fbpx

Monthly Archives: novembre 2019

Calendario 2020 La Nuova Arca

Un nuovo anno di sorrisi con il Calendario 2020 de la nuova arca!

Mese dopo mese, ripercorreremo insieme quanto fatto fino ad oggi e scopriremo i sogni che ci guidano nel cammino di domani. In comodo cartonato e in formato 32×24, il calendario è pensato per poter essere comodamente appeso in casa o in ufficio e prendere nota di impegni ed appuntamenti. Ogni mese, oltre alle foto, sarete accompagnati da una frase che abbiamo scelto perché rappresenta e ispira ciò che ogni giorno facciamo a La Nuova Arca e che vorremo fare sempre meglio insieme a voi.

Ogni calendario ha un costo di 5 €. Per ordinarli, basta cliccare sul bottone sottostante o contattarci ai seguenti recapiti: 0645668556 – info@lanuovaarca.org.

 

Ordina il tuo Calendario

 

 

Clicca sull’immagine e sfoglia il Calendario 2020 in anteprima!

Agricoltura…in Cammino

Cosa

In quest’ultimo anno Il Cammino, la nostra sede in Via di Castel di Leva, è stata scenario brulicante di nuove idee, lavori in corso, lento crescere di una nuova realtà tutta da scoprire e….da vivere con te!

Per questo ti aspettiamo per poterti presentare tutte le attività che bollono in pentola: dal Giardino Sensoriale, per la prima volta aperto al pubblico, al nuovo Orto e Frutteto Bio, dal nuovo spazio eventi ai corsi e ai laboratori settimanali che sono in partenza e a molto altro ancora! Ti aspettiamo con la tua famiglia e i tuoi amici! L’ evento è gratuito ma la prenotazione obbligatoria: compila il modulo al link di seguito per farci sapere che ci sarai.

 

Conferma la tua partecipazione

Quando

L’appuntamento è per Sabato 23 Novembre alle ore 15.00 per trascorrere insieme il pomeriggio e concludere alle 18.00 con Happy Hour offerta da La Nuova Arca!

  • 15.00-16.00: Visita al Giardino Sensoriale e Laboratorio creativo per i più piccoli. L’attività sarà annullata in caso di pioggia
  • 16.00-18.00: Presentazione delle nuove attività in partenza
  • 18.00-19.00: Happy Hour offerto da La Nuova Arca e saluti

Dalle 16.00 alle 18.00, spazio gioco riservato ai più piccoli.

Dove

Presso la sede de La Nuova Arca, Il Cammino in Via di Castel di Leva 416 (Roma).

 

Fai un regalo buono due volte!

Featured

A Natale fai un regalo buono due volte!

Dalle verdure dell’orto, coltivate con amore dai nostri ragazzi, e dalle mani amorevoli delle mamme nascono i Cesti Bio Solidali de La Nuova Arca. Confezionati con cura, contengono le conserve ottenute dalla trasformazione dei nostri ortaggi insieme con prodotti biologici di altri produttori amici e golosità provenienti dalla filiera del mercato equo-solidale.

Novità di quest’anno è la Casetta di Natale Sapori di Sicilia, arricchita dai buonissimi prodotti biologici dei nostri amici de L’Arcolaio di Siracusa. Dolcezze siciliane tutte da provare!

Quest’anno fai un regalo doppiamente buono: perché realizzato con prodotti biologici che rispettano la natura ed i suoi ritmi e perché la sua vendita andrà completamente a sostegno delle mamme ospiti della casa famiglia, che si occuperanno personalmente del confezionamento dei cesti, per un lavoro che capace di restituire dignità ed aprire una strada nuova verso il futuro.

Consulta di seguito il dettaglio del contenuto di ogni cesto e degli ingredienti usati:

 

Scarica la descrizione dei cesti e degli ingredienti

 

Come ordinare

Per ordinare, compila il modulo di seguito. Ti contatteremo al più presto per definire insieme modi e tempi di consegna.

È possibile ordinare i cesti fino al 15 Dicembre. La consegna dei cesti è prevista solo su Roma, a partire dal 2 Dicembre.

Per informazioni o domande, non esitare a contattarci ai seguenti recapiti: martamichetti@lanuovaarca.org – 0645668556

Non perdere l’occasione di fare un regalo…buono davvero!

 

Raccontiamo il Progetto Arte e Orto: riscoprire la Natura

Da subito è stato chiaro che avevamo di fronte un gruppo di ‘esperti’ agricoltori che avevano bisogno di riannodare i fili delle loro antiche esperienze e di poter nuovamente mettere in pratica saperi appresi in un lontano passato; si trattava di suscitare quei ricordi nascosti in fondo alla memoria.

La fantasia di un anziano l’aveva portato a descrivermi il suo vigneto, che nella realtà era un singolo tralcio del suo giardino di casa; sentiva la necessità di ricordare il modo in cui si pota la vigna e ne ripassava i gesti… il suo dubbio era se contare le gemme dall’attacco del ramo al tronco o a partire dalla fine del ramo; il fatto di ricordare l’esistenza di un criterio in base al quale si effettua la potatura, ne dimostrava le competenze anche profonde; quel semplice dubbio però gli creava frustrazione; l’osservazione condivisa con gli altri di un ramo presente nel giardino del centro anziani, l’aveva come sbloccato, rendendolo felice in quel momento, tanto da esclamare: ‘finalmente mi ricordo!’

Un secondo, ogni volta che iniziavamo il nostro laboratorio in orto, esprimeva il suo risentimento sul fatto che nessuno lo stesse a sentire e che non venisse riconosciuta la sua perizia di esperto coltivatore… il suo atteggiamento era di chi non avrebbe dispensato i suoi consigli, non li meritavamo! Ma non appena ci trovavamo davanti ai cassoni del nostro orto rialzato, tutto cambiava! La sua ostentata chiusura decadeva, e si trasformava in operosità e collaborazione: abbiamo diviso in parcelle il nostro piccolo campo, livellato il terreno, aggiunto terriccio, seminato con criterio, innaffiato con cura… tutto sotto la guida del nostro esperto che al principio di quella giornata aveva deciso di tacere.

BB era invece la musa della biodiversità. Con lei ogni erba e pianta presenti all’interno dell’orto rialzato risultavano essere infestanti e da eliminare. Con gioia avevamo scoperto un bel lombricone e mentre decantavo le lodi di questo piccolo esserino in grado di concimare in modo naturale il nostro orto, lei prontamente lo eliminava facendolo volare nel prato vicino, dichiarando soddisfatta di aver salvato il nostro orto da quella brutta bestiaccia. Qualche settimana dopo invece mi stupiva e inteneriva facendomi apprezzare il suo senso estetico: voleva infatti piantare nel nostro orticello rialzato un cespuglietto di trifoglio fiorito… le sembrava tanto bello!

L’aspetto più significativo del laboratorio dunque è stato quello di proporre attività nelle quali ognuno potesse portare il suo contributo, anche solo con una indicazione, un pensiero o, perché no, una critica, comunque in un contesto di condivisione dell’esperienza in corso; in questo senso quindi una situazione limitante si è presentata quando non si è potuto permettere all’intero gruppo di partecipare attivamente ad ogni incontro. Il coinvolgimento di tutti è stato facile durante la giornata dedicata alle api, alla creazione delle bombe di semi, al riconoscimento delle piante presenti nel giardino: queste esperienze si sono svolte all’interno dell’edificio e in prossimità della parte pavimentata; le difficoltà sono nate quando abbiamo raccolto la cicoria spontanea o i fiori di malva per fare decotti; anche la semplice passeggiata verso l’albicocco per controllare la maturazione dei frutti, l’annusare il glicine in fiore nel massimo della sua fioritura e accorgersi delle presenza di tanti insetti utili si sono rivelate esperienze precluse a chi aveva una mobilità ridotta a causa delle asperità presenti sul terreno.

A volte semplici interventi strutturali, apparentemente insignificanti, possono fare la differenza: permettere a tutti di muoversi liberamente negli spazi aperti fa sì che si possano proporre attività ed esperienze sensoriali, tattili e olfattive, non solo visive, profonde pur nella loro semplicità, capaci di riportare alla luce momenti del proprio vissuto, competenze e capacità creative sopite.