’aveva portato a descrivermi il suo vigneto, che nella realtà era un singolo tralcio del suo giardino di casa; sentiva la necessità di ricordare il modo in cui si pota la vigna e ne ripassava i gesti… il suo dubbio era se contare le gemme dall’attacco del ramo al tronco o a partire dalla fine del ramo; il fatto di ricordare l’esistenza di un criterio in base al quale si effettua la potatura, ne dimostrava le competenze anche profonde; quel semplice dubbio però gli creava frustrazione; l’osservazione condivisa con gli altri di un ramo presente nel giardino del centro anziani, l’aveva come sbloccato, rendendolo felice in quel momento, tanto da esclamare: ‘finalmente mi ricordo!’

Un secondo, ogni volta che iniziavamo il nostro laboratorio in orto, esprimeva il suo risentimento sul fatto che nessuno lo stesse a sentire e che non venisse riconosciuta la sua perizia di esperto coltivatore… il suo atteggiamento era di chi non avrebbe dispensato i suoi consigli, non li meritavamo! Ma non appena ci trovavamo davanti ai cassoni del nostro orto rialzato, tutto cambiava! La sua ostentata chiusura decadeva, e si trasformava in operosità e collaborazione: abbiamo diviso in parcelle il nostro piccolo campo, livellato il terreno, aggiunto terriccio, seminato con criterio, innaffiato con cura… tutto sotto la guida del nostro esperto che al principio di quella giornata aveva deciso di tacere.

BB era invece la musa della biodiversità. Con lei ogni erba e pianta presenti all’interno dell’orto rialzato risultavano essere infestanti e da eliminare. Con gioia avevamo scoperto un bel lombricone e mentre decantavo le lodi di questo piccolo esserino in grado di concimare in modo naturale il nostro orto, lei prontamente lo eliminava facendolo volare nel prato vicino, dichiarando soddisfatta di aver salvato il nostro orto da quella brutta bestiaccia. Qualche settimana dopo invece mi stupiva e inteneriva facendomi apprezzare il suo senso estetico: voleva infatti piantare nel nostro orticello rialzato un cespuglietto di trifoglio fiorito… le sembrava tanto bello!

L’aspetto più significativo del laboratorio dunque è stato quello di proporre attività nelle quali ognuno potesse portare il suo contributo, anche solo con una indicazione, un pensiero o, perché no, una critica, comunque in un contesto di condivisione dell’esperienza in corso; in questo senso quindi una situazione limitante si è presentata quando non si è potuto permettere all’intero gruppo di partecipare attivamente ad ogni incontro. Il coinvolgimento di tutti è stato facile durante la giornata dedicata alle api, alla creazione delle bombe di semi, al riconoscimento delle piante presenti nel giardino: queste esperienze si sono svolte all’interno dell’edificio e in prossimità della parte pavimentata; le difficoltà sono nate quando abbiamo raccolto la cicoria spontanea o i fiori di malva per fare decotti; anche la semplice passeggiata verso l’albicocco per controllare la maturazione dei frutti, l’annusare il glicine in fiore nel massimo della sua fioritura e accorgersi delle presenza di tanti insetti utili si sono rivelate esperienze precluse a chi aveva una mobilità ridotta a causa delle asperità presenti sul terreno.

A volte semplici interventi strutturali, apparentemente insignificanti, possono fare la differenza: permettere a tutti di muoversi liberamente negli spazi aperti fa sì che si possano proporre attività ed esperienze sensoriali, tattili e olfattive, non solo visive, profonde pur nella loro semplicità, capaci di riportare alla luce momenti del proprio vissuto, competenze e capacità creative sopite.

Scopriamo insieme il Giardino Sensoriale

ATTENZIONE: CAUSA PIOGGIA L’EVENTO E’ RIMANDATO A SABATO 23 NOVEMBRE

Partecipa all’evento del 23/11

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Cosa

Che cos’è un Giardino Sensoriale? Quali piante lo costituiscono? Qual è il suo scopo e quali le sue proprietà? Per la prima volta apre all’esterno il Giardino Sensoriale che da un anno a questa parte ha lentamente preso forma presso la nostra sede di Via di Castel di Leva, in una giornata speciale, dedicata a tutti gli amici che da tempo ci conoscono e sostengono. Ti aspettiamo con la tua famiglia e i tuoi amici! L’ evento è gratuito ma la prenotazione obbligatoria: compila il modulo al link di seguito per farci sapere che ci sarai.

 

Conferma la tua partecipazione

Quando

L’appuntamento è per Sabato 9 Novembre alle ore 15.00 per:

  • Visita guidata al Giardino Sensoriale
  • Laboratorio esperienziale per i più piccoli
  • Merenda finale insieme

Per la merenda, porta qualcosa da condividere, perché insieme è più bello!

Dove

Presso la sede de La Nuova Arca, Il Cammino in Via di Castel di Leva 416 (Roma).

 

Raccontiamo il Progetto Arte e Orto: i Laboratori Espressivi

Il viaggio metaforico fatto con i nonni del Centro Anziani della cooperativa Magliana Solidale, inizia con la creazione da parte delle mani sapienti di una nonnina, di una barchetta di carta…

Il nostro percorso espressivo ha avuto la finalità di creare uno spazio accogliente non giudicante dove poter esprimere creativamente parti di sé con un linguaggio non verbale. È stato un viaggio interiore di consapevolezza e condivisione.
I partecipanti si potevano nutrire ad ogni incontro con i materiali artistici posti su una tavola imbandita a loro disposizione. L’attivazione del processo creativo avveniva come per magia, calava il silenzio e le immagini iniziavano ad imprimersi sui fogli.

Sono emersi contenuti privati, preziosi ricordi di vita passata, emozioni, speranze….condivisi sia graficamente che, per chi lo desiderava o riusciva, anche verbalmente.

 

Significativo il percorso di un vecchietto che non è mai andato a scuola in quanto ritenuto non idoneo a frequentare a causa del suo ritardo mentale e del suo disturbo del linguaggio. Al Centro è stato riconosciuto come Persona portatore di saperi. Nel percorso espressivo grazie all’utilizzo delle tempere, ci ha regalato la ricchezza del suo mondo interiore, riempiva con cura ed armonia fogli enormi con colori mischiati e selezionati con pazienza. Il suo sorriso di soddisfazione a fine incontro e il suo orgoglio di mostrare al gruppo i suoi elaborati sono stati momenti speciali per tutti.

Significativo anche il percorso di una donna con diagnosi di Alzheimer, che per tutti gli incontri ha sempre disegnato lo stesso tema, variando piccole sfumature. Questo processo espressivo le dava molta serenità. Accoglievamo i lavori cercando di comprendere cosa ci stesse comunicando con quei disegni che ad una osservazione superficiale sembravano stereotipie. Alla fine del percorso abbiamo compreso che ci stava rappresentando un ricordo privato prezioso del marito e dei tempi sereni trascorsi insieme. Teneva vivo il ricordo donandocelo ogni volta.

Accogliere, non giudicare, osservare, riconoscere l’altro come Persona sono stati gli ingredienti che hanno permesso l’attivazione del processo creativo.
È stato un privilegio fare un pezzo di strada con persone con fragilità ma con una forza interiore straordinaria!

Frittelle di Zucca

Regina dei mesi autunnali, la zucca si presta a tantissime interpretazioni e ad essere utilizzate tanto per piatti dolci che salati. Questa settimana vi proponiamo delle frittelle di zucca salata, rapide, gustose e tutte da provare!

Ingredienti

  • 250 gr di Zucca
  • 250 gr di Farina
  • 1 bustina di Lievito per torte salate
  • 2 cucchiai di Pecorino
  • Noce moscata
  • Sale fino quanto basta
  • Olio extra vergine di oliva

Procedimento

  1. Pulire la zucca, tagliarla a dadini e farla cuocere in padella con olio e un paio di cucchiai di acqua.
  2. Una volta cotta, travasare la zucca in una ciotola capiente e schiacciarla con una forchetta. Aggiungere quindi pecorino, sale, noce moscata, lievito e, poco alla volta, la farina, mescolando gli ingredienti.
  3. Impastare quindi il composto con le mani e stenderlo con il matterello fino ad ottenere una superficie omogenea.
  4. Con l’utilizzo di un bicchiere o di formine, incidere l’impasto creando così delle piccole focaccine da cuocere con olio in padella antiaderente, facendo attenzione a farle cuocere da ambo i lati.
  5. Servire le focaccine ben calde, semplici o farcite a piacimento. Buon appetito!

Educatrice Professionale, posizione aperta

La Nuova Arca Onlus è alla ricerca di una educatrice professionale da inserire nell’equipe della Casa Famiglia La Tenda di Abramo, situata lungo la Via Ardeatina, in Via dei Casali di Porta Medaglia, 41 (Roma), che possa – dopo un periodo di conoscenza reciproca – entrare a far parte dell’equipe Psico-Pedagogica.

La persona dovrà avere i seguenti requisiti:

  • Titolo di studio in educatore professionale (o titolo equipollente)
  • Esperienze pregresse in strutture di accoglienza mamme e bambino
  • Capacità di sviluppo dei progetti personalizzati

In caso di interesse, inviare all’indirizzo info@lanuovaarca.org:

  1. Curriculum Vitae aggiornato
  2. Lettera di presentazione, che specifichi le esperienze maturate rispetto al lavoro in equipe ed alla cura e all’accoglienza delle madri e dei loro figli,

Saranno contattati SOLO i candidati il cui profilo risulterà idoneo sulla base delle esperienze dettagliate.

 

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Vacanze da Arca-Chef!

Come è stata la nostra estate? Piena di avventure! Tra una gita in montagna e un gelato al caldo sole dell’Abruzzo, ci siamo sfidati in grandi prove culinarie e non solo. Una vacanza di gioia e di scoperta della natura ma soprattutto dell’Altro con il quale ho condiviso quotidianità, momenti di fatica e di allegria e tante tante risate. Tutti insieme, mamme, bambini, operatori, volontari, famiglie solidali. Tutti parte di questa bellissima e colorata Arca.