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Monthly Archives: marzo 2020

Arance tarocco e limoni, profumo di Sicilia

Approfittiamo della recente, e speriamo ultima, ondata di freddo per proporre un pieno di vitamina C, tutto siciliano.
Nel nostro paniere di frutta bio, questa settimana ci sono anche le arance tarocco e i limoni provenienti dall’azienda agricola  Vigna del Principe, di Francofonte, in provincia di Siracusa.

Vogliamo presentarti questa realtà e i suoi prodotti, proprio attraverso le parole dei suoi giovani fondatori.

“Salve amici! Siamo Giada e Anteo, produttori di agrumi biologici a Francofonte, in provincia di Siracusa. Siamo cresciuti in campagna, la nostra famiglia ci ha insegnato a rispettare animali e piante, come fossero nostri amici.
Conclusi gli studi universitari  abbiamo deciso di ritornare sui nostri passi e – sicuri delle nostre tradizioni contadine – abbiamo iniziato a curare i  terreni di famiglia. Affiancati dal sapiente aiuto dei nostri genitori abbiamo rimesso in produzione gli agrumeti, convertendoli alla produzione biologica di qualità e prediligendo il contatto diretto per la vendita dei nostri meravigliosi frutti. Si meravigliosi, perché il territorio di Francofonte è indubbiamente il più adatto alla coltivazione degli agrumi. Valorizziamo il nostro lavoro garantendo frutta fresca, sana e genuina. Benvenuti a Vigna del Principe.”

Novità in tavola con la carne BIO

Ad arricchire il nostro paniere di offerta Bio da questa settimana inseriamo un prodotto che per noi è una assoluta novità: la carne BIO. Alcuni tra di voi che consumano carne ci avevano più volte richiesto la possibilità di inserire nella loro spesa carne Bio di qualità. Si è resa così necessaria un’attenta valutazione ed ascolto di consigli con esperti per valutare la fattibilità di questo passo nella salvaguardia dell’ambiente e della salute. Ci siamo attivati per incontrare produttori e venditori, assaggiato campioni di produzione ed alla fine la scelta è stata quella di proporvi la carne del Consorzio della Carne Maremmana Bio che raggruppa alcuni allevatori del Lazio che allevano la maremmana allo stato brado su superfici molto estese dove ogni capo ha a disposizione, per pascolare, almeno un ettaro.

Abbiamo valutato la bontà di questa proposta non solo per la razza e la modalità di allevamento degli animali, ma anche perché il Consorzio raggruppa la filiera completa che va dal mangificio bio (ERRE EMME), agli allevatori ( Azienda Agricola Morani, Azienda Dott. Francesco Colesanti, Azienda Agricola di Musignano, Azienda Agricola La Quercia di Giuseppe F. Chiarini, Soc. agricola Poggio Foco, Azienda Demetrius , Azienda Mariotti Marina), al laboratorio di lavorazione (Coccodè srl di Oriolo Romano), al laboratorio Carni (Ciarniello), ed alla società TAU che si occupa della commercializzazione e del coordinamento della filiera.

Fatta questa scelta cominciamo oggi, in attesa di inserire nel paniere delle prossime settimane i vari tagli porzionati e confezionati (bistecche, fettine, hamburger, bollito, etc…), a proporvi due prodotti già cotti e pronti all’ uso che potrete intanto assaggiare in attesa di sperimentarvi nella preparazione delle vostre ricette fatte in casa. I prodotti che vi proponiamo, se da un lato significano rinunciare alla delizia dei sensi che è il profumo ed il “pappugliamento” del sugo fatto in casa, hanno il grande vantaggio di coniugare la semplicità del prodotto già pronto con la bontà del gusto. Eccoli:

BOCCONCINI BIO DI CARNE MAREMMANA

Gustosi bocconcini bio pronti da mangiare.

I barattoli contengono 300 grammi di prodotto: Carne di bovino di razza maremmana 55%, pomodoro, cipolla, carota, sedano, olio extravergine di oliva, vino, aglio, sale, pepe, salvia. Una confezione rende per 2 porzioni. 

RAGU’ BIO DI CARNE MAREMMANA

Realizzato esclusivamente utilizzando carne selezionata di bovini di razza maremmana allevati secondo il metodo biologico.

Gli ingredienti, tutti di origine biologica e dall’Italia, sono: passata di pomodoro, cipolle, carote, olio extravergine di oliva, vino, sedano e sale. Non contiene glutine.

 

Noi l’abbiamo assaggiato e ci è piaciuto. Fateci sapere cosa ne pensate.

CHIUSI A CASA, COL CUORE APERTO

 

Cara amica, caro amico,

in questo momento di dura prova per tutti, il nostro pensiero non può che rivolgersi ai meno tutelati, alle nostre mamme sole coi bambini accolte in casa famiglia o accompagnate nei nostri progetti, che già prima dell’emergenza vivevano in condizioni di fragilità e vulnerabilità, con poche o zero protezioni sociali ed economiche.

La nostra Tenda di Abramo non chiude, anzi si stringe ancora di più intorno alle mamme e ai loro piccoli. Le nostre educatrici non arretrano di un millimetro, sono lì, accanto a loro, col sorriso, con turni fuori dal comune, sacrificando il proprio interesse e mettendo anche a tacere la propria paura, in nome di una solidarietà che non va mai in quarantena. A nome di tutti noi. Anche a nome tuo. Adempiendo così al supremo dei comandamenti: “Egli (Dio) è Bene in un senso eminente, precisissimo: non mi riempie di beni, ma mi costringe alla bontà, migliore dei beni da ricevere” (E. Lévinas, Di Dio che viene all’Idea).

Per le nostre mamme sole con bambini, che vivono a La Tenda di Abramo o partecipano ai nostri progetti di reinserimento sociale, la fase di restrizioni che viviamo sta purtroppo causando la perdita del posto di lavoro o l’annullamento dei tirocini presso le aziende, che nelle ultime settimane hanno dovuto sospendere le attività. Mesi e mesi, a volte anni, di faticoso lavoro per costruire con loro opportunità e creare reddito autonomo che rischiano di andare bruciati. La nostra speranza è che questi percorsi, fondamentali passaggi di un cammino di emancipazione, possano ripartire al più presto, ma siamo consapevoli che potrebbero essere necessari anche mesi perché questo avvenga.

Che cosa puoi fare tu?

Solo una comunità solidale può evitare che a pagare il prezzo più alto siano i più fragili. È il nocciolo di ciò che l’emergenza Covid-19 ci sta insegnando. Dobbiamo fare in modo che questo insegnamento si estenda dalla tutela fisica della salute alla protezione economica dei più vulnerabili, da chi è più tutelato verso chi lo è meno, come nel caso delle nostre mamme.

Se vuoi puoi approfittare per vivere questa situazione come un’opportunità, per sperimentarti nella solidarietà e immaginare cosa c’è fuori da quella casa da cui mai come ora vorresti uscire. Siamo consapevoli dello sforzo ulteriore che ti chiediamo, ma sentiamo che in questo momento così grave le mamme abbiano bisogno di una vicinanza ancora maggiore.

Se puoi, non chiudere gli occhi e il cuore dentro quattro mura.

Con un semplice gesto puoi offrire un sostegno concreto a delle mamme sole prive di reddito e permettere loro di rimanere insieme ai propri bambini.

Fai una donazione per una mamma, un bambino o un nucleo mamma-bambino.

La solidarietà non va in quarantena!

Puoi sostenerci donando a favore della Cooperativa Sociale La Nuova Arca secondo queste modalità:

    • Credito Valtellinese IBAN IT 09A0521603208000004455185
    • On-Line tramite carta di credito / Pay Pal


9 marzo 2020

Non troviamo parole più autentiche e sincere per interpretare e, se possibile, intonarci a quello che stiamo vivendo che quelle intense e ferme, di Mariangela Gualtieri, pubblicate su Doppiozero in Nove marzo 2020.
Ti invitiamo a leggerle. Fanno bene.
Papa Francesco lo ha scritto quasi cinque anni fa, nella sua Enciclica “verde” Laudato Sì’, che tutto e tutti siamo organicamente collegati e in intima relazione.
Niente più dell’epopea collettiva che stiamo attraversando – in cui ciascuno è chiamato a pensare non più come individuo, ma come specie e genere umano – esprime questa sua intuizione.
Piccole verità rimosse riaffiorano, come una disubriacatura, e si impongono alla nostra attenzione:
che il privato è pubblico; che se un membro è malato, tutto il corpo è malato; che dell’altro portiamo responsabilità, e lui la porta di noi; che dell’irresponsabilità individuale il prezzo più alto lo pagano i deboli e i fragili.
Non ci piace leggere la realtà inforcando occhialini rosa, specie se dobbiamo mettere a fuoco le altrui sventure. Ma che da questa vicenda collettiva le nostre società possano uscire meglio di come vi sono entrate, impoverite probabilmente ma più ad altezza d’uomo, ebbene, questa non è una speranza infondata.