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Amici eccoci pronti al lancio del primo ordine di agrumi!

g2026Cosa significa per La Nuova Arca e i gruppi d’acquisto solidali il “Progetto Agrumi”?: significa sostenere dei produttori che spesso operano in realtà complicate, garantendo il pagamento di un prezzo equo, creando canali di commercializzazione che possano consentire la sopravvivenza ai primi e condizioni di lavoro degne a coloro che ci lavorano.

Attraverso questo progetto poi, abbiamo la possibilità di realizzare la nostra missione, legata al lavoro, alla legalità, alla terra ed alla trasparenza collettiva.

Nel corso degli ultimi anni abbiamo lavorato incontrando produttori, ascoltando i progetti che c’erano dietro o semplicemente i bisogni. Abbiamo chiesto referenze a persone di fiducia e abbiamo fatto le proposte concrete ai GAS che con noi hanno creduto in tutto questo.

Ecco così che abbiamo concretamente sostenuto produttori di agrumi di varie regioni d’Italia: Sicilia, Calabria, Basilicata, rappresentativi di progetti differenziati per prodotto, stagione, referenze (tipicamente GAS locali) ed impatto sociale, ma tutti accomunati dalla qualità del prodotto e dal rispetto, come valore fondante dell’ ambiente e della persona.

Nella maggior parte dei casi questo ha significato prodotti certificati di agricoltura biologica ma altre volte ha significato, conoscendo il progetto e le finalità, accettare anche un’autocertificazione che in alcuni casi, Terre di Palike ad esempio, abbiamo considerato come elemento garante del rispetto dell’ ambiente e delle persone.

Altro elemento in comune che abbiamo trovato in tutti questi fornitori è la necessità di poter raggiungere le tavole di quanti sono sensibili alla bontà e salubrità del loro prodotto agricolo senza passare attraverso la grande distribuzione o iniziative monopolistiche che finirebbero per renderli dipendenti dal polo stesso, monoclienti. Dunque abbiamo incontrato il loro bisogno nel trovare piattaforme distributive leggere nei costi, cooperative piuttosto che competitive e rappresentative degli stessi valori ed in grado di assorbire in un solo ordine una ragionevole quantità di prodotto che giustifichi i costi di trasferimento.

Su questo cammino è stato naturale per La Nuova Arca mettersi al servizio di questo bisogno ed, attraverso il soddisfacimento di esso, creare opportunità lavorativa anche locale per le persone coinvolte. Per noi questo significa mettere al servizio delle nostra rete di acquisto un importante lavoro di valutazione del prodotto e del fornitore, la promozione e raccolta degli ordini valorizzando e sviluppando quanto già in essere senza duplicazioni improprie, la gestione, selezione, stoccaggio e consegna del prodotto ed infine la gestione dei pagamenti e di tutta l’ area amministrativa a supporto delle varie fasi.

Insomma un bel lavoro in termini di tempo e risorse!

Come remuneriamo il produttore ed il lavoro locale, garantendo un’equità di prezzo ed una trasparenza?

Partendo intanto dalla remunerazione del produttore al prezzo da lui richiesto e che noi, sulla base della nostra esperienza, riteniamo equo e remunerativo per lui.

Aggiungendo a questo il costo necessario per realizzare il lavoro su esposto che, sulla base dell’ esperienza fatta e delle nostre stime, è pari a 3 euro (arrotondato per eccesso o difetto a seconda dei casi) per cassetta maneggiata da 10 chili.

Dunque due componenti del prezzo: importo trasferito al produttore come da sua offerta + 3 euro a cassetta prezzo trasferito al lavoro de La Nuova Arca in loco.

Su questa base quest’ anno il programma prevede la prima fornitura da D’Aloisio, continuando con i ragazzi di Terre di Palike a dicembre.

Non possiamo essere più precisi nella programmazione in quanto in questo momento i produttori possono proporre solo periodi di disponibilità dei prodotti perché, come dicono loro: “… è il tempo che decide se anticipare o posticipare la maturazione dei frutti… :)”

A noi tutto questo piace perché sappiamo che è la natura che decide …

Dunque partiamo oggi con arance navel e clementine (senza semi ) dell’azienda D’Aloisio facendoci promotori di un progetto che sa davvero di buono …

BIETA GRATINATA

bietagratinata

La bieta gratinata è un ottimo contorno che si può anche preparare con un po’ di anticipo, ma va gratinata soltanto prima di servirla in modo che sia calda e filante.

INGREDIENTI

  • 500 g di bieta bianca
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale fino
  • Parmigiano Reggiano

PREPARAZIONE

  1. Pulire la bieta separando le coste dalle foglie. Se le coste sono molto lunghe tagliarle in due pezzi.
  2. Sciacquare bene.
  3. Cuocere a vapore per 20 minuti, oppure lessare in abbondante acqua salata per 15 minuti. Mettere per prime le coste e dopo 5 minuti unire le foglie.
  4. Quando la bieta è cotta, ritirarla e scolarla molto bene.
  5. Metterla in una pirofila unta, condirla con un cucchiaio d’olio, un pizzico di sale e girare accuratamente. Cospargere con abbondante parmigiano reggiano grattugiato e passare 5 minuti sotto il grill del forno, prolungando di qualche minuto la cottura finché non si sarà ben dorata.
  6. Servire calda.