Monthly Archives: febbraio 2014

Di pistacchi, di storie e di speranze

Da Bronte, Sicilia, ci arrivano nuovi dettagli sulla consegna dei pistacchi.

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Salvatore e Sara hanno incontrato Claudio e Adele, nella pistacchieta che da sempre è di proprietà della famiglia. Dopo questo incontro, ci raccontano, “oltre al pistacchio che avevano accuratamente preparato, abbiamo riportato a Roma con noi la piacevolissima sensazione della scoperta di un territorio dalla bellezza e ricchezza  selvaggia. Alle pendici dell’ Etna, in una vallata caratterizzata da montagne brulle, in mezzo alle pietre laviche testimoni silenti di eruzioni che si susseguono da millenni, la sapienza dell’ uomo, in armonia con la natura, ha saputo trarre dalla pietra ‘oro verde’”.

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“Bisogna andarci”, proseguono, merita un viaggio per scoprire la meraviglia e la bellezza del paesaggio e delle piante del pistacchio che sorgono in mezzo ai sassi neri coprendoli di una macchia verde che si estende a perdita d’ occhio. E a vedere le foto c’è da credergli.

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Le piante producono ogni due anni, negli anni dispari: pertanto adesso solo poche piante hanno il caratteristico grappolo bianco e rosso, proponendo invece un  orizzonte intenso pieno di verde di foglie e di nero di roccia.  

Le case in mezzo ai pistacchieti sembrano raccontare di grandi riunioni familiari al tempo della raccolta, di fatiche e di socialità rurale, di gesti ripetuti per generazioni e generazioni, da sempre, nella speranza che dopo la raccolta  il prodotto possa trovare il giusto prezzo, per divenire cibo, vestiario, casa, dote per le figlie da maritare, studio per i figli.

“La storia che ci racconta Claudio”, dicono Salvatore e Sara, “è quella di un ingegnere dalle molte passioni, inclusa quella  degli orologi alle pareti che riportano i vari orari del mondo. Quelle più forti sono però sempre la stesse: per i pistacchi, per  le mandorle, per le arance, per le olive. I costi di produzione sono troppo alti rispetto a quanto il grande commerciante paga il prodotto ed allora al piccolo produttore non resta che bere o affogare. E oggi molti di loro affogano. Nel senso che il piccolo produttore che con grande fatica ha fatto studiare i propri figli [è il caso dei genitori di Claudio ed Adele] non crede più che la fatica dell’agricoltura dia la soddisfazione dovuta, anche nel caso dell’’oro verde’, a loro pagato molto poco. Ci sono poi commercianti del luogo non sempre ‘trasparenti’, che mescolano il raccolto con prodotto proveniente dall’ est, comprato a costo ancora più basso, e lo rivendono a caro prezzo, come prodotto originale di Bronte”.

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Non tutti sono così ovviamente, ha precisato Claudio nell’intervista, e fortunatamente ci sono molte persone che stanno combattendo la loro battaglia: sia in termini di genuinità di prodotto che di filiera corta. Ecco perché Claudio è così riuscito a rilanciare, anche all’ interno della sua stessa famiglia, la speranza che nuovi mercati e prezzi equi si possano integrare e che una nuova battaglia di trasparenza e speranza possa essere lanciata, anche con il contributo dei GAS che si pongono in maniera critica a difesa del piccolo produttore e della trasparenza.

Certo è solo l’inizio. Ma si può e deve provare. “Ed è così”, raccontano Salvatore e Sara “che ci siamo trovati insieme: produttori che credono, anche a molte centinaia di chilometri di distanza, che è possibile cambiare le regole della attuale economia, che non crediamo sia dispensatrice di benessere. E queste regole vogliamo imparare a cambiarle insieme. Insomma siamo stati davvero contenti di incontrare, attraverso Claudio ed Adele, una nuova generazione che crede che la trasparenza e la genuinità in agricoltura siano valori che pagano e che possano divenire base di una economia civile  che può crescere”.

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La Nuova Arca e lo yogurt Barikamà

Cari amici, per chi ancora non lo conosce, vi presentiamo Abu.

La sua storia e il suo progetto possiamo ascoltarli direttamente da lui.

Il progetto di cui ci parla Abu ha preso il via nel 2010, poco tempo dopo i fatti di Rosarno. Abu e molti suoi amici (tra questi Dauda, che nella giornata di condivisione del 18 maggio abbiamo avuto il piacere di conoscere) vennero portati a Roma, dove in sostanza avevano l’obbligo di ricominciare da zero la loro vita: senza contatti, senza un lavoro, senza soldi.

Abu e i suoi amici hanno conosciuto una ragazza, che produceva in proprio marmellate e si è offerta di aiutarli: gli ha insegnato a fare lo yogurt e loro hanno iniziato a distribuirlo in città viaggiando in bicicletta, secondo una logica di mercato terra-terra. E così è nato questo progetto straordinario, lo yogurt solidale che si chiama Barikamà. Hanno iniziato con 10 litri a settimana, ora sono arrivati a duecento e le loro bici sfrecciano da un mercato all’altro in tutta Roma. Ma attenzione, la bellezza di questa storia di amicizia e di solidarietà non è finita qui: Abu e i suoi amici, che non a caso si chiamano “fratello” l’uno con l’altro, hanno deciso di riunire i proventi della vendita dello yogurt in una cassa comune e di ripartirli con una tessera a punti.

Nel racconto di domenica 18 non sono mancati momenti divertenti, pur  nel racconto di una storia di lavoro, di riscatto, di sudore. Dauda ci ha raccontato della paura che avevano i primi acquirenti dello yogurt: “ma è buono questo yogurt? Sicuri? Mi posso fidare, lo posso mangiare, non mi fa male?”. Qualcuno, dalla platea, volendo irridere il pregiudizio di questi primi avventori e l’imbarazzo che doveva aver creato ai ragazzi di Barikamà, ha detto scherzando a Dauda: “dicevano così perché avevano paura che se mangiavano lo yogurt diventavano neri”. Dauda ha riso e ha risposto: “no avevano proprio paura di morire!”.

Beh noi possiamo dirvi per certo che troviamo eccellente lo yogurt di Abu e dei suoi amici e che siamo dei fan sinceri sia del prodotto che del progetto.

Un’ultima cosa: Abu il 18 maggio non ha mancato di ricordare non solo che lavora pure nell’orto della Nuova Arca, ma anche che quest’anno abbiamo seminato tanto e varie colture sono ormai pronte.

Non mancate di contattarci, mi raccomando.

A presto con altre storie video storie di solidarietà ed economia responsabile dalla Nuova Arca.

Gluten Free Day: La Nuova Arca c'è

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Una domenica all’insegna dell’approfondimento della nostra conoscenza sulle intolleranze alimentari e dell’apprendimento di metodi nuovi per affrontarle; una domenica per condividere i nostri prodotti naturalmente privi di glutine con i visitatori di un evento e per confrontarsi realtà molto diverse dalla nostra, ma senz’altro anche interessanti; una domenica per offrire alle nostre amiche di SuLLeali il nostro contributo alla riuscita di un evento importante e molto particolare. Una domenica diversa, in sintesi: sarà quella che noi passeremo al Gluten Free Day, che si terrà al Lanificio di via Pietralata 159, a partire dalle 9:30 di domenica prossima.

A questo link potrete vedere il programma: c’è davvero di tutto e di più, a partire dalla mattina, quando verrà proposto un convegno scientifico-divulgativo sulla dieta gluten free, per poi passare a degustazioni, stand, e molto altro ancora. Per chi volesse portare i bambini, ci sarà anche un’area bimbi. Ma soprattutto alle ore 16 avremo l’evento “BLOG-IN, il food blogging in persone”, ideato e curato dall’agenzia di comunicazione sociale SuLLeali Comunicazione Responsabile: si tratterà un incontro di “cucina e chiacchiere” con alcune blogger del settore glutenfree, che impasteranno sul posto una ricetta e racconteranno al pubblico la loro passione autentica per la gastronomia senza glutine e la sua narrazione in rete. Noi della Nuova Arca forniremo a questo evento una piccola dotazione di prodotti, nella certezza che ogni vetrina interessata al benessere alimentare e alla genuinità di ciò che mangiamo merita di essere sostenuta, seguita, frequentata. On-Line, come le blogger che verranno presentate, ma anche e soprattutto di persona.

Ci vediamo domenica, speriamo che ci siano anche tanti di voi che ci seguite con affetto e dedizione.

La ricetta: l'insalata di cavolo viola

cavolo viola

INGREDIENTI   

  • 1 Cavolo Viola
  • 1 mela
  • 25 gr di pinoli o mandorle
  • Aceto balsamico q.b.
  • Sale e Olio di oliva q.b.

PREPARAZIONE:

Pulire il cavolo verza togliendo le foglie esterne, lavarlo e tagliarlo a metà, togliere la parte più dura al centro ed affettare finemente il cavolo. Infine, riporlo in una insalatiera. Tagliare a dadini la mela e aggiungerla al cavolo nell’insalatiera. Per ultimo, mettere i pinoli o le mandorle.

Condire poi, in ordine, con sale, aceto balsamico ed alla fine l’olio di oliva.

Miscelare il tutto e fare riposare per almeno una quindicina di minuti prima di portarlo a tavola.

Un ottimo contorno, ma anche un salutare spuntino a pranzo!

Buon appetito!!!!!!!!!!!!!!!!

Caro N.

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Maggio, 2014

Caro N.…anche per te è arrivato il momento di spiccare questo primo volo verso una nuova meta della tua vita.

Chissà cosa ti porterai di questi tuoi primi anni: cosa ricorderai ? Cosa ti rimarrà più impresso? Cosa deciderai di cancellare?

Ora non puoi risponderci…chissà…forse con il tempo…siamo certi che porti con te tutti gli abbracci che hai ricevuto e che ci hai regalato.

Cosa ci porteremo noi di te? Uno sguardo profondo, un sorriso solare, un viso imbronciato, una vocetta squillante, un ciuffo indomabile di capelli, la tristezza per la tua partenza, ma specialmente, sopra ogni cosa, la gioia di averti amato e di aver ricevuto in ogni tuo abbraccio e in ogni tuo momento di crescita un dono incommensurabile.

Cosa desideriamo per te?

Vorremmo vederti sorridere, sempre, sereno, capace di riconoscere la bellezza e il valore delle cose.

Vorremmo saperti attento e curioso alle cose che accadranno intorno a te.

Vorremmo sapere che sarai sicuro in ogni tuo passo di crescita.

Vorremmo che tu avessi accanto sempre le persone giuste.

Caro N. dicono che la felicità è un viaggio che inizia da piccoli….sopra ogni cosa, quindi, vorremmo che ciascuno di noi ti abbia dato il giusto bagaglio per intraprendere questo viaggio.

Con amore

I tuoi compagni di viaggio de La Tenda di Abramo

La Nuova Arca e i GAS insieme per un'agricoltura solidale e responsabile

“Se volete andare in fretta, andate soli;

se volete andare lontano, andate insieme”.

Per raccontare della giornata di sabato, della Nuova Arca e dei GAS di nuovo insieme per crescere e per decidere, partiamo da questo proverbio africano, che rappresenta davvero bene lo spirito che ha animato il confronto e la prospettiva di azione che si è aperta.

Partecipanti_210614

Da parte dei GAS, l’incontro si è confermato necessario e molto atteso.

Noi della Nuova Arca potremmo riassumere quello che abbiamo visto in tre parole:

partecipazione, perché per ogni GAS coinvolto c’erano più persone e ognuna ha voluto contribuire alla discussione;

collaborazione, perché dopo la condivisione preliminare delle reciproche istanze, tutte le persone si sono poste sul piano della costruzione di un percorso comune;

proiezione verso un futuro condiviso, con la voglia di “compromettersi” a tal punto da prefinanziare il nuovo progetto di trasformazione dei prodotti.

E ora il tutto verrà condiviso e esaminato dal  proprio GAS di riferimento, affinché gli impegni abbiano le gambe e il fiato necessari ad arrivare a destinazione.

L’incontro ha preso il via alle dieci e mezza del mattino, dopo una bella colazione di benvenuto. All’ordine del giorno lo stato dell’arte del nostro cammino comune, il listino settimanale da integrare in un’ottica di servizio ai GAS e infine la gestione della sovrapproduzione estiva.

Squadra in campo_Bakary-Abu-Matteo_210614

Per noi è stato bello e importante, innanzitutto, riscontrare che i gasisti partecipanti si siano dichiarati “osservatori coinvolti” delle vicende della Nuova Arca. Lo abbiamo percepito chiaramente durante tutto l’incontro. Grazie a questo spirito di condivisione e collaborazione, abbiamo potuto assumere alcune decisioni importanti.

Nell’ottica ad esempio di ridurre alcuni costi legati all’intermediazione di prodotti acquistati da terzi, è stato concordato di investire nella realizzazione di un tunnel/serra che consenta di ampliare la produzione e mantenerla quasi costante nel corso del tempo.

Quanto alle colture in campo e a quelle pianificate per i prossimi mesi, Matteo, che fa parte della squadra in campo della Nuova Arca assieme ad Abu e Bakary, ha informato i presenti degli ortaggi e dei frutti in crescita e di quelli ordinati per il lavoro invernale: ai GAS è stato chiesto di manifestare eventuali preferenze di prodotti ulteriori da mettere in campo per ampliare il paniere settimanale, cosa che è puntualmente avvenuta nell’incontro di sabato e la cui fattibilità è ora in via di verifica con l’agronomo.

Infine, si è discusso della gestione della sovrapproduzione estiva, che potrebbe interessare vari ortaggi, primi fra tutti i pomodori e le zucchine e anche qui, grazie alla condivisione di informazioni e relazioni, siamo riusciti ad individuare nuove interessanti modalità di collocazione dei prodotti e alcuni possibili interlocutori: il Casale di Martignano, col suo stabilimento presso cui viene confezionato lo yogurt Barikamà, disponibile alla trasformazione e al confezionamento dei nostri prodotti, e la grande distribuzione, per assorbire l’eventuale surplus di prodotto.

Per gestire i delicati passaggi tecnici e operativi che scandiranno questo programma gestionale sulla sovrapproduzione, verrà costituito un Gruppo di Lavoro dedicato, costituito dai rappresentanti di vari GAS.

Il tavolo di lavoro si riunirà a sua volta periodicamente per alimentare lo scambio fra La Nuova Arca e i Gruppi d’Acquisto Solidale, come nelle intenzioni del primo tavolo avviato nel 2012.

La Nuova Arca ha levato l’ancora per un nuovo, importante tratto di navigazione. Siamo felici di percorrerlo assieme a tanti amici fidati e generosi.

Arrivano i pistacchi

Pistacchio_di_Bronte

Come molti di voi sanno, in queste settimane è in arrivo alla Nuova Arca, direttamente da Bronte, Sicilia, un bel carico di pistacchi.

I fornitori ci sono stati segnalati più di un anno fa dalla rete GAS siciliana: si tratta di Adele e Claudio, una bella realtà produttiva familiare, caratterizzata da alta qualità e prezzi competitivi e sostenuta dalla rete gas locale. Li abbiamo chiamati e ci siamo presentati, e da lì è nata una bella relazione che ha portato all’emissione di un ordine nell’inverno scorso per i GAS da noi serviti, che hanno trovato il prodotto molto buono ed a prezzo equo.

Salvatore e Sara li incontreranno per noi domattina.

Sul costo pattuito con il fornitore, come Nuova Arca applicheremo un piccolo ricarico per coprire le varie spese di gestione dell’ordine: l’arrivo del prodotto presso i locali di LNA a Roma e lo scarico; il frazionamento e carico; la contabilità e l’amministrazione per fatture, IVA ecc.; il trasporto e la distribuzione al consumatore finale; la copertura di perdite eventuali di prodotto lungo tutto il processo.

Non si tratta ovviamente di un surplus. Si tratta di un piccolo margine che ci consente di operare e di far arrivare nelle case dei nostri gasisti dei pistacchi genuini, prodotti e distribuiti secondi i valori di responsabilità sociale della filiera che pratichiamo quotidianamente.

Valori sui quali, anche grazie a questo blog, cerchiamo di avere nei confronti di tutti la massima trasparenza possibile.

Siamo orgogliosi di farlo: sia verso i produttori, di cui condividiamo l’approccio e la missione, sia verso i Gruppi d’Acquisto Solidale, che sono gli interlocutori che ci proponiamo di servire e di sostenere.

Il lavoro logistico della Nuova Arca è finalizzato a obiettivi ben precisi: rendere la spedizione possibile grazie ad una quantità idonea in relazione al trasporto; fornire un servizio di logistica che faciliti il fornitore (che vede molto bene questo servizio al punto da riconoscere uno sconto per questo); utilizzare questo sconto per finanziare un progetto lavoro sociale che, simultaneamente, fornisca un servizio alla comunità dei GAS locali e sostenga le persone in difficoltà.

E’ una relazione che porta vantaggi a tutti.

Il fornitore è contento perché vende in quantità ed al giusto prezzo il suo prodotto.

Attraverso un lavoro di rete, svolto da La Nuova Arca insieme a loro, i GAS dal canto loro ottengono il prodotto selezionato ad un prezzo equo, trasparente, e con un servizio di logistica già strutturato che gli garantiamo noi. Un servizio ottimizzabile, senza ulteriori sprechi.

Infine i ragazzi del progetto sociale de La Nuova Arca, i nostri ragazzi, hanno così  un  lavoro retribuito e con questo la relazione e l’integrazione con un territorio che, finalmente, diviene accogliente verso di loro.

Appartenere e condividere, tra nuovi raccolti e nuove speranze

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Carissimi amici, domani è il 25 Aprile.

Una giornata speciale che ci ricorda il senso di appartenenza ad un popolo, l’importanza di condividere, di fare qualcosa di bello insieme.

Vogliamo festeggiare con voi, portando sulle vostre tavole i nostri buoni prodotti.

In particolare, le nostre fave che sono già pronte da qualche giorno ed i nostri carciofi che sono esplosi in modo stupefacente!

Un piccolo consiglio per gustare al meglio questi meravigliosi  frutti della terra:

Provate ad unire fave, carciofi, patate e piselli nell’ordine in un tegame con olio e cipollotti o cipolla, sale e prezzemolo otterrete un contorno, piatto unico di gran sapore! In merito ai carciofi, vista la grande produzione di questi giorni, lanciamo un appello al consumo di questo prodotto e, per questo, lo proponiamo al prezzo scontato dello scorso anno.

Sarà un modo per poter approfittare per poter fare le vostre conserve.

Passiamo alle notizie dal nostro campo. Le giornate ancora incerte , ma certo più soleggiate, hanno consentito il proseguire dei trapianti che ora sono in buona parte ormai in terra: Lattuga Romana e Catalana, Canasta Bianca e Rossa, Cipolla Rossa di Tropea, Cipolla Bianca e Cipolla dorata,  Melone retato, Anguria minirossa, Pomodoro Ciliegino e Marmande, Pomodoro Piccadilly, Roma e San Marzano per un totale ad oggi di circa 20.000 piante a cui si aggiungono la semina delle patate e quella delle zucchine sia romanesche che scure, dei fagioli, dei cetrioli e delle zucche che quest’ anno abbiamo voluto seminare perché possano presentare una maggiore resistenza agli attacchi virali rispetto alle piantine da trapianto. Un grande lavoro che non è ancora finito e che ha visto la nostra squadra molto impegnata in campo anche nel testare centinaia di rubinetti, molte decine di elettrovalvole ed alcuni filtri necessari ad assicurare l’ afflusso idrico necessario. E’ il fermento e la fatica che si accompagna alla fase di ripartenza , portando molte speranze che il frutto della terra sia portatore di benessere per tutti, lavoratori e consumatori.

Pieni di questa speranza continueremo nelle prossime settimane anche a  rinforzare la squadra delle persone  in campo, arricchendola con nuove risorse e competenze, per aggiungerle a quanti in essere o sostituire chi è andato via.

A questo riguardo vi segnaliamo che stiamo cercando un operaio esperto orticultore, da affiancare al nostro team in campo.  Se conoscete qualcuno in grado di svolgere questo ruolo a tempo pieno e che stia cercando opportunità di lavoro, segnalate pure il nostro riferimento. Sarà un bel modo di aiutarci a crescere insieme!

Prima di salutarvi infine vorremmo invitarvi a partecipare alla nostra compagna del 5 x 1000 a favore della Cooperativa Sociale La Nuova Arca:

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Sarà un segno tangibile del vostro sostegno alla nostra realtà e al nostro progetto.

Anche questo è un modo per condividere e fare qualcosa di bello insieme.

Contiamo su di voi!

Vi auguriamo di cuore un sereno periodo di festa.